Sono state presentate il 10 luglio a Torino, nella sede del Consiglio regionale del Piemonte, le conclusioni della ricerca sulla violenza contro le donne, Ti amo …da morire?, promossa dalla Consulta regionale delle Elette in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti.
Al seminario - che si è aperto con il saluto del presidente dell’Assemblea legislativa piemontese Davide Gariglio - ha partecipato anche il sottosegretario al Ministero degli Interni, on. Michelino Davico, che ha definito “esemplare la ricerca realizzata in Piemonte, da considerarsi come progetto pilota a livello nazionale, utile per combattere l’odioso fenomeno della violenza contro le donne”. Davico ha poi ribadito “la disponibilità del Governo a collaborare per definire una griglia comune di raccolta dati per tutti i soggetti istituzionali che si occupano di questo tipo di reati”.
“Le criticità affrontate dal gruppo di lavoro durante la ricerca, causate da disomogeneità nella raccolta dati nelle diverse province del Piemonte” sono infatti state nuovamente evidenziate dalla presidente della Consulta delle Elette Mariangela Cotto, vicepresidente del Consiglio regionale, che ha spiegato come il progetto si sia articolato in diverse fasi di lavoro: “Dopo i risultati dell’indagine quantitativa, statistica, resi noti nel febbraio scorso, oggi presentiamo la seconda parte della ricerca, di tipo qualitativo, che evidenzia la violenza ‘sommersa’, non denunciata, attraverso interviste ai responsabili dei servizi sul territorio e un’analisi a campione dell’informazione fornita da alcune testate giornalistiche”.


Il presidente del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti Sergio Miravalle ha ricordato che per lo svolgimento dell’indagine nelle diverse province, la Consulta ha finanziato nove borse di studio per un anno, assegnate ad altrettanti colleghi, ed ha dichiarato che “dall’analisi dei giornali risulta come, contrariamente a quanto ancora avveniva non molti anni addietro, oggi l’informazione venga data in maniera abbastanza oggettiva e pacata, senza ricorrere allo scandalismo”.
Giuliana Manica, assessore alle Pari opportunità della Regione Piemonte, ha sottolineato l’impegno della Giunta per il Piano regionale di contrasto alla violenza, finanziato con 2milioni e mezzo di euro, circa la metà del bilancio dell’Assessorato. “Il contributo alle Province (l milione e centomila euro) per l’attivazione di sportelli sul territorio ha già portato ad un aumento delle denunce da parte delle donne: nel 2008 l’aumento più significativo, circa il 10%, si è registrato nelle province di Novara e di Asti” ha precisato Manica, annunciando che “entro luglio sarà pubblicato sul sito della Regione l’elenco degli avvocati convenzionati, in base alla legge regionale, per assistere gratuitamente le donne non abbienti nella denuncia delle violenze”.
La conclusione della ricerca (v. pdf allegato) è poi stata illustrata dalla coordinatrice Emmanuela Banfo segretario dell’Ordine dei Giornalisti, con interventi degli stessi ricercatori, dell’avvocato Alessandra Lupo (Direttivo Ass. Telefono Rosa Piemonte), della psicoterapeuta Alessandra Sena (Centro Soccorso violenza sessuale, Ospedale Sant’Anna d Torino), di Mario Barbuto (presidente Tribunale di Torino) e di Caterina Gentile (Prefettura di Torino).
Le consigliere regionali Paola Pozzi e Graziella Valloggia, vicepresidenti della Consulta delle Elette, hanno infine comunicato che l’Ufficio di presidenza del Consiglio ha accolto la proposta della Consulta per l’organizzazione di incontri sul territorio volti a far meglio conoscere le recenti leggi regionali a sostegno delle donne vittime di violenza.
Al seminario hanno partecipato anche le consigliere regionali Paola Barassi, Caterina Ferrero, Angela Motta, Mariacristina Spinosa.
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I giornalisti incaricati della ricerca sulla violenza contro le donne
L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, dopo aver pubblicizzato attraverso il suo sito l'iniziativa di ricerca della Consulta regionale delle Elette (il termine del bando è stato al 31 dicembre 2007), ha selezionato nove nominativi dall'elenco delle domande pervenute.
Questi i giornalisti incaricati della ricerca per le diverse province:
Torino
Barbara Sessini, Iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 2007, ex studentessa del master in giornalismo, esperienza di cronaca
Stefania Giuliani. Iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 1998, nella lista di disoccupazione, vasta esperienza giornalistica televisiva
Alessandria
Elisa Ferrando, Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 2002, redattrice a La Nuova Provincia
Asti
Roberta Favrin, Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 1992, giornalista a La Nuova Provincia, collaboratrice Il Sole24Ore
Cuneo
Elena Martini, Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 2007, redattrice quotidiano on line TargatoCn, addetta stampa Consigliera di parità provinciale
Luigina Ambrogio, Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 2000, redattrice a La Fedeltà
Novara
Eleonora Groppetti, Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 1987, collaboratrice fissa al Corriere di Novara
Verbano Cusio Ossola
Valeria Pera, Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 2005, collaboratrice pagg locali de La Stampa
Vercelli-Biella
Claudio Cagnoni, Iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1979, direttore di Radio City Vercelli