Consiglio Regionale del Piemonte

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Disegno di legge sull'urbanistica

Foto del comunicato stampa La discussione sulla riforma della legge urbanistica ha aggiunto oggi, durante la seduta d’Aula, un nuovo, importante tassello con l’approvazione di 6 articoli e alcuni emendamenti. Con l’articolo 31 sono definite le diverse tipologie di varianti e revisioni del piano regolatore generale, comunale e intercomunale. Sono nello specifico individuate le condizioni che soddisfano il requisito di variante parziale, affidata alla competenza comunale, e in particolare sono dettagliate le percentuali di incremento della capacità edificatoria ammesse per queste varianti, per le destinazioni residenziali, produttive, direzionali, commerciali e turistico-ricettive. Le previsioni insediative oggetto delle varianti parziali devono inoltre interessare aree interne o contigue a nuclei edificati, comunque dotate di opere di urbanizzazione primaria. Sono poi precisati i poteri di controllo della Provincia nel verificare i parametri previsti per la variante. Nell’articolo 32 si disciplinano le varianti semplificate al Piano regolatore generale, necessarie per l’attuazione degli strumenti di programmazione negoziata, come definiti dalla normativa vigente, nonché quelle formate ai sensi di normative settoriali, volte alla semplificazione e accelerazione amministrativa. Con l’articolo 34 si introduce la perequazione territoriale, che consiste nell’applicazione dei principi perequativi a scala sovracomunale, tramite il ricorso a modalità di compensazione e redistribuzione dei vantaggi, dei costi e degli effetti derivanti dalle scelte dei piani e delle politiche territoriali. A tal fine le pubbliche amministrazioni promuovono intese finalizzate a disciplinare la localizzazione e lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune mediante la sottoscrizione di accordi territoriali.

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