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7 novembre 2008

I Corecom italiani per la tv di qualità

Venerdì 7 novembre i presidenti dei Comitati regionali per le comunicazioni italiani si sono incontrati a Palazzo Lascaris per partecipare al seminario Valutare la qualità dell’emittenza televisiva locale, organizzato dal Corecom Piemonte.
Seminario CorecomIl saluto dell’Assemblea legislativa subalpina è stato portato dal presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio.
Attraverso le posizioni espresse oggi - ha spiegato il presidente del Corecom Seminario Corecompiemontese Massimo Negarville - possiamo formulare un documento comune a partire dal quale elaborare la proposta al Ministero dello Sviluppo economico e delle Comunicazioni per individuare i criteri per la valutazione della qualità dei programmi e dei palinsesti delle emittenti private. In questo modo vogliamo incentivare la tv di qualità. L’idea, partita dal convegno di Palermo del giugno scorso, affida al Piemonte il coordinamento del gruppo di lavoro sulla qualità. Dobbiamo predisporre alcuni criteri oggettivi e iniziare una sperimentazione omogenea nelle diverse regioni. Entro febbraio si dovrebbe formalizzare un gruppo di lavoro dei Corecom per l’analisi della qualità.
Attualmente la ripartizione dei contributi si basa sui due criteri riguardanti il personale dipendente ed i fatturati aziendali.
La questione è quanto mai delicata: nel 2006 sono stati distribuiti quasi 90 milioni di euro di contributi alle tv locali per 459 emittenti locali registrate (421 sono le società). Le prime 50 società superano i 2 milioni e 600 mila euro di fatturato pubblicitario.
Il vicepresidente del Corecom piemontese Roberto Rosso ha ricordato le ricerche effettuate dall’Osservatorio Media Research di Pavia e dall’Università degli Studi di Torino che “dimostrano come le emittenti private siano pronte ad accogliere stimoli positivi per migliorare la qualità delle trasmissioni e dei palinsesti e come siano già presenti eccellenti programmi in alcune aree, come la cultura. Le recenti ricerche commissionate a Pavia e a Torino potrebbero costituire una base di partenza per le linee guida per il monitoraggio dei vari Cerecom.
La rappresentante dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Maria Pia Caruso, ha sottolineato che “gli elementi per il monitoraggio già sussistono e bisogna agire nell’ottica della multidisciplinarità: i Corecom possono raccordarsi per far rispettare regole che già esistono e l’attività svolta, a prescindere dagli aspetti sanzionatori, ha realmente stimolato la qualità delle produzioni tv. Sono poi le stesse emittenti che chiedono che la qualità venga rilevata”.
I vari interventi dei presidenti dei Corecom hanno convenuto sulla necessità di promuovere la qualità delle trasmissioni delle tv locali ed hanno posto l’accento sull’accessibilità alle informazioni e alla tutela dei minori come criteri cardine per valutare la qualità dei palinsesti e delle trasmissioni tv.
In particolare la presidente dell’Assemblea dei presidenti dei Corecom Maria Luisa Sangiorgio ha evidenziato “la necessità del rispetto degli obblighi che già sussistono”e la possibilità di “passare successivamente ad azioni positive per valorizzare la qualità già presente fra le emittenti”.

 

I Corecom sono organi di consulenza, di gestione e di controllo delle Regioni in materia di comunicazioni, ed organi funzionali dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

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