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Viaggio studio alle foibe

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Lunedì 04 Aprile 2011

Foto del comunicato stampa Una visita formativa dal 1 al 3 aprile per approfondire gli avvenimenti del recente passato e per fare memoria di alcune immani tragedie della storia. Questo è stato il tema del viaggio premio a Trieste e alle foibe del Carso, rivolto agli studenti piemontesi che hanno partecipato con particolare merito al progetto annuale di storia contemporanea sui luoghi della memoria, promosso dal Consiglio regionale - Comitato Resistenza e Costituzione, in collaborazione con le Province piemontesi e la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale.
Sono stati così coinvolti cinquanta ragazzi di nove istituti superiori delle province di Alessandria, Cuneo, Novara, Torino e Verbania, che hanno visitato la città di Trieste, la Risiera di San Sabba, la Foiba di Basovizza e il Centro Raccolta Profughi di Padriciano accompagnati da Eric Gobetti, dottore di ricerca in storia contemporanea all’Università di Torino e all’Università di San Marino e dal vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, che ha dichiarato: “Questo viaggio è un’occasione importante perché i ragazzi possano comprendere meglio la storia e per avvicinarsi ai valori di democrazia e libertà che provengono dalla Resistenza e dalla Costituzione e che oggi rappresentano un patrimonio comune di tutti gli italiani, a prescindere dall’appartenenza politica. Fare memoria anche delle tragedie e delle nefandezze del passato è indispensabile perché un paese che non fa i conti con la propria storia è un paese senza futuro e senza prospettive”.


La Risiera di San Sabba a Trieste - stabilimento per la pilatura del riso edificato nel 1913 - venne utilizzata dopo l'8 settembre 1943 dai nazisti come campo di prigionia, e destinata in seguito allo smistamento dei deportati diretti in Germania e Polonia, al deposito dei beni razziati e alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione anche un forno crematorio. Nel 1965 la Risiera di San Sabba fu dichiarata Monumento Nazionale.

La Foiba di Basovizza, dichiarata monumento nazionale nel 1992, è il simbolo delle atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie di Tito. Negli anni a cavallo del 1945, migliaia di persone vennero torturate e uccise a Trieste e nell'Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. In gran parte vennero gettate dentro le foibe: voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso triestino ed in Istria. Quella di Basovizza le rappresenta tutte.

Il Centro Raccolta Profughi di Padriciano era stato originariamente progettato per le forze armate angloamericane. Venne poi riutilizzato, in particolare a partire dagli anni ’50, con dei picchi nel 1954-55, per far fronte all’emergenza dei profughi istriani che transitavano sul territorio per venire smistati nei Centri Raccolta Profughi di tutta Italia.

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