A lezione di democrazia
“Gli insegnanti hanno l’importante responsabilità di trasferire sapere e conoscenza alle nuove generazioni. Il nostro paese non è sufficientemente grato a chi si impegna quotidianamente per la formazione e l’istruzione dei giovani, perché è solo facendo tesoro del passato che si può costruire un presente ricco di prospettive e di valori”. Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, ha aperto - mercoledì 9 novembre al Centro Congressi della Regione - l’incontro Governare società complesse. I nodi della democrazia.
Organizzato dal Comitato Resistenza e Costituzione in collaborazione con il Comitato Colle del Lys, l’iniziativa era rivolta agli studenti delle scuole superiori piemontesi.
Nel corso del dibattito si sono alternati sul palco i relatori: Enrico Grosso, docente di Diritto costituzionale a Torino, è intervenuto sul tema della democrazia costituzionale e della società pluralista, sottolineando l’importanza di un principio che subordini l’esercizio della sovranità popolare alla Costituzione, nel governo di società complesse; Massimo Cavino, docente associato di Diritto costituzionale all’Università del Piemonte orientale, ha ricordato come la scuola sia, da sempre, lo specchio di una società di cittadini consapevoli; Claudio Vercelli, ricercatore di Storia contemporanea all’Istituto di studi storici Salvemini, ha tratteggiato il rapporto tra collettività e singolo cittadino, il cui compito è di integrarsi nel tessuto sociale, tenendo insieme le differenti identità che danno forma al concetto di democrazia.
Al termine dei lavori la presidente del Comitato Colle del Lys Fernanda Dalmasso ha esortato i ragazzi a non affrontare i problemi della società in modo superficiale, perché “chi si illude di comprendere la realtà con slogan e pensieri troppo semplici sbaglia, perché sono i pensieri articolati e complessi a costruire le basi per la comprensione del presente e del futuro”.
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