Si è svolta lunedì 8 febbraio l’ultima riunione plenaria della Consulta regionale dei Giovani nell’VIII legislatura. L’incontro, presieduto dal vicepresidente dell’Assemblea regionale Roberto Placido,
delegato alla Consulta, e dai vicepresidenti Annalisa De Vitis e Vittorio Corelli, è stata un’occasione per fare il punto sulle attività svolte dalla Consulta negli ultimi cinque anni.
“Il risultato di cui andiamo più fieri - ha sottolineato Placido - è aver contribuito a ‘svecchiare’ e a vivacizzare la Consulta attraverso: l’abbassamento dei limiti di età dei suoi componenti, fissato a 25 anni; l’ampliamento del numero di organizzazioni giovanili che vi possono aderire (dalle 46 presenti all’inizio della legislatura sono diventate 70); il rinnovamento del logo grazie a un concorso aperto agli studenti piemontesi di età compresa tra i 15 e i 25 anni”.
Descrivendo le attività più significative, De Vitis si è soffermata su “l’indagine ‘Giovani e rapporti con le istituzioni’, gli incontri con le onorevoli Giovanna Melandri e Giorgia Meloni, la collaborazione con la rivista Zai.net e la partecipazione a convegni e incontri in Italia e in Europa”.