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COMUNICATI STAMPA

15 maggio 2009

Sistema delle comunicazioni in Piemonte

“Abbiamo bisogno adesso di risorse pubbliche per adeguarci alle nuove piattaforme di trasmissione digitale, altrimenti le tv locali potrebbero scomparire”. Questo il grido di dolore lanciato dai rappresentanti dell’emittenza locale intervenuti al seminario “Le nuove tecnologie applicabili al sistema delle comunicazioni in Piemonte” organizzato dal Corecom Piemonte in collaborazione con il Politecnico di Torino, il CSP e la Regione che si è tenuto al Centro incontri della Regione Piemonte.
Corecom“Avevamo bisogno di fare il punto sulle nuove tecnologie nelle comunicazioni – ha spiegato introducendo i lavori il presidente del Comitato Massimo Negarville – le recenti innovazioni e i nuovi standard che non riguardano solo la tv. Dobbiamo allargare la base di conoscenza comune sulle nuove tecnologie per scongiurare il pericolo di esclusione”.
Nel primo intervento il commissario del Comitato Gian Piero Godio, ha rilevato che è “necessario sviluppare le competenze del Corecom per far fronte alla grandinata di tecnologie disponibili che sta portando ad una digitalizzazione complessiva del sistema. Nulla sarà più come prima, per cui dobbiamo governare il sistema per sfruttare la possibilità di razionalizzarlo, evitare l’esclusione sociale e geografica, diminuire l’inquinamento elettromagnetico e migliorare la qualità dell’immagine e dei contenuti”.
I relatori hanno anche fatto riferimento all’ordine del giorno approvato nella seduta del 12 maggio dall’Assemblea di Palazzo Lascaris sulla “Transazione al digitale terrestre”. Uno dei consiglieri presentatori era tra i presenti e, riproponendo gli argomenti del documento, ha invitato “alla cautela ed alla vigilanza nell’evoluzione tecnologica per evitare il digital divide e nuove sacche di esclusione a carico delle fasce più deboli di utenza”.
Il momento centrale della mattinata si è avuto con la relazione del professor Daniele Trinchero del Dipartimento di elettronica del Politecnico di Torino che ha Corecompresentato la ricerca, commissionata dal Corecom, svolta dal Dipartimento sotto il suo coordinamento, in merito alla “evoluzione delle tecniche di trasmissione e una gestione efficiente dello spettro radioelettrico”. Il professore ha evidenziato “le grandi possibilità date dalle nuove tecnologie digitali per la razionalizzazione del sistema e delle infrastrutture necessarie, di minor inquinamento e di migliore qualità e fruibilità del prodotto”. Trinchero ha anche parlato dell’importanza di “riassegnare le frequenze UHF, per iniziative di pubblica utilità, nel momento in cui queste verranno lasciate libere, a digitalizzazione completata”.
Ai lavori è anche intervenuto il capo di Gabinetto della Giunta regionale, Roberto Moisio, componente della Task Force piemontese sull’introduzione del digitale terrestre. Moisio ha evidenziato come “i problemi sul territorio piemontese non siano paragonabili, in genere, alle situazioni delle regioni che ci hanno preceduto nella digitalizzazione. Aspettiamo anche le decisioni dell’Agicom sulle frequenze necessarie per mettere a punto gli accordi con gli antennisti sulle tariffe per permettere ai condomini di adeguarsi”.
Il vicepresidente del Comitato, Roberto Rosso, ha chiuso i lavori focalizzando l’attenzione “sulla difficile situazione delle tv locali che devono molto rapidamente e con grande scarsità di risorse adeguarsi alle nuove tecnologie. Se venissero a mancare le emittenti locali il pluralismo verrebbe fortemente compromesso. Una funzione sociale che per altri versi è riconosciuta e supportata con importanti contributi annuali”.

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