Il 13 settembre, a Palazzo Lascaris, il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha partecipato alla seduta d'insediamento - per la IX legislatura - del Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana.
Presiedeva il vicepresidente Roberto Placido - delegato al coordinamento del Comitato come già nella scorsa legislatura - alla presenza dell'assessore regionale alla Cultura Michele Coppola.
"Non dimenticare e promuovere quei valori che sono il fondamento della nostra Repubblica". Questa la funzione essenziale del Comitato, ricordata dal presidente Cattaneo nel suo saluto introduttivo. "Si tratta di valori sempre attuali e che dovranno accompagnarci nel futuro - ha proseguito Cattaneo - e che troviamo anche e opportunamente inseriti nel preambolo dello Statuto regionale del 2005".
L'assessore Coppola ha auspicato "un percorso di iniziative congiunte tra Esecutivo regionale e Comitato, doveroso nell'occasione del centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Anzi, credo che il prossimo anno possa essere opportuno che in tutte le iniziative del Comitato venga riprodotto anche il logo del 150°".
"Sono molto onorato di proseguire nell'impegno di coordinamento del Comitato - ha affermato Roberto Placido - un'esperienza straordinaria di condivisione di valori e di apertura culturale. Negli anni, con le rassegne cinematografiche e le conferenze pubbliche abbiamo coinvolto mezzo milione di persone e con il concorso-progetto di Storia contemporanea, la nostra iniziativa più importante, abbiamo avuto la partecipazione di 35 mila studenti e di un migliaio di insegnanti".
Oltre al lancio dell'annuale concorso di storia e alle iniziative legate ai 150 anni dell'Unità d'Italia, Placido ha ricordato, tra le più importanti, quella per i 100 anni dalla nascita di Massimo Mila.
Il Comitato è stato istituito presso il Consiglio con legge regionale (n. 7 del 22 gennaio 1976) quale organismo "che attua, promuove e sostiene attività dirette a diffondere e valorizzare, rimeditandolo nella sua operante attualità, il patrimonio storico, culturale e politico della Resistenza antifascista in Italia e nel mondo cui le popolazioni piemontesi hanno dato un alto contributo e sul quale sono fondati i principi della Carta Costituzionale".
Esso è composto dai rappresentanti dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e della Giunta (presidente o suo delegato); presidenti dei gruppi consiliari; associazioni antifasciste e combattentistiche; Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea; istituzioni culturali e scientifiche; associazioni di Enti locali; organizzazioni sindacali; partiti o formazioni rappresentati in Consiglio regionale.
L'organismo consultivo si insedia all'inizio di ogni legislatura e resta in carica quanto il Consiglio regionale.
All'incontro erano presenti la maggior parte dei componenti ed i consiglieri: Giampiero Leo, Angiolino Mastrullo, Rosa Anna Costa, Rocchino Muliere, Mino Taricco, Eleonora Artesio, Andrea Stara e Maurizio Lupi.
Con l'inizio del nuovo anno scolastico torna in Piemonte, per gli studenti delle scuole medie superiori, il concorso di storia contemporanea indetto dal Consiglio regionale attraverso il Comitato Resistenza e Costituzione. L'iniziativa, giunta quest'anno alla trentesima edizione, è organizzata in collaborazione con le otto Province piemontesi e la Direzione generale dell'Ufficio Scolastico regionale.
I titoli dei temi scelti per l'edizione 2010-2011 sono: 150 anni dall'Unità d'Italia, dal Risorgimento alla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza; Deportazioni, trasferimenti forzati e profughi; Il ruolo dei mezzi d'informazione nel contesto della guerra nell' ex-Jugoslavia.
La ricerca potrà essere realizzata sia da gruppi di lavoro - composti da un minimo di 5 studenti sino ad un massimo di 7, coordinati da un insegnante - che da singoli studenti, e potrà essere condotta con la più ampia libertà di espressione (elaborati scritti, disegni, fotografie, materiale audiovisivo).
Le tracce dei temi, i suggerimenti bibliografici e il modulo di iscrizione per partecipare al concorso - da inviare entro il 30 ottobre 2010 - sono disponibili sul sito del Consiglio regionale del Piemonte, nella sezione dedicata all'attività del Comitato Resistenza e Costituzione. La formazione e la documentazione per i partecipanti sarà curata come sempre dagli Istituti Storici della Resistenza del Piemonte. Quest'anno, entro il mese di novembre, verrà anche organizzata per gli insegnanti una presentazione delle tematiche concorsuali.
Entro il 14 febbraio 2011 gli elaborati dovranno essere inviati, per la valutazione, all'Assessorato all'Istruzione della Provincia di appartenenza e la graduatoria dei vincitori sarà resa nota entro il 14 marzo.
Gli studenti vincitori saranno premiati pubblicamente presso la sede del Consiglio regionale del Piemonte. I vincitori, accompagnati dall'insegnante coordinatore, parteciperanno, a spese del Consiglio regionale e delle Province piemontesi (secondo la graduatoria di merito e nel limite delle risorse disponibili), ad un viaggio di studio in alcuni significativi luoghi della memoria, in Italia o in Europa.
Nel 2010, i tre viaggi si sono svolti in: Polonia (campo di sterminio di Auschwitz e città di Cracovia), Bosnia Herzegovina (Sarajevo, Mostar, Tuzla e Srebrenica), Trieste (con la Risiera di San Sabba, la foiba di Basovizza e l'ex campo dei profughi istriani di Padriciano).
Info:
Consiglio regionale del Piemonte - Segreteria del Comitato Resistenza e Costituzione Via Alfieri 15 - 10121 Torino, tel. 011.5757.289 - 843 - 812 - 702 - 352
e.mail: comitato.resistenzacostituzione@consiglioregionale.piemonte.it
Assessorati provinciali all'Istruzione