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Consiglio Regionale del Piemonte

Torino, 13 dicembre 2010

Trecento studenti a lezione di federalismo e cittadinanza

Federalismo“Nel nostro Paese ci sono voluti 25 anni, dalla Liberazione e dal suffragio universale, per arrivare nel 1970 all’istituzione delle Regioni pur previste dalla Costituzione repubblicana. Oggi, dopo 40 anni, stiamo giungendo al completamento del decentramento con l’introduzione del federalismo fiscale e il riordino istituzionale: una fase che necessita dell’attenzione dei cittadini per evitare le strumentalizzazioni politiche” così il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, ha aperto il seminario “Federalismo fiscale e cittadinanza costituzionale”, organizzato dal Comitato regionale con il Comitato Resistenza Colle del Lys, il 13 dicembre a Torino, al Centro Incontri della Regione.
Il vicepresidente del Comitato Colle del Lys, Francesco Casciano, insieme all’ex-partigiano Guido Carbi ha salutato gli studenti delle scuole superiori della provincia (al seminario hanno aderito 16 classi con 318 studenti e i loro insegnanti). Ha poi ricordato che l’iniziativa di divulgare e promuovere il confronto sui temi costituzionali fa parte della convenzione firmata sin dal 2003 con il Comitato regionale.
FederalismoIl moderatore dell’incontro, Elvio Fassone, già senatore e magistrato, ha sottolineato il valore della nostra Carta costituzionale, che sancisce i principi e le regole per la nostra convivenza e il governo della nazione. “In questo senso anche il federalismo, termine che deriva dal latino foedus che significa patto, va inteso come capacità di tenere insieme realtà diverse, per aggregazione, e non per disaggregazione come talvolta si afferma nel dibattito politico attuale. Infatti la nostra Costituzione afferma che la Repubblica è costituita da Enti locali e Regioni e non che è divisa in..” ha precisato Fassone.
Nella relazione “Dal decentramento al federalismo fiscale”, Maria Rovero, già segretario generale del Consiglio regionale, ha evidenziato le tappe del percorso istituzionale già compiuto e si è soffermata sui primi due decreti legislativi approvati: quello per il federalismo demaniale e quello per Roma capitale. Ha poi citato un recente sondaggio Demos su “Gli italiani e lo Stato” da cui risulterebbe che il più alto indice di gradimento del federalismo è registrato tra gli over 65enni (40,4%) e il più basso (16%) tra i più giovani, 15-24 anni.
Anna Mastromarino, ricercatrice di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Torino, ha infine illustrato le “Esperienze di decentramento dell’Europa unitaria”, spiegando che “il federalismo fiscale non è che l’attuazione anche in Italia di un decentramento completo, perché riguarda le risorse, un paradigma già esistente da tempo in Paesi europei non federalisti come la Gran Bretagna, la Francia e la Spagna. Diverso sarebbe il federalismo politico come quello della Germania”.