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Consiglio Regionale del Piemonte

Torino, 1 dicembre 2010

Delegazioni in Consiglio regionale

Il 1° dicembre a Palazzo Lascaris, il Consiglio regionale ha ricevuto alcune delegazioni su problemi legati al territorio, al lavoro ed agli enti locali.

Comunità Montane

Comunità MontanePrima dell’inizio della seduta del Consiglio regionale del 1° dicembre il presidente dell’Assemblea, Valerio Cattaneo, con i vicepresidenti Riccardo Molinari e Roberto Placido, il consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza Gianfranco Novero e l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello, ha ricevuto una delegazione di lavoratori delle 22 Comunità Montane del Piemonte.
I dipendenti delle Comunità Montane piemontesi hanno espresso preoccupazione per il mancato stanziamento nel bilancio 2011, da parte della Regione Piemonte, delle somme necessarie al funzionamento di tali enti e al mantenimento dei circa 500 posti di lavoro.
Dalla Regione vorremmo un segnale concreto: il rifinanziamento del relativo capitolo di bilancio” hanno spiegato Luca Quagliotti e Roberto Loiacono a nome delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, perché la cifra necessaria a garantire il funzionamento delle CM e dei diversi servizi fondamentali per i residenti nei comuni montani è di circa 24 milioni di euro.
L’assessore Ravello ha risposto ai membri della delegazione: “Il tavolo di confronto è istituito e operativo. Condivido le preoccupazioni dei sindacati e dei dipendenti. La Giunta ha già fatto quanto le era possibile iscrivendo nel bilancio per il 2011 ben 13 milioni e mezzo di euro”.
Il bilancio, approvato in Giunta, è ora in Commissione, poi passerà alla discussione d’Aula, che permetterà aggiustamenti. In quell’occasione – ha assicurato Cattaneo - si cercherà di trovare una mediazione, ma dovremo tenere conto anche del decreto Calderoli per la rivisitazione degli assetti istituzionali”.
All’incontro hanno partecipato numerosi consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza.

 

Ricevuti gli informatici

Delegazioni informaticiI capigruppo regionali con i vicepresidenti del Consiglio, Riccardo Molinari e Roberto Placido, il consigliere segretario Gianfranco Novero e l’assessore al Lavoro Claudia Porchietto si sono incontrati, nella pausa della seduta consiliare del 1° dicembre, con una delegazione sindacale di lavoratori del comparto informatico, già ricevuta il giorno precedente da Placido e dall’assessore all’Innovazione Massimo Giordano.
I lavoratori informatici hanno descritto la drammatica situazione che ha investito il settore, ulteriormente aggravata dalla crisi economica generalizzata.“In città sono ormai migliaia gli impiegati tecnici, gli informatici, gli ingegneri – spiegano i sindacati - in cassa integrazione, in lista di mobilità, licenziati, che permangono in tali condizioni perché non emergono nuove commesse di lavoro su cui poter essere allocati. L’elevato valore del capitale umano, rappresentato dai lavoratori che operano in questo settore strategico, è una risorsa enorme, che non può e non deve essere persa, indispensabile anche per il rilancio economico e produttivo di Torino e della Regione”.
L’assessore Porchietto è tornata a parlare dell’apertura di un tavolo istituzionale, annunciata da Giordano nel precedente incontro, e ha precisato che “Entro i prossimi dieci giorni convocheremo un tavolo istituzionale per creare opportunità sul territorio. Stiamo verificando la disponibilità dei vari attori ed abbiamo già informato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Il comparto, secondo per importanza solo a quello metalmeccanico, è quello che più di tutti sta scontando la crisi nella nostra regione. Un primo strumento da usare potrebbe essere la cig in deroga”.

 

Contro la diga in Valsessera (Biella)

Delegazione della ValsesseraUna delegazione, formata dai sindaci dei Comuni di Pray, Trivero, Vallemosso e Coggiola (in provincia di Biella) e da numerosi cittadini della zona, è stata ricevuta il 1° dicembre a Palazzo Lascaris dal presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, dal consigliere segretario Lorenzo Leardi e dagli assessori regionali Claudio Sacchetto (Agricoltura) e Roberto Ravello (Ambiente).
Gian Matteo Passuello, presidente dell’associazione “Custodiamo la Valsessera”, ha consegnato la petizione popolare - con tremila firme di cittadini e amministratori pubblici della provincia di Biella - contraria alla costruzione di una nuova diga in Valsessera.
L’associazione Custodiamo la Valsessera si oppone al progetto, presentato dal Consorzio di bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese nella sua ultima versione alla Regione Piemonte nell’agosto 2010, che prevede l’ampliamento della attuale “Diga delle Mischie”, in alta Valsessera, da una capacità di 1,6 a 12 milioni di metri cubi d’acqua per la produzione non solo di energia idroelettrica, ma anche per l’uso agricolo e idropotabile dell’acqua.
“Nel Biellese l’acqua è sempre stato un elemento essenziale per il funzionamento delle decine di aziende tessili presenti sul nostro territorio – ha spiegato Gianni Ciliesa, sindaco di Pray – con l’attuazione di questo progetto verrebbe intubata e incanalata, inoltre la presenza della nuova grande diga inciderebbe in maniera pesante su un’area montana dichiarata ‘di interesse comunitario' e quindi da tutelare”.
L’assessore Ravello ha dichiarato: “Istituiremo un tavolo di confronto con tutti gli enti interessati. La Regione dovrà presentare la Valutazione di Impatto Ambientale, quindi saranno svolti tutti gli approfondimenti necessari e saranno ascoltate tutte le parti in causa”.
Erano presenti all’incontro i consiglieri regionali: Eleonora Artesio, Andrea Buquicchio, Fabrizio Biolè, Rocchino Muliere, Gianna Pentenero, Wilmer Ronzani, Aldo Reschigna.