Consiglio Regionale del Piemonte

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Media e minori

Foto del comunicato stampa “Giovani e Media. La televisione che vorrei” è il titolo della ricerca promossa e condotta dal Comitato media e minori presentata ad Alessandra il 21 marzo 2014, in occasione del convegno organizzato dall’associazione Carecs-TuAlessandria presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio della città.
Si tratta, come emerso dai lavori, di un progetto pilota che sarà successivamente esteso a tutto il territorio nazionale, con la collaborazione dei Corecom e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con l’obiettivo di rilevare le preferenze mediatiche dei più giovani attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole primarie e secondarie.
Come ha rilevato Maurizio Mensi, presidente del Comitato media e minori, “il raccordo con le istituzioni educative, attraverso una costante e capillare attività di promozione ed educazione al corretto uso dei media, costituisce uno degli elementi qualificanti dell’azione del Comitato, oltre che strumento essenziale per un intervento efficace in favore delle famiglie e dei più giovani”.
Alla presenza del presidente del Corecom Piemonte, Bruno Geraci, di rappresentanti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e delle emittenti Rai, Mediaset, Sky, Mtv, sono state discusse le tendenze della tv in un contesto multimediale e la sua capacità di cogliere gli orientamenti di un universo giovanile in evoluzione.
Le rilevazioni effettuate a livello europeo ci indicano che, nonostante Internet, la televisione è più vitale che mai, ma è profondamente cambiata. I giovani sono oggi in grado di costruire il proprio palinsesto in maniera del tutto autonoma e indipendente dalla programmazione proposta dalle grandi reti generaliste e tematiche. Si è modificato l’ascolto televisivo da parte dei giovani quanto a fasce orarie, anche per l’ampliamento e la diversificazione dell’offerta (free tv, pay tv), la molteplicità di piattaforme utilizzate (digitale terrestre, tv satellitare, web tv, Iptv, mobile tv), ed il crescente consumo differito dei contenuti tv (tv on demand, catch up tv, ecc).
“Ecco perché conoscere cosa ne pensano i più giovani è importante per orientare le scelte delle emittenti, molte delle quali presenti ad Alessandria, e per consentire al Comitato di disporre di dati aggiornati, importanti per la propria attività, che è di vigilanza ma soprattutto di stimolo ad una programmazione di qualità e portatrice di valori positivi” ha sottolineato Geraci.
Il Comitato ha infatti il compito di sviluppare un’efficace azione educativa al corretto uso dei media e favorire azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte ai minori e agli educatori, coinvolgendo quanti sono già attivamente impegnati in questo campo, in primis la famiglia, la scuola, le istituzioni, le associazioni di utenti, le imprese e gli operatori della comunicazione.
“L’iniziativa di Alessandria si inserisce peraltro nel momento in cui sono in corso di revisione le regole del Codice TV e Minori, la cui applicazione è affidata al Comitato, che risale al 2002. La scorsa si è insediato presso il Ministero dello Sviluppo Economico un gruppo di lavoro composto da tutte le emittenti, pubbliche e private, nazionali e locali, per procedere in tempi rapidi all’aggiornamento delle sue norme”, ha sottolineato Maria Pia Caruso, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

mbocchio