Sabato
29 aprile si è svolta a Palazzo Lascaris l’assemblea generale
per rilanciare le attività dell’Associazione di Comuni, Province,
Regioni per il Tibet.
Nel corso dell’incontro - coordinato dai consiglieri regionali Mariacristina
Spinosa e Giampiero Leo, referenti dell’Associazione,
che ha sede presso le strutture del Consiglio regionale - sono intervenuti
Bruno Mellano, già coordinatore dell’Associazione;
Tenzin Samphel Kayta, rappresentante del Dalai
Lama a Ginevra; Tashi Lama, presidente della
Comunità Tibetana in Italia e Claudio Tecchio,
responsabile della Campagna di Solidarietà con il popolo Tibetano;
Claudio Cardelli, vicepresidente dell’Associazione
Italia-Tibet, ed è stata approvata all’unanimità una
dichiarazione programmatica nella quale l’Associazione dà mandato
ai propri referenti:
· di costituire un Comitato, composto da personalità conoscitrici
della realtà internazionale, e tibetana in particolare, e da rappresentanti
di enti ed associazioni umanitarie impegnate nel campo dei diritti umani,
al fine di rafforzare e approfondire l’azione dell’Associazione,
anche attraverso lo studio di iniziative di coinvolgimento del pubblico
quali seminari, mostre, convegni;
· di indire un premio annuale da assegnare il 10 marzo, data della
rivolta di Lhasa contro l’occupazione cinese, che verrà assegnato
a un ente membro che si sia particolarmente distinto nel perseguimento delle
finalità proprie dell’associazione;
· di promuovere attivamente l’adesione di nuovi membri fra
gli Enti locali italiani;
· di incontrare l’intergruppo Tibet al Parlamento italiano
ed europeo per concordare ulteriori iniziative a livello comunitario, e
le Commissioni Esteri dei Parlamenti italiano ed europeo, per fornire al
Parlamento e al Governo italiano tutti gli elementi di conoscenza utili
alla preparazione di una forte azione diplomatica a sostegno del diritto
all’autodeterminazione del popolo tibetano.
Spinosa ha tracciato una breve storia dell’Associazione,
nata a Torino il 9 marzo 2002 per iniziativa della Regione Piemonte e dell’ANCI,
l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, «per promuovere
e coordinare la campagna europea ‘Una bandiera per uno status di piena
autonomia del Tibet’, sostenere presso gli Stati membri dell’Unione
europea la risoluzione del Parlamento europeo del 6 luglio 2000 per supportare
l’iniziativa del Dalai Lama e del governo tibetano nei confronti delle
autorità della Repubblica Popolare Cinese».
«A tre anni
dalla sua fondazione - ha sottolineato Leo
- l’Associazione conta ormai sull’appoggio di 112 Comuni, 9
Province, 5 Regioni e una Comunità montana, per un totale di 127
membri. Vogliamo continuare con costanza e determinazione nel nostro impegno,
per garantire una piena autonomia dei tibetani in tutti i settori della
vita politica, economica, sociale e culturale».
«La chiave che caratterizza ogni intervento dell’Associazione
- ha osservato Mellano - ha il fine della nonviolenza,
sull’esempio del tipo di resistenza scelto dal popolo tibetano contro
gli abusi del governo cinese. Oggi dobbiamo chiedere alle autorità
tibetane di indicarci come possiamo muoverci, come possiamo orientare il
nostro impegno per tutelare i milioni di tibetani che vivono nel Tibet occupato».
Al termine dell’incontro, Mariacristina Spinosa
e Giampiero Leo sono stati eletti, all’unanimità,
coordinatori nazionali dell’Associazione.
All’incontro erano presenti - tra gli altri - i consiglieri regionali
Paola Pozzi (DS), Mariano Turigliatto
(Sinistra per l’Unione) e Oreste Rossi
(Lega Nord).