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Consiglio Regionale del Piemonte

Torino, 30 dicembre 2010

Approvato il bilancio 2011 della Regione

AulaIl Consiglio regionale ha approvato il Bilancio di previsione 2011 nella seduta del 30 dicembre, rispettando i tempi previsti dalla normativa. “Credo sia il miglior augurio che si potesse fare ai piemontesi per il 2011 - ha commentato il presidente dell’Assemblea legislativa Valerio Cattaneo - dal Consiglio, sia dalla maggioranza che dall’opposizione, è venuto un gesto di responsabilità che permette di utilizzare fin da subito le risorse disponibili, in modo tempestivo ed efficiente, dando risposte adeguate alle esigenze dei lavoratori, delle famiglie, delle imprese e delle associazioni”.
La relazione al disegno di legge, predisposto per la Giunta dall’assessore al Bilancio Giovanna Quaglia, si era svolta nella seduta del 14 dicembre con le relazioni di maggioranza (Franco Maria Botta, PdL) e di minoranza (Stefano Lepri, PD, e Andrea Stara, Insieme per Bresso), congiuntamente a quella della legge finanziaria poi approvata il 23 dicembre.
Sono poi seguite tre giornate di serrato lavoro d’Aula, a partire dal 28 dicembre, sino all’approvazione nella seduta di giovedì 30, avvenuta a maggioranza con 26 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astensioni.
Il bilancio pareggia a 16,5 miliardi di euro in termini di competenza (21 miliardi in termini di cassa). Escludendo le partite di giro il pareggio scende a 11,5 miliardi, contro i 12,2 dell’assestamento 2010. Le spese in parte corrente passano da 10,7 a 10,4 miliardi, mentre quelle in conto capitale passano da 1,2 a 0,8 miliardi.
Il documento, che era stato modificato in sede di Commissione con una variazione di bilancio per un totale di 312 milioni di euro, è stato approvato dall’Aula con 6 emendamenti, in parte condivisi da tutti i capigruppo, che hanno permesso una rapida conclusione della discussione dell’articolato.
Tale soluzione è stata frutto delle proposte del presidente della Giunta regionale Roberto Cota alle opposizioni e della mediazione del presidente Cattaneo.
La variazione ha comportato lo spostamento di oltre 10 milioni di euro a favore, principalmente, delle Comunità Montane, degli Ecomusei, dell’Edisu, delle bonifiche ambientali e della formazione, anche con l’utilizzazione di fondi FAS.
In particolare  le risorse per la montagna salgono fino a 20 milioni di euro con uno stanziamento aggiuntivo di 7,3 milioni di euro.

Documenti collegati al Bilancio

Nella seduta del 30 dicembre l’Assemblea legislativa ha approvato quattro ordini del giorno collegati al Bilancio. Quello che ha come primo firmatario Aldo Reschigna (PD) – passato a maggioranza con 41 sì, 16 no, 1 astenuti e 1 non votante - impegna il presidente del Consiglio regionale 1) ad affidare alla I Commissione Consiliare il compito di formulare, auspicabilmente d’intesa tra le forze politiche di maggioranza e minoranza, un programma articolato di interventi teso a contenere e ridurre l’indebitamento, individuando le priorità, le possibili sinergie, superando il criterio della spesa storica; 2) a discutere ed approvare in Consiglio regionale, entro quattro mesi, un primo piano di interventi capaci di intervenire strutturalmente sul contenimento dell’indebitamento, senza penalizzare gli investimenti.
Il secondo documento - approvato a maggioranza con 38 sì, 1 astenuto e 2 non votanti, primo firmatario Stefano Lepri (PD) – impegna la Giunta regionale a garantire la spesa storica del 2010 in materia di interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione previsti dalla legge regionale 13 ottobre 2004 n. 23.
Il terzo ordine del giorno in materia di centri antiviolenza – approvato all’unanimità con 39 sì, primi firmatari Andrea Stara (Insieme per Bresso), Monica Cerutti (SEL) ed Eleonora Artesio (FdS) – impegna il presidente della Giunta e l’assessore competente 1) ad approvare la delibera di criteri per la realizzazione dei centri antiviolenza case protette e a pubblicare il relativo bando entro febbraio 2011, finanziando la partenza del bando con un importo iniziale di 1.000.000 di euro in conto capitale (500 mila dal bilancio 2009 e 500 mila dal bilancio 2011); 2) a garantire nel bilancio pluriennale lo stanziamento annuo di 500 mila euro in conto corrente per finanziare le attività degli sportelli antiviolenza, di cui 100 mila euro per istituire e finanziare l’osservatorio già dal 2011 e di 500 mila in conto capitale ogni anno per la copertura nel tempo del bando sulle case protette; 3) a provvedere in assestamento di bilancio 2011, il reperimento di ulteriori risorse oltre l’importo di 1.000.000 di euro in conto capitale, se le risorse risulteranno insufficienti allo scopo.
Il quarto documento che si occupa del problema degli aumenti tariffari nelle autostrade piemontesi - approvato a maggioranza con 37 sì, 4 no, 1 astenuto e 1 non votante, primo firmatario Stefano Lepri (PD) – impegna la Giunta regionale ad “operare in queste ore al fine di scongiurare un incremento insostenibile per gli automobilisti piemontesi, per le imprese e soprattutto per quanti sono costretti al pendolarismo giornaliero”, e chiede che si informi “il Consiglio regionale con la massima urgenza sulle vere ragioni che porterebbero ad aumenti così gravosi.
Respinti, invece, gli ordini del giorno sugli investimenti in edilizia sanitaria: in Valle Belbo prima firmataria Angela Motta (PD), per l’ospedale San Biagio di Domodossola primo firmatario Aldo Reschigna (PD), sul territorio dell’ASL CN1 e CN2 primo firmatario Mino Taricco (PD) e in provincia di Torino primi firmatari Stefano Lepri e Nino Boeti (PD). Respinti anche altri quattro documenti: di indirizzo sul bilancio regionale, primo firmatario Stefano Lepri (PD); sul cambio dei criteri per i tagli dei trasferimenti statali alle Regioni, primo firmatario Aldo Reschigna (PD); sul “piano carni”, primo firmatario Mino Taricco (PD); sulla tutela della lingua piemontese, primo firmatario Federico Gregorio (Lega Nord).