Il 19 gennaio nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, l’Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet ha celebrato il ‘Martin Luther King Day’, con un l'incontro “We all have a Dream” nel quale, alla proiezione di un filmato sull’epopea del pastore battista della Georgia, premio Nobel per la Pace 1964, è seguito un dibattito tra esponenti di diverse confessioni religiose sul tema dei diritti civili e politici.
Il filmato era incentrato sulla riproposizione dello storico discorso “I have a dream” pronunciato da King il 28 agosto 1963 al Lincoln Memorial di Washington, cinque anni prima della sua drammatica uccisione al Lorraine Motel di Memphis nel Tennessee.
“Abbiamo tutti un sogno di pace e fratellanza – ha affermato Mariacristina Spinosa componente dell’UdP delegata al coordinamento dell’Associazione – ancor più forte di fronte alla recrudescenza bellica in Medio Oriente. Un sogno affinché la religione sia veicolo di pace e di promozione della persona umana, uno strumento per non alzare barriere ma per abbatterle”.
“Oggi abbiamo bisogno non meno che quarant’anni fa di altri Martin Luther King – ha dichiarato Giampiero Leo consigliere regionale coordinatore dell’Associazione – e i suoi discorsi andrebbero studiati attentamente nei contenuti che sono ancora di straordinaria attualità. L’impegno non finisce stamattina. Anche la ricerca della giustizia non può giustificare la violenza, i mezzi violenti pervertono anche i fini”.
Sono intervenuti: Bruno Mellano, presidente Radicali Italiani, già coordinatore dell’Associazione; Claudio Torrero (Associazione Interdependence e World Conference of Religions for Peace); Luciano Michelozzi (consigliere nazionale Associazione Italia Tibet); Nanni Salio (presidente Centro Studi Sereno Regis); Giuseppe Platone (pastore della Chiesa Valdese di Torino); Piera Egidi Bouchard (Chiesa Battista); Lobsang Sanghye (Centro Studi Maitri Buddha di Torino); Patrizia Khadija Dal Monte (vicedirettore di “Islam online”); Tullio Levi (presidente Comunità ebraica di Torino); padre Gheorghe Vasilescu (Chiesa Ortodossa Rumena); don Aldo Bertinetti (Diocesi di Torino); Lorenza Patriarca (rappresentante organizzazioni sindacali della scuola) e Issa Diop (studentessa).