Consiglio Regionale del Piemonte

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Riforma delle Autonomie locali

Foto del comunicato stampa “Il rafforzamento degli obblighi finanziari di pareggio con incisivi controlli e sanzioni per chi aumentasse il deficit e i relativi automatismi di gestione finanziaria, porteranno a un ripensamento del concetto di autonomia nel nostro ordinamento”.
Questa l’opinione espressa, il 12 dicembre a Palazzo Lascaris, da Giancarlo Astegiano, consigliere della Corte di Conti, chiudendo la sua relazione al convegno “Riordino delle Province e delle Autonomie locali. Legislazione nazionale e regionale” organizzato dal Consiglio regionale e dal gruppo editoriale “Leggi d’Italia”.
“Fino a meno di due anni fa – ha spiegato Astegiano – entravano in funzione nuove Province, probabilmente per rispondere alla necessità di valorizzazione delle specificità territoriali, pur col rischio di un aumento della compagine burocratica. Adesso - anche in conseguenza dell’esigenza di riduzione degli apparati amministrativi, derivante dai sette punti della famosa lettera della Bce al governo italiano dell’agosto 2011 – vi è stato un capovolgimento repentino di questo trend con proposte di soppressione o quanto meno di ottimizzazione del livello di governo provinciale. Proposte e decreti già emanati che, verosimilmente, verranno congelati fino alla prossima legislatura quando, la nuova maggioranza, avrà modo di riesaminarli con calma prima della loro eventuale attuazione”.
Dai lavori del convegno emerge la necessità da parte dell’Assemblea legislativa, che diventa interlocutore cruciale della magistratura contabile, di dotarsi di specifici strumenti di approfondita analisi di bilancio, oltre alla necessità dei gruppi politici consiliari di adeguare la loro struttura per poter elaborare i propri documenti contabili in modo più preciso e analitico tale da consentire un rapido e approfondito controllo da parte della Corte dei Conti.

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