Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Mappano Comune

Foto del comunicato stampa La Regione Piemonte si farà carico di un’azione concertata tra tutti gli Enti locali per superare le contrarietà e le criticità all’istituzione del nuovo Comune di Mappano e sosterrà l’iter della sua costituzione. Lo ha stabilito il Consiglio regionale del Piemonte che, nella seduta del 3 febbraio, ha approvato a larga maggioranza due atti di indirizzo – la mozione n.193, prima firmataria Valentina Caputo (Pd) e l’ordine del giorno n.29, presentato da Giorgio Bertola (M5S) – a favore dell’istituzione del nuovo Comune. L’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico impegna anche la Giunta regionale a garantire la destinazione a parco dell’area ex Borsetto, già oggetto di una convenzione tra Regione Piemonte, Comune di Settimo e Provincia di Torino. Il documento del Movimento 5 Stelle chiede che “la Regione Piemonte, per quanto di propria competenza, agevoli e velocizzi gli iter burocratici dovuti al passaggio dei comuni ‘ex cedenti’ al nuovo Comune riguardanti le aziende situate sul territorio di Mappano”.
L’Aula ha invece respinto l’ordine del giorno presentato da Maurizio Marrone (Fdi), che, nel dispositivo, chiedeva alla Regione di invitare formalmente il Comune di Settimo a ritirare il ricorso al Tar prima dell’udienza fissata per il prossimo 19 febbraio. “Non è corretto – ha affermato in Aula il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna - che il Consiglio intervenga sull’autonomia dei singoli comuni”.
Nel dibattito in Aula, oltre ai primi firmatari dei documenti, sono intervenuti i consiglieri Antonio Ferrentino (Pd) e Davide Bono (M5S).

Una storia lunga e costellata di ricorsi, quella per l’istituzione del Comune di Mappano, provincia di Torino, 8000 abitanti suddivisi in quattro frazioni, amministrate dai Comuni di Caselle, Borgaro, Leinì e Settimo. Già nel 2009 il Consiglio regionale del Piemonte deliberò lo svolgimento di un referendum consultivo per l’istituzione del nuovo ente, bloccato dal Tar ad appena nove giorni dalla data stabilita per il ricorso dei comuni di Leini, Settimo e Borgaro. Il Consiglio di Stato rigettò l’istanza cautelare e venne fissata una nuova consultazione per il 18 aprile 2010, nuovamente sospesa su richiesta del tribunale amministrativo sulla base di un dubbio di incostituzionalità. Dubbio fugato da una sentenza della Corte Costituzionale, che, nell’ottobre 2011, restituì legittimità al referendum due volte sospeso. L’iter per l’istituzione del nuovo Comune riparte nel dicembre 2011 con la proposta di legge regionale n.187, che porta al referendum consultivo dell’11 novembre 2012, dove il 95 per cento dei votanti si esprime a favore del nuovo comune. Il 22 gennaio 2013 il Consiglio regionale approva la legge "Istituzione del Comune di Mappano" ma un nuovo ricorso, promosso dal Comune di Settimo, ne blocca ancora una volta l’iter, impedendo le prime elezioni amministrative di Mappano e congelando l'organo di governo rappresentato dal Commissario prefettizio. Il Tar, in via incidentale, si rivolge quindi alla Corte Costituzionale che l'11 giugno scorso ha dichiarato infondati gli argomenti giuridici alla base dell'impugnativa. Il prossimo 19 febbraio il Tar dovrà decidere se il ricorso presentato dalla città di Settimo Torinese ha fondamento o è da respingere.

emaccanti