I dati che seguono derivano dalla elaborazione di quelli contenuti nelle tabelle analitiche, riportate in APPENDICE 1, compilate in base allo schema fornito dalla Camera dei deputati per la redazione dei rapporti annuali sullo stato della legislazione, e con il supporto della Banca dati leggi regionali Arianna.
Le tabelle ed i grafici sottoriportati aggiornano a fine 2003 i
dati numerici relativi alla produzione legislativa complessiva del Piemonte,
legislatura per legislatura, così come già era evidenziato nel
II Rapporto.
Oltre alle osservazioni esposte in quella sede circa l’andamento quantitativo
nelle varie legislature, si può rilevare che, almeno finora, il numero
di leggi della VII legislatura non appare elevatissimo, seppur a fronte di una
cospicua iniziativa legislativa (cfr.
paragrafo 3), anche se occorre attendere la fine della legislatura per effettuare
comparazioni valide, dato che proprio in quel periodo possono, per varie ragioni,
essere più numerose le leggi in approvazione.
Circa i dati strutturali delle leggi si rinvia all’analisi delle tabelle, rilevando
qui solo il fatto che, almeno fino a questo momento della VII legislatura, il
numero medio di articoli rimane costante, circa 8, rispetto alle due precedenti
legislature che già avevano registrato una inversione di tendenza, in
diminuzione, rispetto al passato.
| Legislature | leggi |
% |
| I | 130,00 |
7,00 |
| II | 380,00 |
20,46 |
| III | 266,00 |
14,32 |
| IV | 323,00 |
17,39 |
| V | 321,00 |
17,29 |
| VI | 312,00 |
16,80 |
| VII | 125,00 |
6,73 |
| totali | 1857,00 |
100,00 |
| Legislature | leggi |
articoli |
allegati |
| I | 130 |
1034 |
15 |
| II | 380 |
3436 |
104 |
| III | 266 |
3390 |
72 |
| IV | 323 |
2413 |
93 |
| V | 321 |
2751 |
122 |
| VI | 312 |
2278 |
165 |
| VII | 125 |
1001 |
66 |
| totali | 1857 |
16303 |
637 |



Si rileva innanzitutto un andamento fluttuante dal 2000 al 2003 di percentuali
delle leggi approvate a maggioranza: 82,3% nel 2000, 73,7% nel 2001, 81,8% nel
2002 e il 68% nel 2003 (tendenza in diminuzione).
Viceversa emerge nel 2003 una tendenza all’aumento delle leggi approvate all’unanimità
(dei presenti 8% e dei votanti 24%) pari a un totale del 32 % .



Per quanto riguarda l’utilizzo della potestà emendativa,
nel 2003 il 36% circa delle leggi è stato approvato senza emendamenti,
a fronte del 53% nel 2000, del 50% nel 2001 e del 27,3 % nel 2002. Si evidenzia
quindi una tendenza al rialzo dopo una notevole diminuzione avvenuta nel 2002.
Circa i soggetti presentatori di emendamenti e il loro grado di "successo",
i dati evidenziano che, nel 2003,:
Nel 2000 i dati erano rispettivamente: il 66,67% da maggioranza, il 28,89% da
opposizione, il 4,44% congiunti.
Nel 2001 : il 62,50% da maggioranza, il 33,15% da opposizione e il 4,35% congiunti.
Nel 2002: il 55% da maggioranza, il 23% da opposizione, quasi il 22% congiunti.
Si nota quindi una diminuzione della percentuale di emendamenti approvati
presentati da maggioranza, così come di quelli presentati da opposizioni
e un corrispondente aumento della percentuale di approvazione di quelli congiunti.
Si sottolinea che, sovente, gli emendamenti presentati dall’esecutivo riguardano
norme finanziarie o procedurali che necessitano di aggiornamento, stante il
lungo intervallo di tempo che generalmente trascorre dal momento dell’approvazione
del testo in Commissione al momento dell’approvazione in Aula.


| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 18426 |
| 2001 | 18418 |
| 2003 | 19465 |

| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 7590 |
| 2001 | 8481 |
| 2003 | 10213 |

| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 1730 |
| 2001 | 1570 |
| 2003 | 1980 |

| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 2230 |
| 2001 | 3760 |
| 2003 | 1973 |

| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 1715 |
| 2001 | 1052 |
| 2003 | 1129 |

| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 2625 |
| 2001 | 1635 |
| 2003 | 1950 |

| Anni | Tempo in minuti |
| 2001 | 2536 |
| 2001 | 1920 |
| 2003 | 2020 |


Le sedute d’aula sono state 133 nel 2003, pari a oltre 321 ore di lavori. Si
può osservare che la percentuale di tempo dedicata all’attività
legislativa mostra un andamento in crescita passando dal 42-45% degli anni precedenti
al 54% del 2003, a fronte del 10% dedicato all’attività amministrativa
(andamento costante), del 6% di indirizzo politico (dato costante), del 10%
per dibattiti politici (dato in flessione), del 10% di sindacato ispettivo (dato
in recupero), del 10% alle Varie (ove sono compresi i momenti dedicati a dibattiti
procedurali, sull’ordine dei lavori o a momenti particolari come le commemorazioni
– dato pressoché costante).
Nel 2003 si è in particolare registrato un picco significativo dell’attività
legislativa (che spiega il perché dell’aumentata percentuale rispetto
agli altri anni) nel mese di maggio in corrispondenza delle sedute prolungate
per l’esame del disegno di legge
sui cosiddetti "buoni scuola", esame accompagnato da numerose e complesse
questioni procedurali.
Tale dato è confermato da un altro tipo di analisi che si è effettuata
sui "tempi" di approvazione delle leggi negli anni 2002 e 2003.
Su 33 leggi approvate nel 2002 e su 37 approvate nel 2003 si nota che:
Occorre sottolineare che le giornate calcolate possono comprendere
1, 2 o anche 3 sedute (serale) e, generalmente, solo parte delle sedute è
dedicata, salvo eccezioni, all’esame del provvedimento legislativo. Il dato
delle tabelle deve dunque essere letto con questa cautela.
Occorre anche sottolineare che nel 2003 ben 8 giornate sono state dedicate all’esame
e all’approvazione dei una legge
generale sui servizi sociali che però è stata pubblicata con
il numero 1 del 2004 e non compare nei dati statistici del III Rapporto, ma
è importante nel computo del tempo dedicato dall’assemblea nel 2003 all’attività
legislativa.
Un confronto infine sul numero di sedute/giornate d’aula fra i primi tre anni
e mezzo della VI legislatura e i primi tre anni e mezzo della VII, mette in
evidenza un aumento significativo in quest’ultima come si evince dagli istogrammi.
Dall’esame dei dati evidenziati nei grafici e nelle tabelle, si nota un rafforzamento
della tendenza verso una predominanza delle leggi regionali emanate nei settori
1 – ordinamento e organizzazione amministrativi -
e 4 – assetto e utilizzazione del territorio rispetto
al 2 – sviluppo economico – e 3 – servizi
sociali -.
Si ricorda che le classificazioni usate sono quelle della Banca
Dati Arianna, ancora applicabili pur essendo necessaria una loro revisione
per l’adeguamento al nuovo Titolo V della Costituzione.
Si è però in attesa di conoscere gli orientamenti di classificazione
a livello più coordinato fra le varie banche dati legislative, in particolare
nel quadro del progetto Normeinrete, per poter operare la revisione in modo
certo e produttivo, visto che l’operazione non è semplice in termini
non solo concettuali ma anche informatici.
Spiccano in particolare, come già in passato, le voci 17000 (bilancio-finanze-credito-patrimonio)
e 41000 (pianificazione territoriale-urbanistica)
I |
II |
III |
IV |
V |
VI |
VII |
|
| Settore 1 | 43 |
129 |
105 |
134 |
146 |
147 |
61 |
| Settore 2 | 25 |
71 |
33 |
42 |
41 |
43 |
18 |
| Settore 3 | 31 |
66 |
57 |
66 |
44 |
59 |
13 |
| Settore 4 | 31 |
114 |
71 |
81 |
90 |
63 |
33 |
| TOTALI | 130 |
380 |
266 |
323 |
321 |
312 |
125 |

11000 |
Problemi generali - Problemi Istituzionali - Rapporti
con lo Stato |
12000 |
Organizzazione regionale |
13000 |
Enti locali - Forme associative - Deleghe |
14000 |
Controlli amministrativi |
15000 |
Partecipazione e informazione |
16000 |
Programmazione |
17000 |
Bilancio - Finanze - Credito - Patrimonio |
21000 |
Agricoltura |
22000 |
Industria - Commercio - Artigianato |
23000 |
Turismo |
24000 |
Lavoro - Movimenti migratori |
31000 |
Assistenza e sicurezza sociale |
32000 |
Sanità |
33000 |
Cultura |
34000 |
Sport - Tempo libero |
35000 |
Istruzione e Formazione Professionale |
41000 |
Pianificazione territoriale - Urbanistica |
42000 |
Opere pubbliche - Edilizia |
43000 |
Trasporti e comunicazioni |
44000 |
Tutela dell'ambiente - Inquinamenti |
45000 |
Caccia - Pesca |
Iniziativa legislativa nella VII legislatura ( dal maggio 2000 al 31 dicembre 2003)
| Totale progetti di legge presentati | 614 |
| Di iniziativa della Giunta regionale | 189 |
| Di iniziativa consiliare | 405 |
| Di iniziativa enti locali | 19 |
| Di iniziativa popolare | 1 |

Permane costante l’elevata percentuale di progetti di legge di iniziativa
consiliare, già evidenziata nel II Rapporto (si attesta ad oltre il doppio
rispetto alla presentazione di disegni di legge dell’esecutivo).
Confrontando i dati con quelli analoghi della VI legislatura e cioè:
Iniziativa legislativa nella VI legislatura - giugno 1995 - dicembre 1998
(periodo comparabile con quello della tabella relativa alla VII legislatura)
| Totale progetti di legge presentati | 479 |
| Di iniziativa della Giunta regionale | 286 |
| Di iniziativa consiliare | 171 |
| Di iniziativa enti locali | 22 |
| Di iniziativa popolare | 0 |

Si nota come si accentui ancora, confermando quanto detto nel II
Rapporto, l’inversione di tendenza nell’iniziativa legislativa di tipo consiliare
rispetto a quella dell’esecutivo: quest’ultima infatti, che nella VI legislatura
rappresentava quasi la metà dei progetti di legge, nella VII scende a
meno di un terzo.
Si sottolinea anche come il numero totale di progetti di legge presentati sia
di molto superiore nella VII legislatura rispetto all’analogo periodo della
VI. ^
IV |
V |
VI |
VII |
|
| Giunta regionale | 261 |
262 |
247 |
96 |
| Consiglieri | 40 |
39 |
54 |
24 |
| Enti locali | 1 |
0 |
2 |
1 |
| Misto | 21 |
20 |
9 |
4 |
| Totali | 323 |
321 |
312 |
125 |
IV |
V |
VI |
VII |
|
| Giunta regionale | 80,80% |
81,62% |
79,17% |
76,80% |
| Consiglieri | 12,38% |
12,15% |
17,31% |
19,20% |
| Enti locali | 0,31% |
0,00% |
0,64% |
0,80% |
| Misto | 6,50% |
6.23% |
2,88% |
3,20% |

Osservando infine i dati della VII legislatura relativi ai
presentatori delle leggi approvate, si può
rilevare che è costante la tendenza per cui i progetti di legge presentati
dall’esecutivo presentano la percentuale maggiore di successo: nel 2003, su
37 leggi, 25 erano di iniziativa governativa, 9 di iniziativa consiliare e 3
di iniziativa congiunta; dunque la percentuale di successo si attesta sul 67,5
% per la GR, sul 24,3% per i consiglieri e sull’8,1% per i casi di unificazione
di progetti (iniziativa mista).
Si riscontra però nel 2003 una tendenza in diminuzione rispetto al
precedente dato medio dell’80% per quanto riguarda il "successo" dei disegni
di legge, mentre aumenta di circa 7 punti percentuali il "successo" delle
proposte di legge. Interessante è anche il dato relativo all’iniziativa
mista che diventa significativo dal punto di vista percentuale.
Nel 2003 nessuna legge approvata proviene da proposte di iniziativa degli EELL
; solo con l’approvazione di 1
legge è stata di fatto superata, perché compresa nel testo approvato,
1 progetto di legge di iniziativa di EELL (modificazioni al Parco naturale Alta
valle Sesia).
Permane dominante la legislazione non vincolata, mentre, al momento, risultano pari le leggi a vincolo interno (legislazione di bilancio) e quelle a vincolo esterno (statale e comunitario); queste ultime risultavano invece leggermente più numerose nelle altre legislature (cfr. I e II Rapporto sulla legislazione)

Rispetto all’intero corpo normativo regionale, l’80% delle leggi è vigente, e il 20% è stato esplicitamente abrogato.
I |
II |
III |
IV |
V |
VI |
VII |
TOTALI |
|
| Vigenti | 69 |
277 |
204 |
254 |
274 |
286 |
123 |
1487 |
| Abrogate | 61 |
103 |
62 |
69 |
47 |
26 |
2 |
370 |
| Totali | 130 |
380 |
266 |
323 |
321 |
312 |
125 |
1857 |
Si segnala che la legge
regionale 1/2004, legge generale in materia di servizi sociali, non conteggiata
in queste tabelle, ma comunque esaminata e votata nel 2003, abroga ben 35 leggi
regionali.
Sul problema della complessità normativa si rinvia per approfondimenti
al paragrafo seguente.
I |
II |
III |
IV |
V |
VI |
VII |
TOTALI |
|
| Vigenti | 53% |
73% |
77% |
79% |
85% |
92% |
98% |
80% |
| Abrogate | 47% |
27% |
23% |
21% |
15% |
8% |
2% |
20% |

Nella banca dati delle leggi regionali Arianna, già a partire dalla fine
degli anni novanta, era inserita, nella qualificazione delle leggi vigenti, la
voce "non operanti" con cui si segnalavano sia le norme con esaurita efficacia
temporale o di intervento sia quelle non operanti per effetto di modifiche o abrogazioni
implicite desumibili dalla catena normativa. A fine anno 2000, su 1739 leggi emanate,
già 622 risultavano non operanti e 95 erano abrogabili esplicitamente in
caso di pulizia normativa.
Tale lavoro era frutto di una lunga e accurata ricerca svolta dalle strutture
di progetto della banca dati Arianna in collaborazione con gli uffici della Giunta
regionale.
I dati non mutano di molto nel corso del 2001.
L’aggiornamento di questa voce ha visto poi un periodo di rallentamento, ma ora
è stato ripreso un percorso di sperimentazione essendo divenuta ormai impellente
la necessità di operare una precisa ricognizione sulla effettiva operatività
e validità delle leggi vigenti nella nostra regione.
Tale esigenza è stata inserita ed evidenziata anche nell’ultimo Documento
di programmazione economico-finanziaria (DPEF) proposto dalla Giunta regionale.
Il corpo normativo della legislazione piemontese è ancora molto pesante:
come già detto, sono state approvate, a fine 2003, 1857 leggi e tra di
esse solo 370 sono state esplicitamente abrogate. Questo comporta, quindi, uno
stock normativo piuttosto complesso e l’ opera di pulizia e di riordino diventa
quanto mai importante.
Si è quindi ritenuto di riavviare, a livello consiliare, il lavoro di ricognizione
delle leggi "non operanti" che è posto a carico delle segreterie delle
commissioni consiliari.
Preme ricordare che già nella fase istruttoria delle proposte di legge,
quando si preparano dossier di documentazione approfondendo sia gli aspetti
tecnico finanziari sia quelli giuridico normativi (contenuti testualmente nel
Dossier virtuale dei provvedimenti consultabile sul
sito WEB del CR www.consiglioregionale.piemonte.it),
si cerca, per quanto possibile, di "allargare il cerchio" del riordino:
anche là dove la proposta è più afasica, cioè dice
meno o non si spinge molto avanti, naturalmente d’intesa con i presentatori,
si formulano al legislatore regionale proposte di riordino e di pulizia, inserendo
abrogazioni espresse e formule di modificazione il più esaustive, chiare
ed esplicite possibili, proprio per evitare normazioni affollate e molte volte
poco chiare.
Questa operazione sta già ottenendo qualche successo e se qualche riordino
si è potuto portare a compimento è anche grazie a questi sforzi.
L’aggiornamento della ricognizione delle leggi non operanti avviene in base a
criteri e a parametri dati:
Questo lavoro prevede un costante confronto con i funzionari della
Giunta regionale perché sono loro gli operatori delle politiche attive
e conoscono il grado e l’applicabilità delle norme ancora vigenti nella
nostra regione. La sede del confronto è quella del Laboratorio
giuridico. Il sito WEB
del Consiglio regionale dedica ad esso una sezione che ne evidenzia caratteristiche
compiti e contenuti.
La relazione che ne è scaturita riporta tabelle sinottiche ove compaiono
i titoli delle leggi, il criterio seguito per la dichiarazione di abrogabilità,
nonché schede descrittive per ciascuna legge ove vengono precisati
i contenuti del provvedimento e dettagliate in modo articolato le ragioni
della possibile abrogabilità (allegato a ciascuna scheda è
proposto il testo vigente desunto dalla banca dati delle leggi regionali).
La relazione citata non ha tuttavia dato luogo ad una legge di riordino
mirata, ma si tratta al momento di una proposta tecnica al legislatore.
Sono ormai in fase conclusiva analoghe ricognizioni per tutte le altre materie:
i dati evidenziano almeno 621 leggi abrogabili in particolare nei settori del
bilancio e credito, programmazione e partecipazione, sanità, personale,
agricoltura e turismo (vedi APPENDICE 4 )
Le tabelle e i grafici ripropongono i modelli proposti dalla Camera
dei deputati nella redazione del rapporto annuale sulla legislazione.
I dati mostrano il mantenimento del trend già riscontrato nelle precedenti
legislature e commentato nei precedenti Rapporti.
I |
II |
III |
IV |
V |
VI |
VII |
TOTALI |
|
| Bilancio | 16 |
40 |
30 |
54 |
59 |
66 |
23 |
288 |
| Provvedimento | 72 |
233 |
185 |
192 |
159 |
186 |
77 |
1104 |
| Settore | 19 |
79 |
35 |
61 |
81 |
40 |
19 |
334 |
| Intersettoriale | 2 |
1 |
4 |
2 |
9 |
|||
| Istituzionale | 23 |
28 |
14 |
15 |
22 |
16 |
4 |
122 |
| Totai per legislature | 130 |
380 |
266 |
323 |
321 |
312 |
125 |
1857 |
I |
II |
III |
IV |
V |
VI |
VII |
TOTALI |
|
| Bilancio | 12,31 |
10,53 |
11,28 |
16,72 |
18,38 |
21,15 |
18,40 |
15,51 |
| Provvedimento | 55,38 |
61,32 |
69,55 |
59,44 |
49,53 |
59,62 |
61,60 |
59,45 |
| Settore | 14,62 |
20,79 |
13,16 |
18,89 |
25,23 |
12,82 |
15,20 |
17,99 |
| Intersettoriale | 0,00 |
0,00 |
0,75 |
0,31 |
0,00 |
1,28 |
1,60 |
0,48 |
| Istituzionale | 17,69 |
7,37 |
5,26 |
4,64 |
6,85 |
5,13 |
3,20 |
6,57 |


Legislature |
Regolamenti |
I |
3 |
II |
27 |
III |
41 |
IV |
27 |
V |
22 |
VI |
17 |
VII |
49 |
TOTALE |
186 |

La Giunta regionale, nel periodo settembre 2002 - ottobre 2003, ha provveduto ad approvare, con relativa emanazione del Presidente e pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, n. 19 regolamenti ripartiti nelle seguenti materie:
Ulteriori provvedimenti sono stati emanati in differenti ambiti di intervento:
Ambiente, Agricoltura, Turismo, Economia montana e Foreste, Artigianato
nonché specifiche disposizioni relative alla definizione di accordi
di programma per interventi e programmi connessi all’evento olimpico Torino
2006.
Si evidenzia, dall’analisi dei dati, che dei 49 regolamenti della VII
legislatura, 8 sono stati approvati nel 2000, 19 nel 2001, 15 nel 2002
e 12 nel 2003.
I Regolamenti emanati in totale dalla Giunta regionale, a seguito dell’approvazione
della legge costituzionale 1/1999, sono 54.
Ora però, in conseguenza della sentenza n. 313/2003 della Corte Costituzionale
ed in attesa di una effettiva definizione della potestà regolamentare
in ambito statutario, la Giunta regionale ha sospeso, a partire dal 25/10/2003,
la propria attività relativa all’approvazione dei regolamenti regionali.
In generale si può osservare che la cospicua quantità di
Regolamenti emanati nel corso della VII legislatura, che ha superato quella
della III (legislatura nel corso della quale si era registrato un picco
di produzione regolamentare), trova spiegazione sia nella potestà
attribuita in tal senso alle Giunte dalla citata l.c. n.1/1999, secondo
l’interpretazione precedente alla citata sentenza della Corte, per cui,
ove possibile, gli esecutivi sono intervenuti con regolamenti anziché
con leggi, sia nel più generale processo di delegificazione in
atto anche a livello nazionale.
Ancora una notazione: recenti leggi regionali che prevedono numerosi regolamenti
di attuazione, richiedono che questi siano emanati dalla Giunta sentito
il parere della Commissione consiliare competente, recuperando così
un rapporto con il Consiglio regionale.
Tutta la attività regolamentare è però soggetta a
verifica in relazione ai disposti del nuovo Statuto in corso di approvazione.