Consiglio Regionale del Piemonte

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Le comunicazioni del presidente Cota

Foto del comunicato stampa Il presidente della Giunta regionale Roberto Cota ha illustrato al Consiglio la vicenda che ha riguardato l’assessore all’ Innovazione Massimo Giordano, interessato da un’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Novara. La richiesta di comunicazioni era stata avanzata dal gruppo del Pd.
“Subito dopo essere stato raggiunto dall’avviso di garanzia, mi aveva presentato le proprie dimissioni, che io ho respinto confermando la fiducia più totale nei suoi confronti. Questa mattina lo stesso Giordano, proprio per poter meglio dimostrare la propria estraneità agli addebiti, ha voluto definitivamente rassegnare le dimissioni. Io sono pienamente convito della sua buona fede”, ha detto il presidente Cota.
Le deleghe (Sviluppo economico, Industria, Piccola e media impresa, Artigianato, Ricerca, innovazione, Energia, Tecnologia delle comunicazioni ed Internazionalizzazione del Piemonte) sono state temporaneamente assunte dallo stesso presidente dell’Esecutivo.
I gruppi di opposizione si sono detti insoddisfatti della risposta fornita dal presidente Cota e, pur ribadendo che le risultanze dell’inchiesta spetteranno alla Magistratura, hanno parlato di “ulteriore indebolimento di una maggioranza sempre più allo sbando”.
“Quanto successo dimostra ancora una volta che questa Giunta è ormai al capolinea”, ha affermato il presidente del gruppo del Pd Aldo Reschigna.
La consigliera Eleonora Artesio (Fds) si è soffermata a lungo sulle relazioni tra la politica e i portatori d’interessi. “Quello che interessa a noi non è tanto l’acquisizione di benefici personali di un politico, ma la creazione di quella rete attraverso la quale la politica tenta di raggiungere e perfezionare gli interessi personali dei singoli”, ha ribadito.
Nel dibattito, per l’opposizione, sono anche intervenuti: Giuliana Manica, Roberto Placido, Mauro Laus e Wilmer Ronzani.
La maggioranza - sono intervenuti Antonello Angeleri e Mario Carossa (Lega Nord), Luca Pedrale (Pdl) e Angelo Burzi (Progett’Azione) - ha suggerito di non anticipare sentenze e ha ribadito la volontà di andare avanti sulla strada delle riforme.
Nel criticare la tempistica dell’avviso di garanzia, alla vigilia delle elezioni nazionali, nei vari interventi gli esponenti del centrodestra hanno voluto mettere in risalto “come il Pd avesse coltivato il sogno di una definitiva spallata nei confronti dell’attuale maggioranza in Regione. Le elezioni sono andate diversamente”.

mbocchio