“Le conciliazioni sono una delle attività di servizio di interlocuzione diretta con i cittadini dell’Assemblea legislativa. A breve oltre al tentativo obbligatorio di conciliazione, il Corecom potrà dare anche la decisione della controversia. La nostra è una enclave di efficienza nel desolato panorama della giustizia (in senso ampio) italiana”. Questo è quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio, aprendo – il 5 febbraio nella Sala dei Presidenti di Palazzo Lascaris - la cerimonia di sottoscrizione dei protocolli d’intesa con la Provincia di Asti, rappresentata dall’assessore Giovanna Quaglia, e la Provincia del Verbano Cusio Ossola, rappresentata dal vicepresidente Paolo Marchioni, per facilitare l’iter decentrato delle domande al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) di conciliazione nelle controversie in materia di servizi di comunicazione.
“Dopo il primo accordo firmato con Novara, l’11 dicembre scorso – ha detto il vicepresidente del Corecom, Roberto Rosso, che ha presieduto la cerimonia – proseguiamo nel decentramento dell’attività di conciliazione. Delle 5 milapratiche trattate nel 2009 solo il 25% provenivano fuori dal Torinese, pur essendovi circa il 50% degli utenti. Questo dato, nell’ambito di quella che è la prima operazione di questo genere in Italia, dimostra la necessità del decentramento che mette sullo stesso piano gli utenti residenti nel capoluogo con quelli che vivono in altre zone della regione. Entro il 2010 si avrà un conciliatore in più per le province del nord e un altro per quelle del sud Piemonte”.
Sulla stessa linea la commissaria del Comitato Adriana Marchia “sono 51 le istanze provenienti dall’Astigiano, solo il 3% del totale, e ancora moltissimi cittadini non conoscono il Corecom, ma gli accordi di oggi contribuiranno in senso positivo”.
Il commissario delegato alle conciliazioni Luca Procacci ha spiegato che “il Comitato punta molto su questa attività che, a fronte della grande utilità, necessita di nuove risorse per attivare la possibilità di decentrare la presenza dei conciliatori fuori Torino. Per aiutare gli utenti, insieme al commissario Fausto Costa, abbiamo curato un volumetto che illustra brevemente e con semplicità tutto quello che può servire agli utenti che volessero accedere alla conciliazione”.
“Ho segnalato il servizio di conciliazione del Corecom a diversi utenti del territorio astigiano – ha dichiarato l’assessore Quaglia – che hanno poi utilizzato il servizio rimanendone pienamente soddisfatti. Di fronte
alla politica aggressiva dei gestori delle comunicazioni è importante diffondere il più possibile la possibilità concreta di conciliare facilmente in ogni ambito territoriale”.
Il vicepresidente Marchioni ha aggiunto che “il decentramento mantiene realmente gratuita la procedura evitando un viaggio, a volte di 2 ore e più, verso Torino. La Provincia del VCO offrendo, poi, locali e personale sul territorio al Corecom, contribuisce anche a dare un contenuto evidente e di immediata utilità alla ragion d’essere di amministrazioni periferiche come la nostra”.
Il documento affida, in particolare, agli URP delle Province l’attività di assistenza informativa verso gli utenti del territorio che fossero interessati a usufruire del servizio di conciliazione gratuita. Un servizio svolto, da luglio 2004, dal Corecom del Piemonte su delega dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).
Quando la conciliazione si conclude positivamente ha valore di titolo esecutivo, come una pronuncia dell’Autorità Giudiziaria. Alla cerimonia hanno partecipato anche la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, e il consigliere Michele Giovine.