“Da molti anni il Consiglio regionale del Piemonte è impegnato nella difesa dei diritti del popolo tibetano, simbolo di tutte le minoranze oppresse nel mondo. Decidere di ospitare la mostra Tibetani: storia e storie a Palazzo
Lascaris è un passo ulteriore in questa direzione”. Con queste parole - l’11 dicembre, in Sala Viglione - il presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio ha aperto l’incontro con la fotografa Sandra Assandri, che ha realizzato i 49 scatti in bianco e nero che compongono l’allestimento.
All’incontro - promosso dall’Associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet – sono intervenuti i coordinatori Mariacristina Spinosa e Giampiero Leo.
“A quasi un anno dalla venuta a Torino del Dalai Lama e a sei mesi dalle Olimpiadi - ha affermato Spinosa - le notizie sul genocidio culturale tibetano sono sempre più allarmanti, nonostante i ripetuti tentativi del Dalai L
ama di aprire nuovi spiragli di dialogo con la Cina”.
“Sono onorato di appartenere al Consiglio regionale del Piemonte - ha aggiunto Leo - dal momento che proprio ieri Amnesty International ha definito il Piemonte regione modello per la sensibilità verso il Tibet”.
“Le foto che ho realizzato in Tibet - ha concluso Assandri - non sono ‘ingessate’ né sullo stile delle riviste turistiche, ma ritraggono i tibetani nella loro vita quotidiana: nonne che giocano con i nipoti, giovani monaci che dialogano, donne che siedono ai telai... Vite che, pur meno frenetiche delle nostre, condividono il medesimo anelito alla libertà e a un’esistenza serena”.
Tra il pubblico, erano presenti la vicepresidente del Consiglio regionale Mariangela Cotto e i consiglieri Marco Botta e Massimo Pace.
La mostra, ospitata al piano nobile di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15), rimane aperta fino al 9 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12. Il 27 dicembre e il 3 gennaio è chiusa.
Info: tel. 011/57.57.822.