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COMUNICATI STAMPA

16 dicembre 2007

Il Dalai Lama a Torino

Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama è arrivato nel capoluogo piemontese sabato 15 dicembre su invito del Consiglio regionale del Piemonte e dell’Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet. Incontro con il pubblico nell’Auditorium Rai tutto esaurito.

 

1Il XIV Dalai Lama del Tibet Tenzin Gyatso, Premio Nobel per la Pace 1989, è arrivato a Torino sabato 15 dicembre accolto dal presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Gariglio e dai coordinatori dell’Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet Mariacristina Spinosa e Giampiero Leo.

“Ci siamo comportati come parte costitutiva di uno Stato sovrano, che sa accogliere e ascoltare tutti, e che vuole respingere la cinica pratica della realpolitik”. Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Gariglio ha spiegato le ragioni dell’invito a Torino del Dalai Lama. “Non vogliamo fare – continua Gariglio riprendendo le proteste sollevate dall’annuncio in Piemonte del capo spirituale dei buddisti tibetani – come Enrico IV di Francia che, per pensare 2all’opportunità politica o all’utile economico, abiurava i principi morali. Noi crediamo esistano dei principi inviolabili, sempre e ovunque. Troppi sono comunque i diritti che in troppe parti del mondo vengono ancora soffocati”.

Il programma della giornata di Sua Santità Dalai Lama nella giornata di domenica 16 dicembre è stato intenso: nella mattina, prima di sedersi sul palcodell’Auditorium Rai davanti a una platea gremita, ha incontrato gli organi di informazione per rispondere ad alcune domande. La conferenza con il pubblico è stata trasmessa in diretta su maxischermo in Piazza Castello, molti coloro che per un Auditorium tutto esaurito non sono riusciti ad accedere al dibattito.

Al termine dell’incontro i rappresentanti delle diverse religioni hanno salutato ilDalai Lama e acceso il “Cero della pace”: 3Svamini Hamsananda Giri (monaca induista), Gelong Lobsang Sanghye (monaco buddista), Elvio Arancio (musulmano), Giuseppe Platone (pastore valdese), Rav. Alberto Moshe Somekh (rabbino capo Comunità ebraica di Torino) e Lamberto Rondoni (docente universitario, cattolico).

Oltre ai temi delicati di politica e religione, il Dalai Lama non si è comunque astenuto da sorrisi e simpatia rispondendo al vicedirettore deLa Stampa Massimo Gramellini a proposito di un’Italia “triste e depressa” come ha scritto il New YorkTimes nei giorni scorsi: “Se hanno scritto così – ha risposto divertito il Dalai Lama -  avranno fatto le loro ricerche. A me però l’Italia è sempre piaciuta. Sono venuto qui p4er la prima volta nel 1973 e trovo che, a differenza di tedeschi e inglesi, la gente sia molto più allegra”. Dopo il pranzo tipicamente piemontese al ristorante “Del Cambio” di piazzaCarignano, nel pomeriggio l’incontro a Palazzo Lascaris sul tema “Governance & Compassion” con i consiglieri regionali e i rappresentanti degli enti che aderiscono all’Associazione Italiana di Comuni, Province e Regioni per il Tibet. Tra i presenti, i presidenti dei Consigli regionali del Trentino-Alto Adige Franz Pahl, della Lombardia Ettore Albertoni e della Liguria Giacomo Ronzitti.

Poco prima del dibattito, al Dalai Lama è stato consegnato il riconoscimento della ‘cittadinanza onoraria’ da parte del presidente del Consiglio comunale di Alessandria 5Maurizio Grassano e del sindaco di Giaveno Daniela Ruffino, mentre ha ricevuto il ‘sigillo’ della Regione Liguria dal presidente Ronzitti.

Durante l’incontro nell’Aula del Consiglio, dopo il presidente Davide Gariglio, sono intervenuti i due coordinatori dell'Associazione italiana di Comuni, Province e Regioni per il Tibet: Mariacristina Spinosa ha concluso il suo contributo con la frase simbolo di questa giornata: "Anch'io sono tibetana", mentre Giampiero Leo ha detto che "chi ama il mondo non può che amare il Tibet".

La solidarietà al Dalai Lama in quanto simbolo del Tibet è stata espressa anche da Bruno Mellano coordinatore dell’intergruppo parlamentare per il Tibet.

Tenzin Gyatso è poi tornato a parlare della causa tibetana: “lo spirito dei tibetani è molto resistente, ma ultimamente iniziano a irritarsi. Per questo è estremamente importante che il vostro sostegno continui. 6La nostra è una causa giusta – ha continuato Tenzin Gyatso rivolgendosi ai membri del Consiglio regionale del Piemonte – la sua cultura deve essere preservata non solo per il popolo tibetano, ma per l’intera comunità internazionale, perché è una cultura di pace, compassione e non violenza”.

Un intervento ampio sulla cultura e la tradizione tibetana, sui valori della calma interiore, della serenità fino ai rapporti con la Cina, alla difficile e lunga storia con la repubblica di Pechino.

Hanno concluso l'incontro gli interventidei consiglieri regionali Rocchino Muliere, Gian Luca Vignale, Luigi Ricca e Oreste Rossi e di due esponenti dell’associazionismo per il Tibet, Claudio Tecchio e Luciano Michelozzi.

Al termine dell’incontro il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide 7Gariglio gli ha consegnato una targa in argento raffigurante la Sacra di San Michele.

Alle 16 il Dalai Lama, a Palazzo Civico, ha ricevuto la ‘cittadinanza onoraria’ di Torino dal presidente del Consiglio comunale Beppe Castronovo insieme al sindaco Sergio Chiamparino. Entrambi gli appuntamenti con le Istituzioni sono stati trasmessi in diretta via internet dai rispettivi siti istituzionali. Nella mattinata del 16 dicembre Palazzo Lascaris ha anche ospitato un ufficio postale temporaneo per lo speciale annullo filatelico realizzato dal Consiglio regionale in collaborazione con Poste italiane: l’annullo prosegue all’Ufficio annulli filatelici delle Poste (in via Alfieri 10) fino al 16 febbraio 2008.

Infine, resta aperta fino al 25 gennaio 2008, nella Biblioteca della Regione Piemonte (v. Confienza 14), la mostra sul Tibet inaugurata il 12 dicembre, nell’ambito delle iniziative promosse dal Consiglio regionale del Piemonte con l’Associazione nazionale Enti locali per il Tibet per la visita del Dalai Lama a Torino.

 

Testo degli interventi del presidente Davide Gariglio

Domenica 16 dicembre, mattina, Auditorium Rai

Domenica 16 dicembre, pomeriggio, Aula del Consiglio regionale


Speciale visita del Dalai Lama

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