Consiglio Regionale del Piemonte

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Indignati, odg approvati in Aula

Foto del comunicato stampa Sono stati ben sette gli ordini del giorno presentati questa mattina durante la seduta del Consiglio regionale per condannare gli atti di violenza che hanno caratterizzato la manifestazione degli “Indignati”, sabato 15 ottobre a Roma. Di questi cinque sono stati approvati e due respinti. Tutti i Gruppi consiliari hanno comunque ribadito la loro solidarietà alle Forze dell’ordine e ai cittadini romani che sono stati vittime delle violenze scoppiate durante la manifestazione di protesta di sabato scorso.

Il primo ordine del giorno discusso e approvato, presentato da Mario Carossa (capogruppo della Lega Nord), esprime solidarietà a tutte le vittime degli scontri e chiede un’azione di grande fermezza del Governo per individuare i colpevoli delle violenze.
È stato approvato anche il documento firmato da Andrea Buquicchio (Idv), che, dopo aver espresso solidarietà a coloro che hanno subito danni durante la manifestazione, chiede che vengano ripristinati i fondi per il funzionamento delle Forze dell’ordine.
Respinto invece l’ordine del giorno di Eleonora Artesio (FdS), che esprimeva solidarietà alle vittime della violenza e chiedeva una seduta aperta del Consiglio sulle ragioni degli “Indignati”.
Giampiero Leo (Pdl), nel suo documento che è stato approvato dall’Aula, ha espresso completa solidarietà ai cittadini romani e alle Forze dell’ordine che hanno subito le violenze durante la manifestazione di sabato scorso.
Approvato anche il documento presentato da Luca Pedrale (Pdl), che chiede al governo che vengano reperiti 60 milioni da destinare alle Forze dell’Ordine per la tutela dell’ordine pubblico.
L’ordine del giorno presentato da Mauro Laus (Pd), è stato il solo approvato all’unanimità. Nel testo il consigliere chiede solidarietà sia per le Forze dell’ordine che per i cittadini danneggiati, sottolineando che le ragioni dei manifestanti “indignati” che così hanno visto precluso un loro fondamentale diritto democratico.
Infine è stato respinto il documento presentato da Davide Bono (Movimento 5 Stelle), che chiedeva di non fare collegamenti strumentali tra i violenti e alcune associazioni o movimenti politici.

fcalosso