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Il cinema racconta l'unificazione italiana

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Martedì 24 Maggio 2011

Foto del comunicato stampa Martedì 24 maggio, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, è stata inaugurata la rassegna cinematografica Risorgimento Resistenza. Il cinema racconta l'unificazione italiana, realizzata dall'Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte.
Sono intervenuti il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato, il direttore dell'Archivio cinematografico Paola Olivetti e il critico cinematografico Gianni Rondolino.
Un viaggio nel cinema italiano seguendo il filo delle rappresentazioni filmiche del Risorgimento, dagli antefatti fino alle vicende successive che ne porteranno a compimento aspetti fondamentali.
"Una rassegna di assoluto valore che, spaziando attraverso film e sceneggiati, racconta tre momenti fondanti della nostra storia: il Risorgimento, la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza" ha commentato il vicepresidente Placido durante i saluti.
Ventisei appuntamenti fino a novembre, articolati in nove diversi capitoli tematici, ciascuno presentato da storici ed esperti di cinema e letteratura.
La prima proeizione si è tenuta subito dopo la presentazione: Allonsànfan dei fratelli Taviani, un grande classico degli anni Settanta sui temi dell'utopia, della tensione morale e intellettuale verso la rivoluzione, dei mezzi per attuarla, affrontati nel film nel contesto storico della Restaurazione, delle cospirazioni nelle società segrete e delle sfortunate spedizioni dei mazziniani in meridione. La pellicola fa parte della prima sezione “Dalle rivoluzioni giacobine alle cospirazioni”, che oltre al film dei Taviani comprende anche Vanina Vanini di Roberto Rossellini.
Il programma prosegue durante il mese di giugno con l'insolito e interessante film di Pietro Nelli, La pattuglia sperduta, e con il recupero di uno sceneggiato televisivo del 1970 sulle Cinque giornate di Milano, opera del bravo regista Leandro Castellani.
Seguono i film più noti su Garibaldi e le guerre garibaldine (1860 - I mille di Garibaldi, Un garibaldino al convento, Viva l'Italia, e altri ancora) ma si possono trovare anche due curiosi film d'animazione, La lunga calza verde del 1960 tratto da un soggetto di Cesare Zavattini, e L'eroe dei due mondi di Guido Manuli.
A luglio è la volta di una serie di proiezioni dedicate alla figura femminile, seguite da film che affrontano i temi più problematici e complessi per la costruzione di una identità nazionale alla fine del '800 (dalla scuola con Cuore nella versione interpretata da Vittorio De Sica al brigantaggio, le lotte sociali e per il lavoro con Metello e Il Mulino del Po). Si riprenderà a settembre con i film più significativi tratti dalle opere letterarie risorgimentali per concludere a novembre con le sezioni dedicate alla Prima guerra mondiale e alla Resistenza.

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