Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Storia contemporanea per le scuole

Foto del comunicato stampa Si è conclusa, con la consegna degli elaborati da parte dei partecipanti, la prima fase del XXXII Progetto di storia contemporanea, indetto dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte. L’iniziativa, avviata nel 1981, è organizzata dall’organismo consultivo del Consiglio regionale in collaborazione con le otto Province piemontesi e la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale.
Quest’anno vi hanno partecipato 668 studenti delle scuole superiori piemontesi: 21 a titolo individuale e 647 suddivisi in 111 gruppi. Le scuole coinvolte sono state 47 in tutta la regione.
“Il Piemonte è stata la prima regione d’Italia a istituire, nel 1976, un comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione - commenta il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato - e da oltre trent’anni promuove questo progetto di storia contemporanea che, nel tempo, ha coinvolto oltre 40mila studenti piemontesi”.
I titoli dei tre temi dell’edizione 2012-‘13 sono stati: “Il confine, l’esilio e il ricordo”, riflessione sul confine orientale e i territori giuliani, istriani e dalmati; “Dopo il terremoto, quale futuro per il campo di Fossoli?”, per immaginare un progetto di salvaguardia di uno dei luoghi-simbolo della deportazione italiana dopo il sisma che ha sconvolto l’Emilia; “Cittadinanza: l’orizzonte delle seconde generazioni”, sul dibattito in merito alle modifiche alle norme sulla cittadinanza.
Degli studenti, 305 hanno scelto la terza traccia, 182 la prima e 181 la seconda.
I vincitori saranno premiati pubblicamente nell’Aula dell’Assemblea regionale e parteciperanno a un viaggio studio in alcuni dei più significativi luoghi della memoria in Italia e in Europa.
I tre viaggi previsti avranno come mete il confine orientale italiano con la visita alla risiera di San Sabba e alla foiba di Basovizza, l’Austria con visita al campo di sterminio di Mauthausen e al memoriale di Gusen e al campo di Fossoli, nel Modenese, ai musei di Carpi e di Gattatico, dedicato alla memoria dei fratelli Cervi.
“È importante consentire agli studenti che hanno elaborato le ricerche più meritevoli e agli insegnanti che li hanno seguiti di recarsi sui luoghi dove gli eventi storici si sono svolti- conclude il vicepresidente Placido - perché rappresenta un’esperienza importante nella formazione della coscienza civile e democratica di ciascuno di loro”.

mtravaglini