Il 9 dicembre, nella Sala dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Piemonte, si è svolta la cerimonia d’insediamento del nuovo Difensore civico regionale, Antonio Caputo, in sostituzione di Francesco Incandela, che ha retto l’ufficio dal 14 dicembre 2004. Erano presenti il presidente e la vicepresidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio e Mariangela Cotto, e Vincenzo Chieppa, componente dell’Ufficio di presidenza.
“La maggioranza qualificata necessaria alla designazione – ha sottolineato il presidente Gariglio – evidenzia la funzione di garanzia del Difensore civico. Siamo particolarmente soddisfatti che la scelta sia caduta sull’avv. Caputo, persona molto competente e motivata nell’attività di tutela dei cittadini”.
“Dopo 32 anni mi congedo dall’attività professionale con mestizia – ha affermato Caputo – sapendo però che adesso avrò l’onore di essere l’avvocato dei più deboli. Il primo compito che mi attende è quello di diffondere maggiormente la conoscenza di questa istituzione, relativamente recente nell’ordinamento italiano, tra i cittadini e la sua importante e utile funzione sollecitatoria a 360° della amministrazione pubblica, nell’ambito dei principi costituzionali e facendo leva, in particolare, sul principio di leale collaborazione a vantaggio dei cittadini”.
L’ombudsman regionale uscente Francesco Incandela, ha poi accolto Antonio Caputo negli uffici di via Dellala, augurandogli buon lavoro e si è compiaciuto dei risultati raggiunti “grazie all’armoniosa orchestrazione dei singoli componenti dello staff operativo che si sono davvero prodigati nell’impegno richiesto dalle situazioni che di volta in volta si presentavano. Mi congedo con orgoglio nella piena consapevolezza del lavoro svolto”.
L’avvocato torinese Antonio Caputo era stato nominato dal Consiglio regionale nella seduta del 20 ottobre mentre, il decreto di nomina, è stato adottato dalla Presidente della Regione, Merceds Bresso, il 3 dicembre.
Antonio Caputo è nato a Ginestra (Potenza) sessant’anni fa ed è torinese di adozione. Nel capoluogo piemontese ha frequentato il Liceo D’Azeglio e si è laureato con lode in Giurisprudenza, avendo come relatore Norberto Bobbio.
È stato pretore onorario e giudice presso la Commissione tributaria piemontese.
Insegnante di diritto e procedura civile presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali, è anche vicepresidente del Comitato piemontese per la conoscenza, la difesa e l’attuazione della Costituzione italiana.
Compiti del Difensore civico della Regione Piemonte
A lui si rivolgono i cittadini e i soggetti portatori di interessi per ottenere ciò che spetta loro di diritto dalla Regione o dalle amministrazioni periferiche dello Stato che operano nell'ambito regionale.
Nello svolgimento delle sue funzioni il Difensore civico rileva le eventuali irregolarità, negligenze o ritardi, valutando anche legittimità e merito degli atti amministrativi inerenti ai problemi a lui sottoposti e suggerendo mezzi e rimedi per la loro eliminazione.
L'Ufficio del Difensore civico, organismo tipico di uno Stato moderno, si propone di evitare che si instauri il contenzioso tra cittadino e amministrazione pubblica; il suo compito, infatti, è quello di tutelare il cittadino in riferimento a carenze, disfunzioni, abusi o ritardi compiuti da servizi e uffici pubblici.
L'istituto ha la sua origine nell'ordinamento scandinavo, dove assume il termine di Ombudsman, ed è stato introdotto nella quasi totalità delle Regioni italiane e in molti Comuni.