Consiglio Regionale del Piemonte

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Convegno sulla finanza pubblica

Foto del comunicato stampa Patto di stabilità e enti locali: è stato il tema del convegno, promosso dal Centro studi e documentazione delle Autonomie locali del Consiglio regionale del Piemonte, svoltosi il 22 novembre a Palazzo Lascaris, a Torino
Hanno preso parte ai lavori il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte Gilberto Pichetto Fratin, Luigi Puddu, docente presso il Dipartimento di Management dell’ Università diTorino, Pierluigi Ropolo, consulente Anci in finanza locale, e Matteo Barbero della Direzione Programmazione strategica della Regione Piemonte.
“Il Patto di stabilità, nato come strumento per contenere la spesa pubblica, oggi spesso rappresenta un vincolo troppo stretto. Mi auguro che si riesca a breve ad allentarlo, per aiutare tutti i livelli istituzionali a uscire dalla crisi”, ha dichiarato Placido nel portare i saluti dell’Assemblea.
L’assessore Pichetto si è soffermato sulle grandi difficoltà che tutti i Comuni, a cominciare da quelli più piccoli, soffrono per il Patto di stabilità che impedisce persino di fare interventi indispensabili. Come quelli per la manutenzione urbana e la messa in sicurezza del territorio e degli edifici scolastici, come hanno denunciato diversi sindaci presenti.
Tra gli argomenti presi in esame l’armonizzazione contabile e il sistema unico di contabilità, il Patto di stabilità interno dei Comuni e il coordinamento della finanza pubblica alla luce dei nuovi assetti istituzionali.
Gli amministratori locali da tempo denunciano il carattere artificiale e tecnocratico su cui è stato costruito il Patto di stabilità interno e chiedono modifiche,anche per permettere agli enti locali di tornare a investire sul territorio.
Nel corso del convegno è stato fatto ampio cenno alla decisione del Governo di alleggerire il Patto con la riduzione nel computo delle spese per investimento. Perché gli investimenti non sono spese improduttive, ma aumentano il patrimonio attivo dei Comuni. La decisione è conseguente ad una nota dell’Europa che, attraverso Eurostat, definisce la possibilità di escludere dal Patto fra Stati gli investimenti, anche se decide la stessa Europa quali, vale comunque il principio.
A ciò va anche aggiunta la modifica del Testo unico, che porta al terzo anno il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio in modo stabile.

mbocchio