Consiglio Regionale del Piemonte

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Approvato l’assestamento 2012

Foto del comunicato stampa L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza l’esercizio provvisorio del bilancio sino al 31 gennaio 2013 e, nell’ambito della legge di assestamento al bilancio 2012, ha deciso la soppressione dell’Agenzia regionale per i servizi sanitari istituita nel 1998, mantenendola però in vita sino al 30 giugno 2013. Viene anche prorogato il “Piano casa” sino al 31 dicembre 2013.
Questo nell’ultima seduta dell’anno, il 27 dicembre, che ha visto l’approvazione dell’assestamento con 27 voti favorevoli, 2 astenuti, 14 contrari, 4 non votanti.
Il documento – portato in Aula dall’assessore al Bilancio, Giovanna Quaglia -corregge il bilancio di previsione 2012 allo scopo di azzerare l’avanzo di 400 milioni di euro e viene ridotta da 265 milioni a 62 milioni la previsione di entrate derivanti da operazioni di valorizzazione immobiliare.
La copertura del disavanzo 2011 di 485 milioni di euro viene suddivisa in tre esercizi: 18 milioni nel 2012, 190 milioni nel 2013 e 277 milioni nel 2014. In totale la manovra di rientro 2012, 2013 e 2014 è di 885 milioni di euro.
Tra le maggiori entrate si segnalano 116 milioni di recupero dell’evasione Irap e Irpef e di crediti verso Finpiemonte.
La manovra di assestamento deve far fronte alla riduzione di 109 milioni sui fondi regionali, 87,5 milioni di euro sui fondi statali e 272 milioni su fondi regionali attraverso slittamenti.
Le riduzioni citate sul bilancio 2012 comportano la contestuale iscrizione delle somme sul bilancio pluriennale per il 2013.
I principali slittamenti riguardano 130 milioni sulla sanità e 182 ai trasporti.
L’opposizione di centrosinistra nelle dichiarazione di voto sui due documenti - da parte di, Aldo Reschigna e Wilmer Ronzani (Pd) - ha espresso un giudizio negativo sul provvedimento definendo superficiale la gestione dei conti della Regione. Viene stigmatizzato il rinvio al 2013 di parti consistenti di spesa di competenza del 2012, accentuando le criticità. Ci si aspettava una inversione di tendenza, e invece ci sono delle non scelte e la logica appare quella del rinvio come per oltre il 90% di copertura di disavanzo 2011 differita a esercizi successivi. In questo modo la Regione verrebbe esposta a una difficile situazione. Se queste sono le scelte della Giunta è inevitabile un arretramento delle condizioni economiche e sociali di pezzi consistenti della comunità piemontese.
Da tempo la situazione finanziaria della Regione è stata valutata da maggioranza e Giunta come drammatica, secondo Luca Pedrale (Pdl) e Mario Carossa (Lega) che respingono l’accusa di sottovalutazione della situazione contabile. I relatori di maggioranza auspicano poi un confronto aperto e chiaro con l’opposizione per attuare responsabilmente il rientro programmato. Viene anche lamentato che le risorse che rimangono sul territorio appaiono troppo esigue.
Giovanni Negro per l’Udc ha sottolineato l’urgenza dell’approvazione dei documenti in discussione e lamentato i tagli statali eccessivi.

abruno