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Sito ufficiale del Consiglio regionale del Piemonte
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TascabiliCos'è l'usura, conoscerla per prevenirla (luglio 1998)
PRESENTAZIONE
Lattenzione
sul fenomeno dellusura, rispetto allanno 1996 in cui è
stata emanata la nota legge 108, è oggi scemata mentre, al contrario,
molti segnali lasciano intendere che i casi di usura siano superiori
a quelli censiti attraverso il numero di denunce presentate dalle vittime
alle forze dellordine.
Con il tascabile n° 5, lOsservatorio regionale del Piemonte sul fenomeno dellusura ha ritenuto necessario, sempre nellambito dellattività istituzionale di formazione e di informazione, affrontare un certo numero di casi concreti illustrandoli nella loro evoluzione. Con ciò ritenendo di integrare il precedente lavoro (tascabile n° 2) dedicato alle caratteristiche dellusura in unottica di prevenzione. La scelta effettuata dal curatore è stata quella di soffermarsi sugli aspetti più significativi di alcuni provvedimenti dei giudici torinesi e su casi rilevanti esaminati dalla "Fondazione San Matteo Insieme contro lusura" che opera in ambito regionale. Inoltre il tascabile contiene anche una presentazione della legge 108/1996 ed un decalogo comportamentale per la prevenzione del reato. Senza entrare in disamine tecnico-interpretative della legge 108/1996, si è voluto attraverso la ricostruzione dei fatti dedicare spazio alle figure centrali dellusura: le vittime, che in molti casi appartengono alla categoria delle persone più deboli socialmente, economicamente, intellettualmente e che quindi, come tali, meritano dalla società una risposta in termini solidaristici. Ai principi di solidarietà è ispirata la postfazione del tascabile, redatta dal Direttore della Caritas Diocesana di Torino don Sergio Baravalle, che ha offerto un originale contributo interpretativo alle vicende dellusura inserite nellambito delle complesse problematiche che caratterizzano lattuale società. Sergio
DEORSOLA
PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE COORDINATORE OSSERVATORIO REGIONALE SUL FENOMENO DELLUSURA La legge 7 marzo 1996 n° 108 disciplina organicamente la materia dellusura precedentemente regolata soltanto dagli artt. 644 e 644 bis Codice Penale. Lusura
è un comportamento illecito
(delitto contro il patrimonio mediante frode) sanzionato dal Codice
Penale con la reclusione e la multa.
Lusura
consiste in un prestito di denaro
da una persona (usuraio) ad altra persona (usurato) che, oltre al capitale,
dovrà rimborsare "interessi o altri vantaggi usurari".
Gli interessi
sono usurari quando il giudice dimostra
che in una determinata operazione di finanziamento sia stato superato
il "tasso soglia" (oltre il quale gli interessi sono sempre
usurari), fissato trimestralmente con decreto del Ministro del Tesoro
(sentiti lUfficio Italiano dei Cambi e la Banca dItalia)
e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (*).
La clausola
che pattuisce interessi usurari è da ritenersi nulla e gli interessi
non sono dovuti.
(*) Dal 1°
luglio al 30 settembre 99 è in vigore il decreto del 19.6.99,
pubblicato sulla G.U. n. 151 del 30.6.99, che individua su base
annua i tassi medi degli interessi per le diverse operazioni creditizie:
la soglia di usura va da un minimo del 7,38%, nel caso i mutui, a un
massimo del 40,51%, nel caso di credito finalizzato allacquisto
rateale.
Le sanzioni
sono pene detentive (reclusione
da uno a sei anni) e pecuniarie (multa da L. 6.000.000 a L. 30.000.000)
elevabili (da 1/3 a 1/2) nei cinque casi seguenti:
Tra le
pene accessorie a carico del colpevole,
vi sono:
Costituzione
di parte civile: anche
le Fondazioni e le Associazioni Antiusura riconosciute possono costituirsi
parte civile nel processo penale.
Nuovo reato: è punito con larresto
e lammenda la persona esercente attività bancaria,
di intermediazione finanziaria, di mediazione creditizia che
indirizzi la propria clientela a soggetti non abilitati allattività
bancaria o finanziaria (contravvenzione).
Fondo di
solidarietà per le vittime dellusura (art. 14)
Istituzione: presso il Commissario
del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.
Finalità: erogazione di mutui senza
interessi non superiori a cinque anni di importo commisurato al danno
subìto.
Beneficiari: persone fisiche esercenti
determinate attività (imprenditoriale, commerciale, artigianale,
professionale) che abbiamo denunciato il presunto usuraio (colpevole
alla conclusione del processo penale) e siano parti offese nel processo
penale.
Procedure: domanda alla Prefettura,
competente per territorio, corredata anche dal "piano di investimento
e utilizzo delle somme richieste" che risponda "alla finalità
di reinserimento nelleconomia legale".
Fondo per
la prevenzione del fenomeno dellusura (art. 15)
Istituzione: presso il Ministero del
Tesoro.
Finalità: erogazione di contributi
(pari al 70% della dotazione) ai Confidi (Consorzi di garanzia collettiva
fidi, istituiti dalle Associazioni di categoria imprenditoriale) da
destinarsi alla costituzione di uno speciale Fondo (con copertura del
finanziamento sino all80% del prestito) per garantire le banche
che concedono prestiti a breve e finanziamenti a medio-termine a favore
di "piccole e medie imprese a elevato rischio finanziario".
Erogazione (pari al 30% della dotazione) di somme a favore delle Fondazioni
e delle Associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dellusura,
al fine di costituire speciali Fondi di garanzia a fronte di finanziamenti
erogati dalle banche a soggetti in stato di disagio economico.
Gli spunti
per parlare di usura, in termini concreti, vengono offerti dallesame
di alcune sentenze dei giudici torinesi (*) che
hanno condannato gli imputati del reato di usura (art. 644 Codice Penale).
I fatti che
hanno originato lintervento della Magistratura si sono svolti
in periodi di tempo anteriori allentrata in vigore della Legge
108/1996.
La ricostruzione
degli eventi é desunta esclusivamente dalle sentenze citate e
si basa sul materiale probatorio raccolto in sede di indagini preliminari
e in fase dibattimentale, rappresentato dalle dichiarazioni degli imputati,
delle parti offese, dei testimoni; dalle intercettazioni telefoniche;
dai verbali degli interrogatori; dalle registrazioni delle udienze dibattimentali;
dalla documentazione acquisita.
Laccordo
illecito che configura il reato di usura si perfeziona, di regola, tra
un "soggetto attivo", (usuraio) ed un "soggetto passivo"
(usurato).
Esaminiamo
nel dettaglio alcuni capi di imputazione.
Il primo riguarda
cinque persone, legate tra loro da vincoli di parentela e di amicizia.
Alcuni dichiarano
di lavorare nel settore trasporto-merci sia in proprio che come dipendenti:
uno si qualifica pensionato.
Il tenore
di vita denunciato, e conforme alle dichiarazioni dei redditi, è
modesto per alcuni mentre limputato di spicco ammette di essere
proprietario immobiliare e di auto di un certo valore.
Allinizio
delle indagini tutti negano di aver concesso prestiti a usura e di conoscere
le persone offese: se proprio di denaro si vuol parlare, i prestiti
effettuati sono a titolo di cortesia o di amicizia, senza interessi,
e molti non rimborsati dai beneficiari.
Nessuno ammette
di aver commesso atti o fatti che possano integrare altre figure di
reato diverse dallusura (in specie lestorsione).
Gli usurati,
invece, appartengono a categorie sociali molto variegate: un agente
di viaggi; il titolare di uno studio di organizzazione aziendale; un
barista; un gestore di supermercati; una cuoca; una cartomante ed astrologa;
una casalinga; lamministratore unico di una società che
commercia in prodotti alimentari; un concessionario di autovetture;
un avvocato; un pasticciere; un odontotecnico; un dipendente di una
società elettronica; un commerciante; il gestore di una scuola
per il recupero degli anni; un arredatore, e, nel contempo, gestore
di un ristorante; lamministratore di un liceo; il gestore di una
pizzeria-birreria; unoperaia e domestica ad ore; il titolare di
una officina di riparazione auto; un autotrasportatore.
Gli imputati
(arrestati nellottobre 1994) operavano da oltre dieci anni nel
settore del credito illegale, avendo in un primo tempo come base logistica
un bar in Torino, e, successivamente, il locale ove aveva sede legale
una società di trasporti, poi trasferita in altra località.
Anche nel
secondo capo di imputazione siamo di fronte ad una associazione a delinquere
finalizzata al compimento del reato di usura, in cui quattro persone
operavano come capi ed organizzatori ed altri come partecipi a titolo
di procacciatori di affari o di istruttori di pratiche.
Il tutto dietro
il paravento di una società finanziaria, regolarmente costituita
come S.p.A. iscritta presso lU.I.C. (Ufficio Italiano dei Cambi).
Lattività
sociale lecita serviva da schermo di rispettabilità necessaria
per mascherare e nascondere lattività usuraia.
Le vittime
accertate sono prevalentemente commercianti, imprenditori e procacciatori
di affari.
Una delle
caratteristiche peculiari di questo caso consiste nel fatto che, a seguito
di sequestro, lautorità giudiziaria è venuta a conoscenza
di un floppy disc dove erano registrati con molta precisione nominativi
di clienti, lammontare delle somme corrisposte, i tassi di interesse
praticati, le modalità di rientro dellesposizione con aggiornamento
delle singole situazioni debitorie/creditorie.
Nel primo
capo di imputazione, i prestiti elargiti, che sono stati accertati,
superano il miliardo di lire ed i tassi vanno su base annua da un
minimo del 60% ad un massimo del 240%. Statisticamente il tasso
prevalente è quello del 20% mensile.
Nel secondo
capo di imputazione i prestiti erogati in un quinquennio superano anchessi
il miliardo di lire con tassi mensili molto diversi, da un minimo
del 5% fino ad un massimo del 47%.
Ma qual
è il meccanismo che più frequentemente viene adottato
per effettuare le operazioni di prestito illegale?
In primo luogo
si ottiene il prestito con limpegno del debitore al rimborso -
scadenza di regola 30 giorni - del capitale maggiorato dellinteresse
(pari al 20%).
Alla scadenza
del mese, se il debito non può essere estinto (come avviene di
solito), il debitore è tenuto a rimborsare in contanti gli interessi:
il prestito viene rinnovato per un altro mese, e, sullimporto
originario, decorrono altri interessi nella misura precedente.
A garanzia
del prestito vengono rilasciati normalmente dal debitore, o da terzi,
assegni o effetti cambiari che possono essere mandati allincasso
dal creditore (se lassegno impagato viene protestato il debitore
è più facilmente ricattabile presentando istanza di fallimento
contro di lui).
Inoltre, per
prestiti più consistenti, è richiesta la procura notarile
irrevocabile a vendere immobili o autovetture di valore ed a iscrivere
ipoteca sui beni.
Alcune volte
lusuraio invia al domicilio delle vittime persone di fiducia per
recuperare coattivamente il credito, utilizzando anche minacce ed impossessandosi
di beni.
Quali sono
le cause che spingono determinati soggetti a rivolgersi al credito illegale?
Il quadro
che si ricava dalle sentenze in esame è spesso drammatico, come
testimoniano i casi seguenti.
- 1°
caso. La morte improvvisa di
uno stretto congiunto, genera nel titolare di unagenzia di assicurazioni
una forte crisi psichica, alla quale si aggiunge un episodio aziendale
negativo (un dipendente infedele che sottrae ingenti somme di denaro).
Le banche che avevano concesso fidi li revocano: la situazione tracolla
e, secondo un copione noto, al decreto ingiuntivo e al pignoramento
immobiliare a favore delle banche segue la sentenza dichiarativa di
fallimento. Il ricorso agli usurai avviene in stato di necessità,
senza possibilità di alternative.
- 2°
caso. Il gestore di un supermercato
è tenuto a pagare settimanalmente le merci: è in carenza
di liquidità, e, per sopperirvi, prima vende un rustico di proprietà,
poi chiede aiuto ad un conoscente ed, infine, tramite una persona viene
a contatto con gli imputati che gli erogano un prestito assistito dalla
garanzia di tre assegni, in scadenza a trenta giorni, ciascuno dei quali
congloba un interesse del 20%. Il debitore riesce soltanto a versare
degli acconti, ma non può saldare lintero debito: un assegno
viene messo allincasso, risulta impagato e quindi protestato.
Gli imputati iniziano unazione intesa a minacciare il debitore,
sinché, sotto coazione, questi si impegna a versare parte del
debito in contanti e parte con la consegna di merce.
- 3°
caso. Una cartomante-astrologa,
titolare di un negozio, ha una figlia che si droga, cadendo poi ammalata.
Per colpa anche di un socio scorretto, fallisce. Non può offrire
garanzie: ottiene un prestito usuraio che riesce a rimborsare, in contanti,
per la sola parte degli interessi. Il rapporto con i creditori muta
quando, a sua volta, invia clienti nuovi ai suoi creditori.
- 4°
caso. Lamministratore
di una società che commercia in prodotti alimentari deve compiere
lavori urgenti di ristrutturazione dellimmobile in cui lavora.
Le banche
revocano i fidi per carenza di idonee garanzie. Dopo aver ottenuto,
con le consuete procedure, alcuni prestiti dagli imputati, lamministratore
chiede il fallimento il cui passivo è di diversi miliardi e viene
imputato di bancarotta fraudolenta.
- 5°
caso. Un odontotecnico, quasi
alle soglie della pensione, deve ricorrere agli usurai in diverse riprese
a causa dello stato di salute della moglie e di un intervento chirurgico
che la stessa deve subire.
- 6°
caso. Lamministratore
di una scuola privata, a seguito della chiusura dei conti con una banca,
viene indirizzato da un dipendente bancario agli imputati considerati
clienti di riguardo.
- 7°
caso. Un autotrasportatore
contrae debiti usurari per acquistare lalloggio dove risiede e
per pagare i padroncini. Essendo protestato non può accedere
al credito bancario. Il timore di estorsioni lo induce a non denunciare
i suoi creditori.
- 8°
caso. Un imprenditore edile
in crisi di liquidità si trova nellimpossibilità
di pagare gli operai e i fornitori e di far fronte alle altre spese
ordinarie dellazienda. Riceve dagli usurai ingenti prestiti destinati
a sostenere le spese impreviste di una ristrutturazione immobiliare,
previo rilascio di idonea procura irrevocabile a vendere limmobile.
- 9°
caso. Un negoziante di apparecchiature
specialistiche, come contraccolpo dello scandalo tangenti nel settore
specifico di attività, subisce un tale calo progressivo delle
vendite, e del fatturato, che lo induce a rivolgersi agli usurai.
- 10°
caso. Un commerciante ambulante,
di fronte ad una crisi di liquidità per pagare i fornitori, risponde
ad un annuncio comparso su un giornale, che reclamizzava la rapida concessione
di prestiti da parte di una società. I prestiti erogati al commerciante
ammontano a L. 7.500.000 contro il rilascio di assegni da incassare
entro tre mesi di L. 22.800.000 (tasso semestrale del 200%).
Ma torniamo
a parlare dei tassi percepiti per esporre le considerazioni fatte dal
Tribunale in ordine alla loro usurarietà. Ricordiamo che, se
nel momento della commissione del reato di usura, non è ancora
applicabile la legge 108/1996, spetta al Giudice - nellesercizio
della sua discrezionalità tecnica - stabilire se, quando e come
linteresse richiesto a fronte di un prestito di denaro possa dirsi
usurario.
Su tre punti
fa leva un giudicato del Tribunale di Torino:
I difensori
degli imputati eccepiscono comunque che, prima della legge 108/1996,
il Giudice doveva dimostrare due elementi costitutivi del reato di usura:
lo "stato di bisogno" in cui si trova la vittima, ovvero "le
condizioni di difficoltà economica e finanziaria", e da
parte del reo "lapprofittamento" di tale stato.
Il Tribunale
risponde che la stessa entità abnorme dei tassi di interesse
pagati dal debitore è sintomo (oggettivo) dello stato di bisogno.
Il soggetto
che riceve un prestito a tasso molto più alto di quelli bancari
è nelle condizioni di diventare vittima del reato di usura, sia
perché deve far fronte a impellenti bisogni economici, sia perché
è nellimpossibilità della scelta più logica
(quella di rivolgersi alle banche).
Chi è
così folle da pagare il 20% al mese di interesse se non versa
in stato di bisogno?
La ricostruzione
dei fatti dimostra che i debitori o avevano espressamente reso edotti
i creditori delle loro condizioni, ovvero tale situazione era nota per
tutta una serie di motivi che, nel caso dei rapporti preliminari o successivi
al prestito, fotografavano lo stato di bisogno come conosciuto dai creditori.
Secondo i
Giudici è fisiologico che un usuraio eserciti pressioni psicologiche
sui debitori per ottenere profitti illeciti: si tratta di provare se
tali coazioni non sfocino in minacce, in percosse, in lesioni, in estorsioni.
Se il creditore
minaccia il proprio debitore per il pagamento di interessi usurari,
non può incorrere soltanto nel reato di esercizio arbitrario
delle proprie ragioni, perché non è logicamente pensabile
che le ragioni che si vogliono far valere siano legittime e quindi meritevoli
di una tutela giudiziaria: sicuramente la legge non può tutelare
pretese illecite.
Il fatto che
i Giudici abbiano provato che le cinque persone imputate agissero legate
da vincolo associativo, come un sodalizio finalizzato allusura
continuata, giustifica il reato di associazione a delinquere (art. 416
Codice Penale).
Questa strategia
operativa comportava una maggiore forza intimidatrice che si realizzava
nel rispetto di ruoli ben definiti: il capo (inteso come colui che stabilisce
i tassi, le condizioni, i finanziamenti, le modalità delle operazioni)
ed i suoi collaboratori (chi dedito al recupero forzoso dei crediti,
oppure chi opera, con preparazione più contabile e ragionieristica,
come esattore con compiti anche di segreteria).
Considerazioni
Gli usurati,
spesso nellincubo delle ritorsioni o per una forma di vergogna,
quasi come se fossero stati colpiti da qualche malattia disdicevole,
non parlano con facilità: le intercettazioni telefoniche sono
spesse volte determinanti per svelare i fatti illeciti.
In alcuni
episodi, lestorsione è stata provata sempre tramite intercettazioni
telefoniche: per esempio quando la vittima, che non ha ancora rimborsato
il denaro avuto a prestito con i relativi interessi, viene minacciata.
In virtù
del principio confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, la pena
base è parametrata al tipo di reato che è maggiormente
sanzionato dal Codice penale: nel nostro caso, lestorsione.
Inoltre, immobili,
mobili e denaro sequestrati agli imputati vengono confiscati obbligatoriamente
ai sensi della legge 356/1992, art.12-sexies. Sul piano sociale ed umano
le storie di usura che escono dalle sentenze in esame, devono farci
riflettere.
Le vittime
non appaiono, nella loro globalità, come soggetti immeritevoli
di tutela alla stregua degli incalliti giocatori di azzardo o di quelle
persone che operano nel commercio o nella piccola impresa senza una
professionalità acquisita, o una liquidità esistente,
buttandosi in avventure senza ritorno.
Siamo di fronte
a persone comuni che, in molti casi, si sono trovate davanti ad eventi
straordinari ed imprevedibili, o che per aver perso i requisiti di meritevolezza
del credito sono costretti ad imboccare il tunnel dellusura.
Ciò
che stupisce è il fatto che le condizioni capestro delle operazioni
vengono "accettate" - per quel poco di libera scelta rimasta
ai debitori - senza colpo ferire: anzi, latteggiamento psicologico
di alcune vittime è, nella fase iniziale del rapporto, quella
di soggetti che non vedono una minaccia nella persona che presta il
denaro, né un pericolo, ma, al contrario, una persona amica che
ti salva mentre stai affogando. Il paradosso dellusura è
cioè che lusuraio viene visto come un benefattore!
Quando, però,
lusuraio si appalesa come uno strozzino privo di scrupoli e di
pietà, le vittime subiscono un non trascurabile danno morale:
alla sofferenza di dover sottostare alle imposizione di un usuraio per
poter continuare lattività che permette di vivere, si aggiunge
la rabbia di dover quasi essere grati per il "soccorso" ricevuto
e lansia di dover reperire, affannosamente, ogni mese, i denari
per coprire gli assegni che inesorabilmente arrivano in banca, andando
a pietire con gli amici, suscitando laltrui commiserazione quando
non il fastidio.
Ecco perché
il fenomeno usura è studiato anche dagli esperti in sociologia
e psicologia, oltreché dai giuristi e dagli economisti.
Resta comunque
il fatto che il fenomeno rappresenta, come il Governatore della Banca
dItalia ha ripetuto più volte, un problema "di ordine
pubblico" che assume connotati di pericolosità sociale sempre
più elevata a seconda che il reato si intrecci con lestorsione
e il riciclaggio del denaro sporco.
Chi studia
la criminalità interna e transnazionale ha la consapevolezza
di quanto possa essere vantaggioso per i criminali utilizzare le ingenti
risorse del denaro sporco in "affari di usura", il cui rendimento
è elevato con rischi di punibilità non eccessivi.
Lo Statuto
della "Fondazione San Matteo Insieme contro lUsura"
costituita nel 94 a Torino per volontà dellArcivescovo
Giovanni Saldarini - individua i seguenti requisiti per la concessione
della garanzia a fronte di finanziamenti bancari:
1) Devono
essere verificati i requisiti previsti dalla legge e precisamente:
a) effettivo
stato di bisogno
b) serietà
nella causa dell'indebitamento
c) difficoltà
di accesso al credito bancario
d) possibilità
di rimborso del prestito.
2) Non possono
essere accordati interventi di sanatoria parziale. L'intervento deve
quindi essere risolutivo dell'intera situazione debitoria, eventualmente
in concorso, se compatibile, con altri interventi o con il mantenimento
di debiti il cui rimborso è già programmato e sostenibile
(es. mutui ecc.). Non sono ammissibili interventi di "liquidità"
o per esigenze di "circolante", ma solo per il pagamento di
debiti pregressi.
3) È
necessario conoscere tutta la situazione familiare e finanziaria dell'assistito,
nonché l'esatta situazione di tutti i debiti contratti da tutti
i membri della famiglia. L'eventuale accertamento di debiti non dichiarati
può essere causa di revoca immediata del prestito, se già
deliberato dal Consiglio Direttivo, o sospensione dell'istruttoria.
4) Il prestito
è possibile solo quando esistono redditi (stipendi, pensioni,
ecc.) certi e sicuri nel tempo, esiste il coinvolgimento di tutta la
famiglia (maggiorenni anche se sprovvisti di redditi) ed eventualmente
fidejussori o garanti. L'importo massimo garantibile è di L.
30 milioni, salvo eccezioni di modesta entità, specificatamente
motivate, rimborsabile in rate mensili con durata da 36 a 60 mesi a
seconda delle situazioni.
5) L'assistito
dovrà collaborare al fine di fornire tutti gli elementi utili
per poter predisporre un piano di intervento risolutivo; a tal fine
potrà essere proposta a titolo gratuito la collaborazione di
consulenti legali, avvocati segnalati dalla Fondazione o esperti di
finanza aziendale per le imprese.
6) Tutti i
membri maggiorenni della famiglia assistita dovranno firmare le apposite
dichiarazioni concernenti: a) l'informativa ai sensi dell'art. 10 della
legge 675/1996 sulla privacy; b) lautorizzazione a contattare
i creditori, finanziarie e banche al fine di proporre transazioni e/o
richiedere informazioni; c) la conferma della veridicità dei
dati esposti; d) l'esistenza o meno di situazioni di usura.
7) Le richieste
debitamente istruite da un membro del Comitato di Valutazione (*) vengono
presentate al Consiglio Direttivo che a suo insindacabile giudizio assume
le opportune deliberazioni.
(*) Estratto
dal "Regolamento per il Comitato di valutazione norme per
gli ascolti" (allegato allo Statuto della "Fondazione San
Matteo Insieme contro lusura").
Art. 1
"Nel corso dellascolto, per quanto possibile, è utile
far emergere non soltanto ed esclusivamente gli aspetti tecnico-finanziari,
ma altresì gli eventuali problemi dordine morale"
Art. 2
"Il risultato del nostro operare sarà più completo
se non solo riusciremo nel concreto intervento finanziario, ma anche
a convincere chi ha richiesto aiuto sul valore della cultura antidebito
e antiusura"
Art. 5
"E auspicabile una risposta in tempi brevi"
Art. 6
"Durante il colloquio è opportuno evitare di illudere la
persona ascoltata circa una semplice e rapida soluzione del caso. Nel
fornire la nostra totale disponibilità a collaborare per porre
rimedio a quanto evidenziato tramite interventi finanziari da erogarsi
dalle aziende di credito convenzionate, o attraverso consulenze mirate,
è bene evidenziare allascoltato in forma chiara quelle
che sono le evidenti difficoltà della situazione in esame"
Art. 14
"Durante la fase istruttoria, contattare se necessario i vari creditori
nellintento di congelare le posizioni debitorie, tentare con gli
stessi sistemi una transazione per rendere compatibile la pianificazione
dei debiti con i redditi mensili globali
".
8) La stipula
dei prestiti viene effettuata da una banca convenzionata, ad un tasso
variabile agevolato (allo stato attuale l'Istituto Bancario San Paolo
di Torino e la Banca CRT). L'erogazione, direttamente ai creditori previsti
nella deliberazione, avverrà su istruzioni e alla presenza di
un membro della Fondazione, In ogni caso, in base alla Convenzione,
dovranno essere azzerati i debiti nei confronti della banca erogante.
9) Nell'ipotesi
di esistenza di una situazione di usura si possono verificare due situazioni:
a) usura già
denunciata e la richiesta verte sull'utilizzo dei fondi previsti dall'art.
14 della legge 108, fondi gestiti direttamente dagli organi dello Stato.
In questo caso la Fondazione, tramite consulenti esperti, potrà
dare tutta l'assistenza necessaria per l'accesso a tali fondi;
b) stato di
usura non denunciato. In questa situazione i prestiti possono essere
concessi solo con l'utilizzo del Fondo di Garanzia Ordinario della Fondazione
(alimentato da contribuzioni della Chiesa - 8 per mille - di Enti pubblici,
banche e privati).
10) Nell'ipotesi
di stato di usura, verrà consigliato all'assistito di richiedere
un colloquio con le Istituzioni preposte (Magistratura - Forze dell'Ordine)
al fine di valutare l'opportunità o l'esistenza dei presupposti
per una possibile denuncia. L'eventuale prestito potrà essere
concesso con gli stessi criteri suesposti, però il rimborso all'usuraio
dovrà essere effettuato, anche tramite suoi intermediari, non
in contanti, con la nostra presenza della Fondazione (o mediante bonifico
bancario) e con il ritiro contestuale di eventuali titoli di credito
o garanzie rilasciate dall'usurato.
11) La Fondazione
non è una "Finanziaria"!. Scopo essenziale della Fondazione
San Matteo è la diffusione della cultura "antidebito"
e "antiusura" e pertanto l'intervento di soccorso, mediante
la concessione della garanzia per l'erogazione di un prestito, deve
essere visto anche in funzione educativa al fine della promozione di
una seria e corretta capacità di amministrare i redditi disponibili.
dati statistici e
casi significativi
Si riportano
qui di seguito i dati relativi alle garanzie rilasciate dalla Fondazione
su di un Fondo proprio, a fronte di prestiti erogati dalle banche convenzionate.
Due
coniugi anziani si trovano in difficoltà a causa di ingenti spese
mediche sostenute per una grave malattia del marito. Dopo aver ricevuto
aiuti finanziari da amici e da intermediari bancari sono intervenuti
gli usurai.
Una
società commerciale, a causa della condotta scorretta di uno
dei due titolari, va in stato fallimentare. Laltro contitolare
si accolla i debiti aziendali per pagare i quali è costretto
a vendere lintero patrimonio. Alcuni effetti cambiari protestati
causano la revoca dei fidi da parte delle banche, con conseguente ricorso
necessitato agli usurai.
Una
serie di eventi concomitanti - funerali di un congiunto, un intervento
chirurgico, furto in casa, matrimonio dei figli - costringono una anziana
coppia di coniugi a chiedere aiuto agli usurai.
Un
operaio ha onorato i debiti contratti per la gestione ordinaria della
propria famiglia, tranne quelli con un usuraio, condannato dallAutorità
Giudiziaria a pena detentiva. Alcuni parenti dellusuraio, suoi
prestanomi, organizzano il "recupero coattivo" dei crediti,
essendo in possesso di numerose cambiali emesse dalloperaio.
Un
professionista cerca di aiutare finanziariamente la figlia indebitatasi
con usurai per acquistare un negozio.
Un
operatore scolastico contrae debiti anche con usurai per sostenere le
spese della causa di separazione legale nei confronti della moglie.
Una
coppia di sposi contrae forti debiti per rilevare la licenza di un bar
che non dà i risultati economici sperati.
Una
impresa edile non remunera (neppure in nero) le prestazioni di un muratore
che, per sostenere spese di lieve entità, si rivolge agli usurai,
pagando interessi elevatissimi.
Una
signora separata, titolare di un negozio, è travolta da un dissesto
finanziario che la costringe a richiedere lintervento degli usurai
con conseguente privazione di tutti i beni.
Una
signora, sposata con cinque figli, trovatasi senza lavoro causa il fallimento
della ditta dove era impiegata, pur disponendo di scarsa liquidità,
apre un bar, accumulando in breve ingenti debiti insoluti tranne quelli
contratti con gli usurai in possesso di assegni protestati.
Un
dramma familiare: muoiono il marito ed il figlio di una signora che
diventa debitrice verso usurai, che avevano finanziato il marito per
acquistare unattività commerciale.
Uninfermiera
in pensione viene colpita da una grave malattia che, perdurando nel
tempo, comporta spese crescenti; insorgono problemi di canoni di locazione
non pagati ed il rischio dello sfratto. Una amica consiglia linfermiera
di interpellare gli usurai.
Una
famiglia come tante altre: lui operaio, lei dipendente di un Ente pubblico,
con due figli in tenera età. Avevano contratto piccoli debiti
per sposarsi e per acquistare lautomobile che viene danneggiata
più volte in una serie di incidenti. Per sostenere le spese per
le riparazioni, si indebitano con presunti amici che risultano poi essere
noti usurai locali.
Un
padre, vedovo, con un figlio tossicodipendente si trova nella necessità
di chiedere aiuto agli usurai.
Un
dipendente della Pubblica Amministrazione, celibe, per ristrutturare
lalloggio di proprietà si indebita con gli usurai, chiedendo
alle banche un fido destinato a rimborsare i creditori usurai.
Lapertura
di un supermarket, nel quartiere in cui una famiglia gestisce unattività
commerciale, crea uno stato di grave difficoltà economica che
la famiglia tenta di superare con il ricorso agli usurai.
Una
situazione familiare difficile: un fratello celibe non riesce, senza
laiuto degli usurai, a pagare i debiti contratti da altri due
fratelli conviventi, di cui il primo tossicodipendente ed il secondo
ex detenuto.
Un
pensionato ex artigiano, per poter sostenere ingenti spese richieste
dal fisco per la precedente attività, interpella conoscenti,
professionisti, dipendenti bancari, risultati poi dediti allusura.
La
custode di uno stabile si separa dal marito che non corrisponde gli
alimenti, ancorché dovuti, costringendo la moglie a bussare alla
porta degli usurai.
Un
dipendente pubblico si indebita con colleghi di lavoro (poi risultati
usurai) e con società finanziarie, per evitare il protesto di
cambiali da lui avallate.
La
nascita di una figlia cerebrolesa costringe i genitori a rivolgersi
agli usurai per sostenere urgenti spese mediche e assistenziali.
dati statistici e
cause del disagio
Si riportiamo
qui di seguito i dati relativi alle garanzie rilasciate dalla Fondazione
sul Fondo statale per la prevenzione, a fronte di prestiti erogati dalle
banche.
Garanzie prestiti:
oltre alla garanzia del Fondo (prevalentemente al 100%) vengono richiesti
impegni fidejussori a parenti e amici.
E previsto,
inoltre, lordine irrevocabile di bonificare (o in tutto o in parte)
lo stipendio, il salario o la pensione su c/c presso la banca erogatrice
del prestito.
Cause del disagio
Gli interventi
della Fondazione, nei casi sottoelencati presi a campione, sono stati
determinanti per evitare che i richiedenti il prestito si trovassero
nella necessità di dover ricorrere agli usurai, quali finanziatori
di ultima istanza.
Due
coniugi si trovano in difficoltà in quanto il marito, autotrasportatore,
su richiesta di un parente avalla delle cambiali poi andate in protesto.
Il
titolare di una ditta individuale fallisce.
Due
coniugi ottengono un fido bancario nella veste di gestori di un club
privato. A seguito della cessazione dellattività, la banca
chiede il rientro dellesposizione.
Una
signora separata, con figlio tossicodipendente, è titolare di
unattività commerciale che, a causa dellapertura
in zona di un supermercato, vede lattività ridotta, costringendola
a vendere la licenza per pagare i debiti.
Un
intero nucleo familiare (coniugi con quattro figli) rileva la gestione
di un ristorante pagando la licenza nellarco di tempo di due anni,
senza poter accantonare utili per sostenere altre spese.
La
mancata corresponsione degli alimenti, da parte dellex marito
a favore della figlia minorenne, costringe la moglie separata ad indebitarsi
in una situazione aggravata dalla mancanza di lavoro e dallinsorgere
di una malattia.
Una
ex vittima dusura subisce minacce da usurai.
Il
decesso del padre e della madre (questultima titolare di una buona
pensione) causano al figlio problemi economici, aggravati sia dallaver
trascurato il lavoro sia da un aiuto finanziario al fratello poi fallito.
Il
ritardo nel pagamento di contributi previdenziali a favore dei propri
dipendenti.
Il
titolare di un bar viene truffato da altri soci e non trova aiuto dalle
banche anche a causa di una ipoteca giudiziale iscritta sui propri beni.
Un
artigiano subisce un incidente sul lavoro che gli blocca temporaneamente
lattività: non riesce a sostenere le spese per lacquisto
di un piccolo alloggio e delle attrezzature.
Una
signora vedova, con modesta pensione, si trova in difficoltà
nel pagamento del canone di locazione e delle utenze a causa dei figli:
il primo tossicodipendente, il secondo vittima di una grave operazione,
il terzo licenziato dal posto di lavoro.
Un
agente di commercio si trova in crisi a causa della diminuzione consistente
del fatturato.
Uno
zio, morendo, nomina erede il nipote: le elevate spese per limposta
di successione costringono la madre dellerede ad indebitarsi con
società finanziarie.
Una
finanziaria richiede una fidejussione a fronte di un prestito concesso
a due coniugi. I garanti (cognati) a seguito della morosità nei
pagamenti da parte degli affidati, ottengono un fido bancario per saldare
il debito con la finanziaria. Nellattesa dellerogazione
del fido, consegnano alla finanziaria un assegno a garanzia con lintesa
che non sarebbe stato inviato allincasso; invece avviene il contrario,
lassegno è scoperto, la banca non eroga più il fido.
Un
pensionato si lascia convincere da un amico ad iniziare unattività,
investendo denaro in una finanziaria che subisce rovesci al punto da
rimetterci il capitale investito.
La
titolare di un esercizio commerciale paga un fornitore su sua
richiesta - con assegni e in nero. Il fornitore agisce giudizialmente
per la parte pagata in nero e ottiene un decreto ingiuntivo dal Giudice,
non potendo la commerciante dimostrare di aver già adempiuto
al pagamento.
Un
artigiano edile acquista un immobile con lobbligo nei confronti
del venditore di ristrutturare integralmente immobili di proprietà
di questultimo. Lartigiano esegue la sua prestazione e nel
contempo stipula latto notarile di acquisto dellimmobile.
A causa della morosità di alcuni debitori, lartigiano è
privo di liquidità e non può sostenere le spese notarili
dellatto di compra-vendita. Il creditore ottiene dal Giudice un
decreto ingiuntivo con ordine di sequestro dei beni dellartigiano.
Un
extra-comunitario ha, nel Paese di origine, un fratello ammalato che
deve sostenere un intervento chirurgico urgente e saldare le spese dacquisto
di una casa.
Unoperaia
per aiutare figli e genero disoccupati si indebita con banche e finanziarie
e viene sfrattata dal padrone di casa in quanto morosa. Inoltre viene
derubata dei risparmi da un convivente che tra laltro ha emesso
assegni a vuoto.
A seguito
di un incidente lautovettura di un operaio viene distrutta. Per
acquistarne una seconda, si indebita con usurai che gli pignorano il
quinto dello stipendio. La separazione dalla moglie, e conseguente perdita
dello stipendio della consorte, aggrava la situazione.
Un
operaio specializzato apre unofficina in proprio ottenendo prestiti
bancari. Parte della clientela non paga i lavori eseguiti. Loperaio
è nellimpossibilità di onorare le cambiali emesse;
le banche revocano i fidi e chiedono il rientro a breve dellesposizione.
La
riduzione dei posti di lavoro in unazienda trasforma un operaio
sposato con tre figli, in un disoccupato che, con difficoltà,
riesce a trovare una sistemazione alternativa.
Un
dipendente salariato si licenzia dalla ditta per intraprendere lattività
di autotrasportatore in proprio. Si indebita per acquistare un furgone
idoneo e per le spese di manutenzione.
Lusura,
uscendo dal suo alveo naturale (il diritto penale), invade la società
anche in forma occulta con forza dirompente e devastante
per leconomia, la finanza, le istituzioni, la morale, il vivere
civile.
Riportiamo
qui di seguito alcune linee guida utili per le attività di formazione
e di informazione su questi temi che potrebbero costituire un vero e
proprio decalogo per la prevenzione del fenomeno:
Non
bisogna rimuovere il problema come se non esistesse (o esistesse soltanto
in determinate aree del Sud-Italia).
E
necessario prendere posizione senza giustificare la condotta passiva
dicendo: "Lusura non è un problema che mi tocca!"
Non
si deve ridurre il problema a casi isolati (quali i giocatori dazzardo),
dimenticando che qualsiasi persona può diventare vittima degli
usurai.
Non
si deve limitare lanalisi al solo fatto penale (uno dei tanti
delitti del Codice Penale) ed alla sola repressione del fenomeno.
È
necessario che in famiglia, nella scuola, nei posti di lavoro si educhi
alluso consapevole e responsabile del denaro contro la tendenza
imperante al consumismo più esasperato.
La
mancanza di reddito non va sostituita con finanziamenti o debiti.
I finanziamenti
ottenuti devono essere finalizzati e programmati nel rimborso.
I debiti
devono sempre essere pagati.
I debiti
ipotecano il futuro di chi li contrae ed attualizzano i guadagni del
domani.
Non
bisogna accettare aiuti monetari dallamico dellamico che
disinteressatamente, solo in apparenza, si offre per aiutare finanziariamente
chi è in difficoltà.
Affinché
lazione di contrasto allusura sia efficace, occorre che
i cittadini cooperino con le forze dellordine e la magistratura,
istituzionalmente preposte alla repressione del fenomeno del reato di
usura, e che le competenti autorità amministrative diano rapida
applicazione alle normative che disciplinano il Fondo di solidarietà
ed il Fondo di prevenzione.
Un ruolo importante
è svolto anche dal sistema dellintermediazione legale (banche
e finanziarie) che non ha solo veste di impresa (con fine la massimizzazione
degli utili), ma anche una funzione pubblicistica immanente ispirata
alle regole della "trasparenza", della "collaborazione
attiva", della "reputazione aziendale", del "servizio
della clientela", considerati "valori" dalla Banca dItalia.
Non si può
disconoscere la rilevante attività svolta dalle Fondazioni e
dalle Associazioni antiusura che, comprendendo il dramma delle vittime,
fanno scattare meccanismi di assistenza e di solidarietà, idonei
a evitare il ricorso allusura da parte di chi si trova in "stato
di disagio economico" e in "stato di bisogno".
Nella lotta
contro lusura un delicato compito spetta, infine, ai mass-media,
nella loro veste importante di comunicatori di massa quando affrontano
un tema così drammatico e polivalente come quello dellusura,
con gli opportuni approfondimenti, con la necessaria documentazione
e con grande rispetto ed attenzione alle vittime.
Levoluzione
del fenomeno usura (dal singolo strozzino allassociazione a delinquere
di stampo mafioso) esige che la lotta contro lusura venga inserita
tra le problematiche:
Una riflessione
in seconda battuta
a cura
di Don Sergio Baravalle - Direttore Caritas Diocesana di Torino
La ricostruzione
delle varie vicende di usura impone alcune ulteriori osservazioni.
1. Mai come
in questi anni si è insistito tanto sui diritti di libertà,
in particolare sul diritto di intrapresa economica, diritto che non
deve essere ferito o compromesso da lacci e lacciuoli. Anche la sinistra
sembra essere stata convertita ad una stagione di liberismo temperato
da labourismo. E mai come in questo tempo dobbiamo riconoscere i molti
condizionamenti (organizzativi, giuridici, economici, psicologici, culturali)
che compromettono lesercizio reale di quel diritto di intrapresa.
Bisogna ammettere onestamente che di questo non si parla molto, perché
ancor meno si riflette. Si intuisce che tale riflessione obbligherebbe
a mettere in discussione alcuni pilastri della modernità (ma
anche delluomo di sempre) che sono intoccabili. Lesito di
tale omissione consiste nel fatto che si è costretti ad occuparsi
dei sintomi senza riuscire a raggiungere le cause dei problemi. Lusura
è solo uno dei tanti casi.
2. Nella linea
di quanto osservato, si può aggiungere che notevole spazio del
dibattito lo conquista il profilo giuridico. Sembra che tale profilo
mantenga due caratteristiche:
- Un profilo
giuridico debole o minore. Per intenderci: si resta dentro la logica
dei provvedimenti giuridici e difficilmente si raggiunge il livello
delle leggi vere e proprie. E così il numero delle cosiddette
leggi e decreti lievita in modo incontrollabile. Ladagio latino
summum jus, summa injuria viene al massimo citato, ma non riesce ad
incoraggiare la ricerca di soluzioni più adeguate al problema
di una legislazione che sia riconoscibile da tutti perché possa
essere osservata e fatta osservare, e diventare così regola di
convivenza civile. Gli "Stati Generali" del Piemonte (*) hanno
inaugurato un momento fecondo di ripensamento della convivenza integrando
i profili istituzionali, culturali e giuridici ed economici. E
lecito attendersi qualche risultato concreto.
- Il cittadino,
impossibilitato ad accedere alle leggi, si sente autorizzato a farsi
legge da se stesso, secondo il malcostume che si è diffuso, anche
in ambito economico. Hanno cercato di ovviare a questo clamoroso ed
insostenibile inconveniente i vari Codici di autoregolamentazione o
deontologici. Si deve valutare se lo sforzo è stato efficace,
e proporzionato alla sfida. Limpressione è che nella convinzione
comune, nel costume contino moltissimo alcune leggi non scritte (come
quella che insegna: tutto ciò che è possibile, è
anche lecito), e contino pochissimo quelle scritte.
3. La riflessione
sui casi offre la documentazione per una terza osservazione, già
emersa qua e là nel censimento: come affrontare il problema costituito
da soggetti meritevoli ma non in grado di far fronte a debiti, per mancanza
di reddito. Le possibilità sono il ricorso al prestito usuraio,
la colletta tramite appelli e campagne di solidarietà, la speranza
di una vincita al Lotto o ad una delle tante Lotterie. Dovendo escludere
la prima, non resta che smascherare lingannevole fallacia della
terza, e impegnarsi perché la seconda sia condotta secondo criteri
di correttezza e procedure accertabili.
( ) Estratto
dal "REGOLAMENTO PER IL COMITATO DI VALUTAZIONE NORME PER
GLI ASCOLTI". (dallallegato allo Statuto della "Fondazione
San Matteo Insieme contro lusura").
Art. 1
"Nel corso dellascolto, per quanto possibile, è utile
far emergere non soltanto ed esclusivamente gli aspetti tecnico-finanziari,
ma altresì gli eventuali problemi dordine morale"
Art. 2
"Il risultato del nostro operare sarà più completo
se non solo riusciremo nel concreto intervento finanziario, ma anche
a convincere chi ha richiesto aiuto sul valore della cultura antidebito
e antiusura"
Art. 5
"E auspicabile una risposta in tempi brevi"
Art. 6
"Durante il colloquio è opportuno evitare di illudere la
persona ascoltata circa una semplice e rapida soluzione del caso. Nel
fornire la nostra totale disponibilità a collaborare per porre
rimedio a quanto evidenziato tramite interventi finanziari da erogarsi
dalle Aziende di Credito convenzionate, o attraverso consulenze mirate,
è bene evidenziare allascoltato in forma chiara quelle
che sono le evidenti difficoltà della situazione in esame"
Art. 14
"Durante la fase istruttoria, contattare se necessario i vari creditori
nellintento di congelare le posizioni debitorie, tentare con gli
stessi sistemi una transazione per rendere compatibile la pianificazione
dei debiti con i redditi mensili globali
".
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