La VI Commissione (Cooperazione e solidarietà), presieduta da Michele Marinello, il 16 settembre ha licenziato all'unanimità la proposta di deliberazione, presentata dall'Ufficio di presidenza (primo firmatario il presidente Valerio Cattaneo), "Istituzione dell'Associazione regionale per il Tibet e i diritti umani".
"Costituire questa associazione, oltre che una valenza generale per promuovere i diritti umani - ha spiegato il vicepresidente del Consiglio regionale, Riccardo Molinari, relatore del provvedimento - comporta una specifica presa di posizione politica da parte dei consiglieri che vi aderiranno. Con l'adesione, infatti, si riconosce la necessità di arrivare, nonostante l'atteggiamento negativo delle autorità cinesi, all'autodeterminazione del popolo tibetano. Un segnale importante rivolto alla comunità internazionale".
Già il 9 marzo 2002, a Palazzo Lascaris, venne costituita l'"Associazione di Comuni, Province e Regioni per il Tibet", al fine di promuovere e coordinare la campagna europea "Una bandiera per uno status di piena autonomia per il Tibet" e di supportare l'iniziativa del Dalai Lama (che nel corso della scorsa legislatura fu ospite a Torino) e del governo tibetano in esilio nei confronti delle autorità della Repubblica Popolare di Cina. All'epoca grande impegno a favore dell'istituzione dell'Associazione venne profuso da Pietro Marcenaro, Bruno Mellano e Gianpiero Leo.
I consiglieri regionali in carica possono aderire, con la qualità di socio dell'associazione che, in via prioritaria ma non esclusiva, collaborerà con l'associazione istituita nel 2002. La proposta è già stata inserita tra i provvedimenti da esaminare in Aula entro il 9 novembre.