Consiglio Regionale del Piemonte

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Conferenze su Birds

Foto del comunicato stampa In occasione della mostra Arte e scienza tra Settecento e Ottocento, John Latham e l’illustrazione ornitologica, esposta presso la Biblioteca nazionale universitaria di Torino (visibile nel virtual tour) Claudio Pulcher, esperto ornitologo, tiene tre conferenze a ingresso libero sul tema dell’ornitologia.

Martedì 18 Febbraio ore 17.30-18.30
Dinosauri volanti? Meraviglie di canti, forme e colori
L’interesse per gli Uccelli: dal loro semplice valore alimentare ai risultati biologici ed ecologici attuali. Le ragioni emotive che li hanno portati ad essere al centro di un grande interesse artistico ed iconografico. Una breve storia dell’ornitologia e del suo aspetto descrittivo; la posizione di J. Latham in questo contesto, inquadrato anche nell’ambito della “rivoluzione” sistematica di Linneo.


Martedì 25 Febbraio ore 17.30-18.30
Dalla foresta al museo
Da oggetti di interesse estetico o “meraviglioso”, sia per i colori che per il canto, gli uccelli divengono soggetti di studi sempre più accurati e complessi, anche se il percorso conoscitivo non è stato e tuttora non è facile .
Vengono raccontati esempi di viaggi di esploratori italiani che hanno contribuito ad ampliare le conoscenze scientifiche, anziché dedicarsi alla conquista di nuovi territori da sfruttare,.


Martedì 4 Marzo ore 17.30-18.30
Tra bird-watching e ornitologia: il piacere della scoperta
Non solo in ornitologia si possono fare piccole e grandi “scoperte”, e queste avvengono, oltre che dall’osservazione in natura ed in laboratorio, anche che dallo studio dei testi antichi: da qui l’importanza dei Musei e delle Biblioteche storiche. Dapprima il senso estetico, quindi l’approccio scientifico, ci aiutano ad apprezzarne l’immenso valore. Torniamo infine ad esaminare quanto lo studio degli uccelli, “imbalsamati” o meno, contribuisca anche al nostro benessere.

Claudio Pulcher: ha iniziato ad occuparsi di ornitologia sin da giovane, pubblicando numerosi lavori sull’avifauna italiana ed extra-europea. Al lavoro sul campo si è affiancato quello museale, tra cui è preminente la collaborazione oramai ventennale con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, per il quale ha ricatalogato ed informatizzato i dati relativi ad oltre 15.000 esemplari appartenenti all’importante collezione storica dell’Università, considerata una tra le più importanti d’Europa per tutto il 1800.