“Il Corecom Piemonte risolve l’80% delle controversie tra compagnie telefoniche e cittadini che vengono presentate all’ufficio conciliazioni”, ha affermato il presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni piemontese, Massimo Negarville, alla presentazione del Rapporto sulle conciliazioni che si è tenuta il 10 luglio a Palazzo Lascaris. All’incontro hanno partecipato la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, il vicepresidente del Corecom, Roberto Rosso, e i commissari Fausto Costa, Donata Inglese, Adriana Marchia e Luca Volpe.
“Dal 2004, i consumatori che si ritengono danneggiati possono (secondo la delega dell’Autorità di Garanzia nelle Comunicazioni) presentare gratuitamente istanza di conciliazione – ha ricordato il presidente del Corecom - nel 2007 abbiamo ricevuto 3.294 istanze ed abbiamo tenuto 2.336 udienze. Purtroppo i tempi delle conciliazioni stanno abbondantemente sforando il termine previsto dei 30 giorni, nonostante il grande impegno profuso dai nostri conciliatori ed anche dagli uffici legali delle compagnie telefoniche. Per questo motivo chiediamo un intervento dell’autorità politica verso i gestori, dato che almeno il 40% di queste istanze potrebbero essere agevolmente risolte dagli uffici clienti in considerazione della loro minima entità economica e della semplicità tecnica. In particolare ci appelliamo ai gestori con più clienti, come Telecom, cui fanno capo il maggior numero delle controversie. Detto questo rimane impregiudicato il diritto dei cittadini di rivolgersi gratuitamente al Corecom”.
Negarville ha concluso che “per il 2008 sono previste ormai più di 4 mila istanze, in base alle proiezioni fatte sui dati dei primi 6 mesi. Allo scopo di agevolare gli utenti dell’intero territorio, sono in fase avanzata i colloqui con le Amministrazioni provinciali piemontesi per costituire dei punti di raccolta decentrati delle richieste di conciliazione. Stiamo anche studiando la possibilità di tenere le udienze in videoconferenza”.