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COMUNICATI STAMPA

8 ottobre 2009

Televisione digitale terrestre e campi elettromagnetici

Nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris si è tenuta l’8 ottobre una conferenza stampa su “Televisione Digitale Terrestre e campi elettromagnetici” organizzata dal Coerecom Piemonte.
Il passaggio alle tecnologie digitali nelle telecomunicazioni è un impegno assunto da tutti gli Stati attraverso il lavoro della Commissione internazionale per la salvaguardia da radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) dell'Organizzazione mondiale della sanità (WHO) recepito dalla normativa europea e italiana.
Dalle prime informazioni, provenienti dal gruppo di lavoro digitale terrestre, lo switch off, per circa 2 milioni e mezzo di utenti, dovrebbe aver comportato meno inconvenienti che lo switch over a maggio. Infatti le chiamate dei cittadini al numero verde del Ministero – il 7 ottobre - sono dimezzate, da mille e 200 a 600.

Conferenza stampa CorecomL’incontro con i mass media è stato aperto dal vicepresidente del Comitato, Roberto Rosso, che ha sottolineato “il monitoraggio delle emissioni, come contributo del Corecom alla rivoluzione digitale, per la tutela della salute e la creazione di una mappatura del segnale sul territorio che può essere utilizzata per tutelare gli utenti. Le tv locali sono in difficoltà a causa del calo della pubblicità e della scarsità delle risorse disponibili nel momento di passaggio tecnologico i cui costi sono tutt’altro che trascurabili”.

Il commissario con delega al monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche, Gian Piero Godio, ha ricordato “l’aumento esponenziale degli impianti dal 2001 a oggi. I controlli fatti sino ad oggi su scuole e ospedali hanno dato risultati soddisfacenti. Negli otto punti critici (quelli con numerosi impianti vicini) monitorati (uno per provincia), abbiamo verificato il superamento dei livelli massimi previsti dalla legge in due casi (per i quali sono state informati l’Asl, la Provincia, il Comune e la Procura della Repubblica). Tramite la convenzione con l’ARPA verrà svolto il monitoraggio dei 40 impianti che dovrebbero garantire la totale copertura del Torinese e Cuneese. Un lavoro di cui, nei primi mesi del 2010, dovremmo presentare i risultati.”
Il commissario Luca Procacci ha parlato “della tutela della salute dei cittadini dalle emissioni radioelettriche, che è uno dei precipui compiti affidati alla Authority regionale in ragione del trend normativo iniziatosi nel 2001 con la legge quadro n. 36 su questo genere di emissioni e sino alla legge regionale istitutiva del Corecom. In quest’ambito, il passaggio al digitale diminuirà i rischi di inquinamento elettromagnetico”.
Conferenza stampa CorecomDaniele Trinchero, docente del Politecnico di Torino ha ipotizzato che “le frequenze analogiche liberate col passaggio alla tv digitale possono essere utilizzate per fini di utilità sociale, come la messa in rete delle scuole o degli enti della protezione civile”.
Giovanni D’Amore, responsabile del Centro radiazioni dell’ARPA Piemonte ha spiegato che “l’aumento degli impianti aumenta il rischio, mentre le nuove tecnologie digitali lo fanno diminuire. I  nostri monitoraggi potranno finalmente, con la convenzione stipulata con il Corecom, essere utilizzati dai decisori istituzionali”.
Secondo Mauro Lazzarino – fiduciario regionale FRT – “la transizione verso il digitale procede bene con almeno l’80% delle famiglie coperte dal nuovo segnale. Ieri il passaggio è stato completato nel Torinese. Tuttavia devo segnalare che siamo stati lasciati soli sul piano delle risorse e che la campagna di sensibilizzazione verso i cittadini per la transizione alla nuova tecnologia è stata scarsa”.
Anche Fabrizio Berrini, segretario Aeranti-Corallo, ha lamentato “la scarsità di risorse messe a disposizione delle editrici tv locali per il passaggio al digitale: altre Regioni hanno fatto di più”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Placido, è brevemente intervenuto rilevando che “Le famiglie piemontesi hanno speso non poco per acquistare il decoder speriamo, quindi, di riuscire prima del termine della legislatura, ad approvare dei provvedimenti che aiutino ad ottenere la copertura territoriale del segnale per tutte le famiglie”.
Hanno anche partecipato all’incontro i consiglieri regionali Alberto De Ambrogio, Paola Barassi, Deodato Scanderebech, Sergio Cavallaro e Enrico Moriconi.

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