Consiglio Regionale del Piemonte

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Comunicazione della Giunta sull’assestamento

Foto del comunicato stampa “Nonostante la diminuzione di entrate di provenienza statale abbiamo individuato temi prioritari su cui concentrare gli impegni di spesa con nuove assegnazioni”. Così si è espressa l’assessore regionale al Bilancio, Giovanna Quaglia, nella seduta del 25 ottobre quando, su richiesta dell’opposizione, ha svolto una comunicazione in merito alla prossima manovra di assestamento al bilancio.
“Rispetto ai fondi del bilancio di previsione – ha detto l’assessore Quaglia - su alcuni capitoli vogliamo garantire il 100% di assegnazione, in particolare quelli riguardanti: il funzionamento delle Comunità Montane, il personale dei parchi e delle riserve naturali, gli stipendi degli operai e impiegati forestali. Ulteriori 30 milioni di euro a Comuni e Province per servizi di trasporto, mensa, assistenza disabili e progetti inerenti il diritto allo studio, buono scuola e finanziamento scuole materne autonome. In aggiunta verrebbero aumentati del 70% le risorse che riguardano l’obbligo formativo e i corsi di formazione e addestramento professionale”. “Altri 45 milioni – ha aggiunto l’assessore al Bilancio - per mantenere gli impegni assunti nel luglio del 2011 sulle politiche sociali e sblocco al 90% delle assegnazioni ai Comuni per il sostegno agli affitti. Il trasporto pubblico locale usufruisce invece di maggiori assegnazioni per 140 milioni”.
“Nelle prossime settimane in base alle effettive entrate - ha concluso l’assessore Quaglia - vi è la volontà di procedere a ulteriori assegnazioni”.
L’opposizione ha, poi, chiesto una discussione sulla comunicazione che è stata respinta per il voto contrario della maggioranza.
Il capogruppo Pd, Aldo Reschigna, ha allora chiesto chiarimenti affermando che, “il comportamento della maggioranza ha impedito una discussione, creando una precondizione sulla prossima difficilissima discussione del bilancio. Vi sarebbe stato bisogno di una assunzione di responsabilità da parte della maggioranza e della Giunta regionale. Se tutto questo accade per arrivare rapidamente alla votazione della sede redigente per la legge sulla caccia, dopo due volte che non siete riusciti a mantenere il numero legale su tale votazione, la circostanza denoterebbe uno scarso senso di responsabilità a fronte del grave momento economico”.

abruno