Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 29 dicembre

Foto del comunicato stampa Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Piemonte per l’anno 2015 e bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per gli esercizi finanziari 2015- 2017. Sono questi i due provvedimenti licenziati a maggioranza, lunedì 29 dicembre, dalla I Commissione, presieduta da Vittorio Barazzotto (Pd).
Il bilancio previsionale dell’Assemblea per l’esercizio 2015 individua il fabbisogno finanziario complessivo per il funzionamento del Consiglio regionale in 51.494.268 euro di cui 50.860.144 euro quali trasferimenti dal bilancio della Regione per il funzionamento della struttura di Palazzo Lascaris e 634.124 euro per introiti acquisiti autonomamente dallo stesso Consiglio regionale.
Il bilancio di previsione 2015 per l’Assemblea prevede una ulteriore, rilevante riduzione di spesa, pari a circa 4 milioni e mezzo di euro, dovuta soprattutto al risparmio sui cosiddetti “costi della politica”. Un milione e 700mila euro si risparmiano sulle spese per indennità di carica e vitalizi, 2,1 milioni per il personale e 500mila per le spese di funzionamento dei Gruppi consiliari, 300mila sugli affitti. Infatti, l’Ufficio di presidenza ha deciso di completare, con un investimento di circa 200mila euro, la ristrutturazione dei locali della sede ex-Banco di Sicilia, adiacente a Palazzo Lascaris, in parte già utilizzati, per trasferirvi tutti gli uffici attualmente collocati in sedi esterne (Corecom, Organismi consultivi, etc.) e dismettere gli attuali affitti.
Al fine di consentire un completo esame della manovra di bilancio per l’anno finanziario 2015, si è reso necessario - come illustrato dall’assessore al Bilancio Aldo Reschigna - richiedere l’autorizzazione all’esercizio provvisorio.
L’autorizzazione è prevista, dopo un serrato confronto con i Gruppi di minoranza, sino al 31 marzo 2015 e permette la possibilità di impegnare nei limiti di un dodicesimo per mese, fatte salve le spese obbligatorie, le spese per interventi collegati alle calamità naturali, per la tutela dell’incolumità pubblica, per la copertura di contratti già stipulati, per i trasferimenti necessari al settore sanità, per il pagamento di residui perenti agli effetti amministrativi reclamati dai creditori, nonché i trasferimenti finanziari al Consiglio regionale e le somme da ripartire tra le Province al fine di garantire la continuità dell’esercizio delle funzioni conferite.
Il provvedimento, per essere convertito in legge, approda in Aula con relatori i consiglieri Valter Ottria (Pd), per la maggioranza, e Massimo Berutti (Forza Italia) e Davide Bono (M5S) per l’opposizione.
La Commissione ha infine approvato a maggioranza la richiesta di modificazione della denominazione del Comune in provincia di Cuneo da Castellinaldo a Castellinaldo d’Alba. Anche questo atto deve essere sottoposto al giudizio finale del Consiglio.

mbocchio