Consiglio Regionale del Piemonte

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Iniziativa cittadini europei

Foto del comunicato stampa

I cittadini europei possono proporre un provvedimento di legge alla Commissione: per farlo, devono raccogliere un milione di firme in almeno sette Paesi dell’Unione. Di questo nuovo diritto, introdotto
dall’articolo 11 del Trattato di Lisbona ed entrato in vigore dal primo aprile 2012, si è parlato nel pomeriggio del 21 novembre nella sala Viglione del Consiglio regionale del Piemonte, in un incontro promosso dalla Consulta europea.

Il vicepresidente del Consiglio delegato alla Consulta, Fabrizio Comba, ha portato i saluti dell’Istituzione ai relatori e ai partecipanti il dibattito, moderato da Roberto Palea, presidente Centro Studi sul Federalismo. I relatori sono stati Giampiero Bordino, del Centro Einstein di Studi Internazionali e Giuseppe Porro, dell’Università di Torino e dell’Istituto Universitario di Studi Europei.

Il convegno ha affrontato il tema della democrazia partecipativa in Europa e, più in specifico, ha per l’appunto esplorato le caratteristiche e le potenzialità dell’iniziativa dei cittadini europei (Ice), il nuovo diritto di proposta popolare delle normative continentali.

L’iniziativa dei cittadini Europei è già stata concretamente attivata attraverso numerose iniziative in corso in tutta l’Europa su temi di interesse comune (l’acqua come bene comune, la libertà e il pluralismo dell'informazione, lo sviluppo sostenibile e l’occupazione e altro).

L’esercizio di questo diritto, con il coinvolgimento di centinaia di movimenti e attori della società civile e di milioni di cittadini, può risultare decisivo per creare una partecipazione europea “la cui carenza o inadeguatezza è una delle ragioni fondamentali della grave crisi di legittimazione e di consenso di cui soffre oggi l’Unione Europea”, hanno spiegato i relatori.

gmonaco


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