Come previsto dall'art. 8 della legge regionale n. 50/1981 istitutiva del Difensore Civico, è stata inviata al Consiglio regionale del Piemonte la relazione dell'anno 2009 sugli accertamenti espletati dall'Ufficio, con i risultati e i rimedi organizzativi e normativi segnalati agli organi legislativi, nonchè alle Amministrazioni interessate.
La relazione è stata inviata anche alla presidenza della Giunta regionale e, come previsto dalla legge 15 maggio 1997 n. 127, verrà inviata ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
“La relazione esplicita i contenuti e i modi dell'attività di difesa civica, per consentire a tutti i cittadini interessati di far valere il loro diritto ad una buona amministrazione” dichiara il Difensore Civico della Regione Antonio Caputo, che si è insediato nella carica il 9 dicembre scorso subentrando a Francesco Incandela.
“L’intervento sollecitatorio del Difensore Civico ha avuto l’effetto di rendere, innanzitutto, chiare e trasparenti le vicende controverse, in modo da aiutare il cittadino ed utente ad avere una migliore consapevolezza dei propri diritti e dei modi per esercitarli - aggiunge l’avv. Caputo - nel contempo sollecitando la trasparenza dell’azione amministrativa e stimolando i pubblici uffici ad adattarla ai diritti e bisogni delle persone. In tal senso, si è trattato anche di controllo extragiudiziale esterno, sollecitato dai cittadini, per ottenere performances di qualità. É questa un’opera di ‘umanizzazione’ delle Istituzioni, nel senso di avvicinarle alle persone e di realizzarne l’utilità nell’interesse generale, in senso weberiano. Il principio della ‘buona amministrazione’ che la Difesa civica ha professato e cercato di provocare in capo agli uffici interessati è anche valso, fecondamene, a favorire la risoluzione non contenziosa del conflitto tra cittadino e Pubbliche Amministrazioni in senso ampio, realizzando un valore in sé ed anche una forte economicità dell’azione amministrativa a vantaggio della comunità”.
Le richieste di intervento pervenute all’Ufficio del Difensore Civico nel 2009 sono state 690 (572 sono le pratiche condotte a conclusione entro il 31.12.2009 e 118 quelle ancora da concludere): il numero maggiore (367, pari ad oltre la metà delle richieste) riguarda l’area dei “SERVIZI ALLA PERSONA”, nella quale sono state ricomprese le problematiche riguardanti la sanità e l’assistenza (problemi concernenti ad esempio gli anziani non autosufficienti, l’assistenza domiciliare, l’assistenza economica, ecc.), la disabilità (ausilii, abbattimento barriere architettoniche, ecc.), la previdenza e l’invalidità civile, nonché i casi relativi al diritto allo studio, all’edilizia residenziale pubblica e ai gestori di servizi pubblici o di pubblica utilità.
Questa la ripartizione delle richieste pervenute per area tematica:
- Servizi alla persona 367 (53,2%)
- Territorio e Ambiente 74 (10,7%)
- Finanze e Tributi 65 (9,4%)
- Trasporto ferroviario locale 11 (1,6%)
- Pubblico impiego 54 (7,8%)
- Partecipazione al procedimento amministrativo 96 (13,9%)
- Altre materie 23 (3,4)
TOTALE 690 (100%)
Ripartizione delle 690 richieste d’intervento per provenienza: 462 (pari al 66,9%) dalla provincia di Torino, 46 (6,7%) Alessandria, 11 (1,6%) Asti, 28 (4%) Biella, 67 (9,7%) Cuneo, 11 (1,6%) Novara, 31 (4,5 %) VCO, 22 (3,2%) Vercelli, 8 (1,2%) da altre regioni italiane, 4 (0,6%) da Paesi esteri.
L’Ufficio del Difensore Civico della Regione ha sede in via Dellala 8 - 10121 Torino
Tel. 011/5757.387-655 Fax 011/5757.386
mailto: difensore.civico@consiglioregionale.piemonte.it
È possibile contattare l’Ufficio anche tramite gli Uffici Relazione con il Pubblico (URP) della Regione Piemonte nei capoluoghi di provincia