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Palazzo Lascaris attraverso la storia: 1600-1700


Palazzo Lascaris, oggi sede del Consiglio regionale del Piemonte, è un edificio risalente alla seconda metà del 1600 che a seguito di ripetute trasformazioni ha perso gran parte delle sue connotazioni originarie. Sorge in quella che era definita " isola di S.Francesca Romana", una delle aree in cui si suddivideva la città, tra le attuali vie Alfieri, Arsenale, Arcivescovado e piazza Solferino e riportò come primo nome quello di Palazzo Beggiami di S.Albano, dal conte Beggiami che lo fece costruire tra il 1663 ed il 1665.Il progetto fu attribuito per molto tempo ad Amedeo di Castellamonte; oggi tuttavia anche alla luce delle ricerche compiute da Dina Rebaudengo e pubblicate nella collana"Torino in archivio", questa tesi non è più sostenibile.
I documenti infatti non fanno nomi di architetti, ma solo quello dell’impresario Domenico Bernardi, che aveva lavorato per lungo tempo a fianco del Castellamonte e si suppone quindi che l’impresario si sia avvalso di consigli e suggerimenti del Castellamonte, la cui impronta artistica peraltro è presente nel corpo dell’edificio o almeno nella sua struttura originaria.
E’ inoltre opportuno ricordare che gli editti per la costruzione della nuova città imponevano di costruire secondo i dettami del Castellamonte padre, norma che quasi certamente venne mantenuta anche più tardi con il figlio Amedeo,architetto geniale che meglio di chiunque altro seppe accordare utilità e magnificenza, e che con la Palazzina di Venaria Reale realizzò uno dei suoi progetti più ambiziosi.

Pochi anni dopo la sua costruzione il Palazzo passò a Gabriella di Marolles, una favorita del duca di Savoia Carlo Emanuele II, che vi si stabilì con il marito conte di Sales che ne divenne legittimo proprietario nel marzo del 1674.
Furono anni animati da frivolezze, fastosi spettacoli, giostre e tornei, come ci riferiscono gli storiografi dell’epoca: ed alcune delle decorazioni ancora presenti nel palazzo risalgono a quell’epoca.
Tra gli anni 1695 ed il 98 due violenti fulmini, uno dei quali colpì in pieno una polveriera, distrussero molti degli edifici dell’isola di S.Francesca ; perirono pare centinaia di persone ed è lecito pensare che anche il Palazzo di via Alfieri ne risultò danneggiato. Si interrompe a questo punto la documentazione in nostro possesso e devono passare poco più di venti anni prima che si abbiano notizie della vendita del palazzo alla famiglia dei marchesi Carron di San Tommaso. E’ il 6 agosto del 1720.