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Consiglio Regionale del Piemonte

21 aprile 2010

Presentata la mostra “Alle radici della democrazia”

“Ogni opera d'arte è, in certo modo, oggetto di ventriloquio. E' sempre una questione di ventriloquio: c'è un linguaggio di forza e di energia che passa attraverso l'oggetto o una qualsiasi rappresentazione materiale e che ne porta il significato. Il significato viene dalla forma ma la forma è attraversata da energie, linguaggi, discorsi provenienti da tutte le altre parti e da sorgenti specifiche. L'opera d'arte costituisce una struttura di comprensione per il mondo, una struttura che permette di apprendere e vedere il mondo in se stesso”. Nicolas Bourriaud, dichiarazione videoregistrata da unodo.net, Torino 11 novembre 2007.
MostraCon questa citazione si apre la mostra “Alle radici della democrazia. Testimonianze d’arte 2” che si inaugura il 22 aprile alle ore 17.30 a Torino nella sede del Consiglio regionale del Piemonte (Palazzo Lascaris - via Alfieri 15).
L’esposizione - realizzata dalla Direzione Comunicazione istituzionale dell’Assemblea regionale per iniziativa del Comitato Resistenza e Costituzione - ha come argomento centrale i temi della Resistenza e della Deportazione declinati attraverso la pittura e la scultura e si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del 25 Aprile.
“L’iniziativa è stata avviata lo scorso anno e ci auguriamo che possa continuare nel tempo – hanno detto il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale Davide Gariglio e Roberto Placido, delegato al Comitato, alla presentazione della rassegna -  perché consente di attualizzare i temi della memoria storica tramite le rappresentazioni dell’arte contemporanea. La mostra è inoltre connessa alla creazione di una collezione permanente ‘in progress’, perché il Consiglio regionale ha deciso di acquistare ogni anno una delle opere esposte. L’anno scorso è stata acquisita l’opera di Chessa e quest’anno è stata scelta l’opera di Casorati”.
MostraInaugurazione mostraRispetto all’anno scorso, questa seconda edizione di Alle radici della democrazia si è ampliata per il numero degli artisti - passati da dodici a diciassette - e si è diversificata nelle proposte espressive, affiancando al linguaggio della pittura (12 le opere esposte) quello della scultura (5 opere).
Alla presentazione della rassegna sono intervenuti anche alcuni degli autori delle opere e il critico d’arte Ivana Mulatero, che ne ha curato il catalogo. Questi i diciassette artisti protagonisti della mostra torinese: Nino Aimone, Ermanno Barovero, Nicola Bolaffi, Piero Bolla, Francesco Casorati, Mauro Chessa, Pino Chiezzi, Eugenio Comencini, Riccardo Cordero, Elena Monaco, Francesco Preverino, Luisa Sartoris, Marina Sasso, Marco Seveso, Giacomo Soffiantino, Luigi Stoisa e Luisa Valentini. La mostra è aperta al pubblico da venerdì 23 aprile a sabato 22 maggio (lunedì-venerdì ore 10-18; sabato ore 10-12.30). Ingresso libero.

Catalogo della mostra

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