“Le nuove deleghe che arriveranno dall’Agenzia per le garanzie nelle Comunicazioni – ha affermato il 21 gennaio il presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio, alla conferenza stampa sull’attività svolta nel 2008 e le prospettive 2009 del Corecom Piemonte – pongono il problema delle compensazioni economiche per queste attività in assenza di federalismo fiscale”.
“Le deleghe sono quelle derivanti dal nuovo accordo quadro del 4 dicembre per l’attribuzione di ulteriori funzioni delegate ai Comitati regionali per le comunicazioni stipulato a Roma tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome” ha precisato il presidente del Corecom Piemonte Massimo Negarville. In particolare ai Comitati regionali potranno essere decentrate: la vigilanza in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva locale, mediante il monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale; la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (ROC); la decisione (non solo più la conciliazione volontaria) sulle controversie tra operatori ed utenti.
Il 2008 è stato un anno di intenso lavoro per il Comitato, che espleta sia funzioni regionali sia funzioni delegate dall’Autorità garante ed è composto oltre che dal presidente da sette commissari: Roberto Rosso (vicepresidente), Fausto Costa, Gian Pier Battista Godio, Donata Inglese, Adriana Marchia, Luca Procacci e Luca Volpe. Da giugno il Corecom Piemonte è capofila a livello nazionale del Gruppo di lavoro “Qualità nell’emittenza”, costituito all’interno della Conferenza dei Comitati per le Comunicazioni delle Regioni e delle Province autonome.
Oltre alla predisposizione delle graduatorie per l’erogazione dei contributi alle emittenti televisive locali, il Comitato piemontese ha svolto principalmente: il controllo motu proprio del rispetto della par condicio durante le elezioni; la tutela e la promozione della qualità tv con il progetto “La buona TV in Piemonte”e la ricerca-monitoraggio “I media locali in Piemonte”; il controllo degli impianti fissi radioelettrici; la tutela dei minori attraverso il progetto “I minori e l’emittenza locale”; l’attività di conciliazione gratuita tra compagnie telefoniche e utenza.
Per il terzo anno, poi, è stato riconfermato l’attestato di conformità del sistema di gestione del Comitato ai criteri di qualità UNI EN ISO 9001: 2000.
“Tra i punti chiave dell’attività del Comitato – ha spiegato Negarville – mi preme sottolineare: l’impegno che avremo sulla par condicio in vista delle due o forse tre prove elettorali che ci aspettano nel 2009; il rapporto dell’Osservatorio di Pavia (Media Research) sui media locali che potrà essere un nuovo capitolo del rapporto annuale dell’Ires”.
Rosso ha invece ricordato che “il progetto ‘La Buona tv in Piemonte’, che continuerà ancora per almeno due anni sino alla scadenza del Comitato, ha portato a dei risultati tangibili come l’aumento di programmi autoprodotti dalle emittenti locali per il pubblico dei più piccoli (da uno a sette nel giro di un anno)”.
Godio ha sottolineato “l’impegno per la tutela della salute sull’inquinamento elettromagnetico con il catasto degli impianti radiolelettrici istituito pochi mesi fa”. Marchia ha parlato della “tutela dei minori del progetto Teleintendo che ha coinvolto 150 allievi delle scuole medie e del protocollo che dovrebbe essere sottoscritto il 13 febbraio con i soggetti coinvolti in “Tuttinrete” (*) e che ha lo scopo di fare cultura, prevenzione e gestione di informazione a tutela dei Minori”. Procacci ha, infine, evidenziato “i positivi risultati dell’attività di conciliazione gratuita delle controversie tra utenti e compagnie telefoniche con 80% dei casi risolti a fronte di ormai più 4 mila casi all’anno per diciotto udienze giornaliere celebrate dopo una attesa di nove mesi”.
All’incontro con i giornalisti erano anche presenti la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, i componenti dell’Ufficio di presidenza Marco Botta e Vincenzo Chieppa ed il consigliere regionale Alberto Deambrogio.
(*) Il tavolo interistituzionale di tale progetto è composto da: A.I.A.F. (Ass.ne Italiana degli Avvocati della Famiglia - Gruppo del Piemonte e della Valle d’Aosta); A.I.M.M.F. ( Ass.ne Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia – Sez. Piemonte e Valle d’Aosta); Comando Regionale dei Carabinieri; Co.re.com. Piemonte - Consiglio Regionale per le Comunicazioni; Ordine degli assistenti sociali; Ordine degli avvocati di Torino; Ordine dei giornalisti del Piemonte; Ordine Regionale dei medici; Questura di Torino - Ufficio Minori; Regione Piemonte - Assessorato al Welfare; Ufficio scolastico regionale per il Piemonte