Consiglio Regionale del Piemonte

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Conferenza dei presidenti a Roma

Foto del comunicato stampa Sensibilizzare le Assemblee legislative delle Regioni per poter introdurre nelle normative principi e provvedimenti tali da favorire la piena rappresentanza di genere, tenendo conto dei diversi sistemi istituzionali esistenti.
È quanto prevede l’ordine del giorno approvato il 20 febbraio 2014 dall’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali riunitasi a Roma sotto la presidenza di Eros Brega, alla quale ha anche partecipato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Valerio Cattaneo.
“Solo rafforzando le politiche di promozione della parità di genere si può realizzare una presenza equilibrata tra uomini e donne nelle istituzioni e nei posti di responsabilità degli organi economici, amministrativi e politici. Risulta, inoltre, imprescindibile un dialogo strutturato tra le forze politiche e la società civile al fine di garantire il principio della parità dei sessi nell’accesso alle cariche elettive”, sottolinea Cattaneo.
La rappresentanza femminile nelle cariche istituzionali ed elettive italiane è una delle più basse d’Europa, con una percentuale di donne parlamentari pari al 18,3% al Senato, 21,1% alla Camera e 21% all’Europarlamento e tale percentuale crolla a livello territoriale.

Approvato anche il documento sulle riforme

È poi stata evidenziata la posizione delle Assemblee legislative sulle riforme costituzionali attualmente in discussione, in particolare Camera delle Regioni e delle autonomie, Titolo V e Riorganizzazione dei livelli territoriali di governo.
È stato infatti approvato un documento che chiede di tener conto, nel processo di riordino degli enti locali, delle differenziazioni costituzionali e territoriali che solo le Regioni conoscono e possono regolare in maniera adeguata.
“Non condividiamo la proposta di eliminare la competenza legislativa concorrente in quanto, in alcune materie, resta ferma la necessità di uno ‘svolgimento regionale’ dei principi fissati dal legislatore” sottolinea Cattaneo.
Il documento esprime anche il favore al superamento del bicameralismo paritario e all’introduzione di una forma di bicameralismo differenziato per funzioni e composizione, con un Senato non più titolare del rapporto di fiducia col Governo.

Al termine dei lavori, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, è poi stato presentato il Rapporto 2013 sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea.
Ha presieduto i lavori il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Il Rapporto è realizzato dall’Osservatorio sulla legislazione della Camera dei deputati congiuntamente alla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni in cooperazione - per l’elaborazione dei dati - con l’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie (Issirfa) del Cnr e - per l’analisi della giurisprudenza costituzionale - con l’Osservatorio sulle fonti dell’Università di Firenze.
Il lavoro analizza gli andamenti della legislazione statale, regionale ed europea individuandone le principali tendenze e verificando l’evoluzione registratasi in un arco temporale lungo 50 anni, nonché l’accelerazione ad essa impressa dalla crisi economico-finanziaria.
La nota di sintesi intende porre le basi per una discussione sulle sfide del cambiamento cui sono chiamate le Assemblee legislative, a seguito del lungo processo di riposizionamento nel sistema istituzionale e della costante evoluzione dei processi decisionali, soprattutto in relazione alla crisi economico-finanziaria degli ultimi anni.

mbocchio