Consiglio Regionale del Piemonte

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Sì alla riforma di Scr

Foto del comunicato stampa Il Consiglio regionale ha approvato con 29 voti favorevoli e la non partecipazione dell’opposizione, il disegno di legge numero 4 (presentato dalla Giunta regionale, correlatori Andrea Appiano - Pd e Gilberto Pichetto Fratin - Fi), che riforma Scr, la società di committenza regionale e, in seguito a emendamenti, altre leggi regionali.
Il disegno di legge prevede di ripristinare per Scr il modello di amministrazione e controllo della società “tradizionale”, abbandonando l’attuale “sistema dualistico”, che consiste in un consiglio di gestione e in un consiglio di sorveglianza, uno schema organizzativo ritenuto troppo macchinoso. La riforma in oggetto prevede che l’assemblea dei soci nomini sia l’organo amministrativo, sia il collegio sindacale. Anche nel nuovo testo legislativo è prevista l’eventuale presenza di un direttore generale.
Nel corso della votazione è mutato l’oggetto stesso del disegno di legge – inizialmente incentrato sulla sola Scr – con l’approvazione di due emendamenti della Giunta che anticipano norme precedentemente inserite nel disegno di legge sulla riqualificazione della spesa regionale.
Il primo riguarda la soppressione del Consorzio obbligatorio per lo smaltimento delle carcasse.
Il secondo concerne la proroga sino al 31 dicembre 2015 delle disposizioni previste all’interno del Piano casa. Pertanto, fino a tale data, saranno ancora consentiti gli interventi edilizi cosiddetti “in deroga”, finalizzati all’ampliamento o alla demolizione e successiva ricostruzione degli edifici a destinazione residenziale, artigianale, produttiva, direzionale e turistico-ricettiva, secondo quanto previsto dalla legge regionale 20/2009.
È stata anche approvata una mozione (primo firmatario Paolo Mighetti - M5s) che prevede l’impegno, entro 90 giorni, a una rivisitazione della legge 9/2009, sullo snellimento delle procedure in materia edilizia e urbanistica. In particolare, ci si impegna ad approvare una normativa univoca sull’efficienza energetica degli edifici soggetti ad ampliamenti in deroga.
Inoltre la mozione impegna a monitorare gli effetti della legge 9, sui quali la Giunta dovrà riferire alla Commissione competente.