Consiglio Regionale del Piemonte

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Diritto di asilo nell'Ue

Foto del comunicato stampa Da Torino e dal Piemonte, con il convegno “Il diritto di asilo nell’Unione europea” del 24 maggio, parte il percorso per la costituzione di una consulta nazionale delle politiche sull’immigrazione voluta da Aiccre.
“È una sfida importante, coinvolgeremo tutte le Regioni italiane – così si è espresso Michele Picciano, presidente dell’Aiccre, aprendo il convegno organizzato dalla Federazione piemontese Aiccre, dal Centro d’iniziativa per l’Europa del Piemonte (Cei), con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, della Commissione europea, e in collaborazione con l’Ufficio di informazione di Milano del Parlamento europeo.
“La Consulta si occuperà del sistema welfare, delle politiche dell’istruzione e del lavoro, dei flussi migratori, puntando all’integrazione. Oltre alla presenza delle Regioni, chiederemo di avere un rappresentante del Ministero dell’Interno e della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
L’obiettivo è quello di creare, entro dicembre, un documento di indirizzo da proporre ai candidati, indipendentemente dal loro schieramento politico, per le elezioni del Parlamento europeo del 2014.
“L’Europa che vogliamo è il punto di partenza su cui ragionare – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Comba – La gestione dei flussi migratori e l’inserimento dei migranti nei contesti sociali d’accoglienza costituiscono importanti aspetti del processo di integrazione europea”.
“L’immigrazione è una risorsa, non possiamo dimenticarlo – secondo Luciano Scagliotti del Cei – Impariamo a distinguere tra rifugiati e clandestini, un linguaggio sbagliato può portare problemi anche sulle politiche”.
Durante la mattinata sono stati analizzati i riferimenti legislativi europei e italiani sull’immigrazione.
“In Italia sono molti i passi che si devono fare. Il rapporto tra le domande di asilo e il numero degli abitanti è molto piccolo, siamo al 14esimo posto in Europa” ha sottolineato Lorenzo Trucco, presidente dell’Associazione Studi giuridici sull’immigrazione. “Anche il livello di accoglienza nel nostro Paese è molto basso: lo hanno giudicato tale addirittura alcuni tribunali tedeschi che hanno deciso di non rimandare i richiedenti asilo in Italia, come sarebbe previsto dal Trattato di Dublino”.
Hanno portato le loro esperienze Elide Tisi, assessore Welfare e Politiche sociali della Città di Torino, Caterina Greco, assessore Welfare della Città di Settimo Torinese, Lahcen Aalla, mediatore culturale e Enrico Ricci, viceprefetto vicario della Prefettura di Torino.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata al confronto con alcuni rappresentanti del Parlamento europeo: Vito Bonsignore, Pier Antonio Panzeri e Oreste Rossi.

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