L'insieme di regole, metodi e strumenti per la qualità e la semplificazione normativa I campi di analisi delle tecniche:
Dal 1991:
La Banca dati delle leggi regionali nel testo storico e vigente è un progetto modulare in continuo sviluppo per favorire la divulgazione e la produzione normativa, l'elaborazione di metodologie e strumenti di analisi legimatica (dalla redazione del testo coordinato all'analisi di impatto) e la realizzazione di un ambiente integrato di normazione.
Il sistema "Arianna" è consultabile con una navigazione ipertestuale integrata su tutta la legislazione regionale
Da Luglio 2004 è on-line la nuova versione della Banca Dati, in linguaggio XML, coerente con gli standard di Norme in rete, con funzioni e possibilità di navigazione molto più ampie ed esaustive (possibilità di link con le norme nazionali).
Contengono regole e suggerimenti per la redazione dei testi normativi.
Il primo Manuale è stato elaborato nel dicembre 1991 dal gruppo di lavoro nazionale coordinato dall’Osservatorio Legislativo Interregionale (OLI) su impulso della Conferenza dei Presidenti dell’Assemblea, dei Consigli Regionali e delle Province autonome, ed è stato adottato e applicato in molte Regioni, compreso il Piemonte (1995).
Con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del 18 settembre 2002 è stata adottata la 2° versione del Manuale, mentre il 2 aprile 2008, con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza, è stata adottata la nuova versione aggiornata, sempre redatta dall’OLI, sotto l’egida della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali.
Contiene in sintesi le principali regole di legistica e di legimatica (nella banca dati Arianna) per la redazione e la strutturazione dei testi normativi
Elaborata nel 1995, aggiornata nel 1998 e nel marzo 2002 costituisce la base di lavoro per integrare il flusso di produzione normativa fra legislativo ed esecutivo
Lo strumento per la gestione integrata del flusso dei testi normativi fra strutture del Consiglio e della Giunta regionale è costituito dal protocollo d'intesa, siglato il 24 maggio 1999 tra la Direzione Segreteria dell'Assemblea regionale e la Direzione Affari istituzionali e processo di delega della Giunta, in accordo con la Direzione Processo legislativo del Consiglio e la Direzione Organizzazione, pianificazione, sviluppo e gestione delle risorse umane, sistemi informativi e informatica.
In relazione alle innovazioni costituzionali, legislative, metodologiche e tecnologiche si è proceduto alla stesura di un nuovo protocollo d'intesa, siglato tra le suddette Direzioni il 20 giugno 2002, integrato in data 20 ottobre 2003 e in data 13 ottobre 2004
Contengono domande da cui far emergere un'analisi sul testo normativo (guide all'analisi e al controllo, ma anche alla rilevazione di dati, informazioni e conoscenze sul testo normativo). Nella Regione Piemonte sono:
Tra le metodologie per il miglioramento della qualità della normazione particolare attenzione è data all’ Analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e alla valutazione delle politiche pubbliche e degli effetti delle leggi.
L’attivazione dell’AIR presso la Regione ha visto la partecipazione attiva del Consiglio regionale nella fase di formazione e di prima sperimentazione applicativa (2002-2004).
La partecipazione al progetto CAPIRe (Controllo delle Assemblee sulle Politiche e gli Interventi Regionali), con i Consigli regionali di Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna, ha consentito invece di intraprendere un lungo e articolato percorso formativo e applicativo della valutazione degli effetti delle politiche regionali e dell’efficacia della normazione, al fine di verificare il raggiungimento di risultati previsti. Il progetto, iniziato nel 2001, è ancora in corso di realizzazione.
Opera un modello di drafting distribuito nelle strutture dell'esecutivo (progettazione nelle strutture di settore e verifica nelle strutture di filtro) e dell'Assemblea legislativa (istruttoria e approvazione).
La banca dati contiene tutte le Leggi delle Regioni e delle Provincie Autonome dalla loro costituzione. Dal 1998 i testi sono forniti dalle Regioni e dalle Provincie Autonome. I riferimenti normativi delle leggi sono forniti dalla Corte Suprema di Cassazione. La classificazione delle leggi è basata sul tesauro TE.SE.O. del Senato della Repubblica.