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COMUNICATI STAMPA

1° aprile 2008

Solidarietà con il Tibet: l'Assemblea approva odg

Bandiera TibetIl presidente del Consiglio regionale e i consiglieri coordinatori dell’Associazione nazionale Enti locali per il Tibet sono i primi firmatari di un secondo odg (il primo venne approvato il 18 marzo scorso) sottoscritto da numerosi consiglieri in appoggio alle battaglie dei tibetani per l’ottenimento dell’autonomia nell’ambito dello Stato cinese.
Concordato a Torino il 29 marzo, nell’incontro col presidente del Parlamento tibetano in esilio e i parlamentari italiani presenti, il documento è stato approvato in Aula oggi, 1° aprile, all’unanimità.
Questo il testo dell’odg:

“Il Consiglio regionale del Piemonte,

premesso che in Tibet è in atto la repressione, da parte del regime cinese, di ogni manifestazione pacifica a favore della libertà e della democrazia, in violazione a quanto prevede la stessa Costituzione cinese che, all’articolo 35, riconosce libertà di parola, di stampa, di riunione, di associazione, di movimento e di dimostrazione;
visto che non è dato di conoscere il numero effettivo delle vittime nei gravi scontri che hanno avuto luogo a Lhasa e che sono stati segnalati in altre regioni dell’altipiano;
rilevato che il comportamento delle autorità di Pechino è particolarmente grave, a pochi mesi dalle Olimpiadi, e che ciononostante il governo tibetano in esilio è contrario al boicottaggio dei Giochi, sulla linea del Dalai Lama che li ritiene un’occasione per la comunità internazionale di moltiplicare l’attenzione e gli sforzi per la promozione della democrazia in Cina, per i cinesi stessi e per le minoranze come i tibetani, gli uiguri, i mongoli, i falun gong;
considerato che, nella sua visita al Consiglio regionale del Piemonte dello scorso 29 marzo, il Presidente del Parlamento tibetano in esilio, Mr. Karma Choephel, ha chiesto esplicitamente alla comunità piemontese di sostenere il neonato “Comitato di Solidarietà Tibetana”, composto da alcune delle principali autorità del governo tibetano in esilio, e di rilanciare con forza e urgenza le richieste formulate dal Comitato stesso nei confronti delle Nazioni Unite e della comunità internazionale:
- Invio di delegazioni indipendenti per una verifica oggettiva di quanto accaduto in Tibet;
- Libertà di stampa;
- Cessazione delle violenze;
- Rilascio dei manifestanti arrestati e imprigionati;
- Assistenza medica ai feriti;
- Libera circolazione delle persone, per le esigenze della vita quotidiana;


esprime

la propria solidarietà al popolo tibetano e alla politica non violenta di dialogo perseguita dal Dalai Lama nei confronti delle autorità cinesi per il riconoscimento di una genuina autonomia del Tibet;


invita il Governo della Repubblica Italiana

- a farsi portavoce presso le Nazioni Unite e presso la comunità internazionale delle richieste formulate dal “Comitato di Solidarietà Tibetana”;
a porre in sede comunitaria la questione di un’iniziativa forte dell’Unione Europea per il  rispetto dei principi sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, oltre che nella stessa Costituzione cinese, al fine di riconoscere libertà di parola, di stampa, di riunione e di associazione su tutto il territorio cinese”.