Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Ritorno a Palazzo Lascaris

Foto del comunicato stampa Un viaggio nella storia e nell’arte della Belle Epoque torinese. È stato presentato oggi, nella sede dell’Assemblea legislativa piemontese, il volume Ritorno a Palazzo Lascaris, scritto da Arabella Cifani e Franco Monetti, storici dell’arte, con la collaborazione di Enrica Coffano, Stefano Grosso e Carlotta Venegoni e pubblicato dal Consiglio regionale.
"È con soddisfazione che presentiamo questo volume, un contributo alla storia, al patrimonio culturale e architettonico del prestigioso edificio sede del Consiglio regionale”, ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Comba, “un patrimonio che vogliamo condividere con tutti i cittadini piemontesi, perché Palazzo Lascaris è la “casa dei piemontesi”.
“L’idea del volume è nata in concomitanza con i lavori di restauro del cancello in ferro battuto collocato fra Palazzo Lascaris e la ex sede del Banco di Sicilia, lavori che hanno permesso di meglio apprezzare un altro tassello del patrimonio artistico di pertinenza della sede consiliare”, ha spiegato Domenico Tomatis, direttore Comunicazione istituzionale del Consiglio regionale.
Arabella Cifani ha illustrato le vicende storiche e la ricchezza decorativa del palazzo fatto edificare a fine ‘800 dalla Banca Tiberina, situato in via Alfieri 13 a Torino. Un edificio che, dopo vari passaggi di proprietà, è stato acquisito nel 2011 dal Consiglio regionale. Con questo atto viene quindi riportata sotto la stessa proprietà la porzione di isolato fra via Alfieri e via Arsenale, che nel XVIII secolo già apparteneva a Palazzo Lascaris.
Ad approfondire la vita e le opere del progettista della ex sede del Banco di Sicilia, l'ingegner Luigi Beria, è stata Carlotta Venegoni, mentre Mauro Volpiano, docente di storia dell’architettura al Politecnico di Torino, ha riconosciuto la necessità di valorizzare il patrimonio architettonico dell’Ottocento piemontese, ancora ampiamente sottovalutato benché portatore di significative innovazioni.
“Il volume, attraverso la scoperta di vari disegni sugli arredi del palazzo, mette in luce l’importanza della progettazione e la qualità esecutiva dei numerosi artigiani che hanno lavorato a Torino fra Settecento e Ottocento”, ha dichiarato Livio Dezzani, direttore Urbanistica e Programmazione della Regione Piemonte. “Le nuove scoperte storico-artistiche presentate nella pubblicazione ci ricordano la preziosità degli archivi storici, anche quelli che custodiamo in Regione, un bene da tutelare e promuovere il più possibile”.

ecorreggia

Galleria fotografica