Venerdì 2 ottobre in occasione della Giornata mondiale della nonviolenza indetta dall’Onu per ricordare l’anniversario della nascita di Gandhi, l’Associazione Enti locali per il Tibet ha organizzato a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, il convegno Le radici spirituali della politica di Gandhi.
Con i consiglieri Mariacristina Spinosa e Giampiero Leo, coordinatori nazionali dell’Associazione, sono intervenuti i professori Lorenzo Strik Lievers (Università Bicocca di Milano), Bruno Geraci (Università Pontificia Salesiana), Fabio Scialpi (Università La Sapienza di Roma), Anuradha Banerjee (Banares Hindu University) e Beppe Marasso del Mir-Movimento internazionale della riconciliazione. Ha moderato il giornalista Mario Baudino.
Spinosa e Leo, dopo aver letto il saluto del presidente dell’Assemblea regionale Davide Gariglio, assente per motivi istituzionali, hanno evidenziato come lo scenario politico attuale, dominato dal desiderio di denigrare e di colpire l’avversario, abbia poco a che spartire con l’ideale nonviolento, che contiene in sé il desiderio di non nuocere e di proporre istanze positive.
Strick Lievers e Geraci hanno messo in risalto il contesto in cui Gandhi ha portato avanti la propria lotta contro il dominio inglese attraverso le «armi non convenzionali» del rifiuto della violenza come strategia di lotta e della tolleranza religiosa.
Scialpi, Benerjee e Marasso hanno declinato, con sfumature diverse, la filosofia di vita percorsa da Gandhi: il potere su se stesso (la libertà di essere); l’economia fondata sulle proprie risorse (la libertà di disporre di ciò che si ha senza impossessarsi delle risorse altrui) e la forza della verità (la verità è più potente di qualunque cannone).
La giornata è stata organizzata in collaborazione con le associazioni Interdependence, World Conference of Religions for Peace, Amnesty International, Associazione radicale Adelaide Aglietta, Italia-Tibet e Mir.