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COMUNICATI STAMPA

16 maggio 2008

Campagna elettorale e informazione in Piemonte

“La legge sulla par condicio scricchiola da tutte le parti” ha affermato il presidente del Co.Re.Com., Massimo Negarville, alla presentazione del monitoraggio sulle emittenti tv piemontesi durante la campagna elettorale, che si è tenuta il 16 maggio nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris.
Pubblicazione“Il rispetto della par condicio è estremamente problematico - ha continuato Negarvillee tende a penalizzare le formazioni minori. Al di là delle trasmissioni di comunicazione politica, dove il tentativo di equilibrare gli spazi tra le diverse parti politiche è più facile da raggiungere, nelle trasmissioni di informazione giornalistica si scontano incongruenze tra la legge ed il diritto di cronaca”.
Come ha spiegato il vicepresidente del Comitato, Roberto Rosso, “la legge, nata per agire in un sistema bipolare, si è trovata ad affrontare una campagna elettorale con 18 candidati premier e, alla fine, ha penalizzato anche formazioni, di livello intermedio, che avevano sindaci, parlamentari e ministri, come la sinistra Arcobaleno, la Lega Nord, l’Udc e l’Italia dei Valori”. “Anche il servizio pubblico – ha concluso Rosso - non è riuscito, nonostante grandi mezzi e professionalità, ad applicare bene la legge”.
Il commissario Fausto Costa ha ulteriormente specificato che “diverse formazioni politiche hanno avuto zero secondi di parola su talune emittenti ed altre compagini politiche, anche rilevanti, non hanno superato il 5 per cento complessivo. Questo ha comportato richiami da parte del Comitato. Fortunatamente, nel caso delle elezioni amministrative, alcune emittenti locali sono riuscite a mantenere un sostanziale e corretto equilibrio degli spazi”.
Per Carlo Marletti - ordinario di Sociologia all’Università di Torino, studioso dell’Osservatorio sulla Comunicazione Politica dell’Ateneo subalpino – il lavoro dell’Osservatorio di Pavia Media Research “dal lavoro, che è stato attento e puntuale, emerge un quadro d’insieme abbastanza equilibrato pur in presenza di alcune problematiche. Bisognerebbe, quindi, trovare nuovi indicatori utili a migliorare l’accuratezza di questo tipo di indagini. Il Piemonte potrebbe, in tal senso, farsi promotore di una iniziativa nazionale”.
Il monitoraggio ha considerato

Nel dibattito, seguito alla presentazione del monitoraggio, dalla sala gremita da operatori dell’emittenza locale piemontese, sono pervenuti apprezzamenti per il lavoro dell’Osservatorio, ma anche riserve per la difficile e controversa interpretabilità degli indici di soggettività politica e per le insormontabili difficoltà di poter organizzare programmi con la presenza di formazioni politiche quasi irreperibili.
La illustrazione del lavoro è stata svolta da Stefano Mosti e Silvia Azzalini dell’Osservatorio di Pavia. All’incontro hanno partecipato anche i commissari  Adriana Marchia, Donata Inglese e Gian Pier Battista Godio mentre, per l’Ufficio di presidenza, Vincenzo Chieppa, oltre ai consiglieri regionali Marco Botta (AN) e Iuri Bossuto (Rifondazione Comunista).
La ricerca è sul sito: http://www.consiglioregionale.piemonte.it/corecom/dwd/RapportoFinale2008.pdf


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