Consiglio Regionale del Piemonte

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Commemorato Stefano Monteggia

Foto del comunicato stampa Nella seduta del 3 febbraio, il Consiglio regionale ha commemorato con un ricordo della vicepresidente Daniela Ruffino e un minuto di silenzio, Stefano Monteggia ex consigliere scomparso il 12 gennaio 2015 all’età di 64 anni. Eletto nella quinta legislatura, Monteggia era nato il 22 luglio 1950 a Novara.
E’ stato uno dei fondatori della Lega Nord di Novara, a cui era iscritto sin dal 1992 e di cui è stato segretario provinciale nel periodo 2000-2005. Dal 1993 al 2000 fu consigliere comunale della Città di Novara e assessore allo sport dal 1995 al 1997. Dopo una parentesi in Provincia, sempre a Novara, come assessore a Cultura e Turismo, era tornato nella giunta comunale, dove rimase fino al 2005.
Stefano Monteggia venne eletto in Consiglio regionale in quello stesso anno, nella circoscrizione di Novara, lista Lega Nord Piemont Padania, e fu componente della I Commissione Bilancio, della III Commissione Agricoltura, della VI Commissione Cultura, della VII Lavoro, della IV Sanità e della V Ambiente. Fu inoltre componente della Giunta per il Regolamento e dal 1° agosto 2006 vicepresidente della Commissione consiliare “Informazione e monitoraggio degli interventi e delle opere connesse alla fase post evento dei XX giochi olimpici e IX paralimpici invernali 2006 e sport invernali”.
Vicepresidente del Gruppo Lega Nord Piemont Padania, dal 1° ottobre 2006 aderì al Gruppo Misto “Progetto Nord Ovest per l’autonomia del Piemonte”: dal 1° aprile 2008 fu presidente del Gruppo della Libertà verso il Popolo della Libertà, che nel maggio del 2009 divenne Gruppo della Libertà - Il Popolo della Libertà.
“Di Stefano Monteggia desidero ricordare le doti personali, quale esempio di etica e di impegno, e la grande correttezza professionale, da tutti riconosciuta e che ha esercitato con chiarezza e passione nei momenti più rilevanti dell’attività consigliare e della vita amministrativa della nostra Regione”, ha dichiarato Ruffino, che ha aggiunto: “Alla moglie Laura e al figlio Riccardo, presenti oggi in Aula, desidero rinnovare, a nome del Consiglio, le più sentite condoglianze e i sensi della nostra solidarietà e vicinanza”.