Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Foto del comunicato stampaInterrogazioni ordinarie e interpellanze

Nella seduta del Consiglio regionale del 3 febbraio sono state discusse le seguenti interrogazioni ordinarie e interpellanze.

Stato dei pagamenti della Regione
L’assessore al Bilancio, Aldo Reschigna, ha risposto all’interrogazione n.248 presentata dal presidente Sel, Marco Grimaldi, sullo stato dei pagamenti dei fornitori della Regione.
L’assessore ha spiegato che esiste un disallineamento fra le risultanze del bilancio di competenza e quelle del bilancio di cassa. Sul 2013, considerando anche i residui precedenti, rimangono oltre 1,2 miliardi di euro da liquidare. La strategia è quella di coprire 788 milioni della sanità attraverso la richiesta di finanziamento presentata nel 2014, che saranno liquidati fra marzo e aprile e 303 milioni di euro come anticipazione sui settori non sanità in base al decreto legge 35.
Sul 2014 permangono complessivamente oltre 813 milioni di liquidazioni da pagare. Da questi conteggi non sono infine compresi alcuni pagamenti che sono fuori dal bilancio della Regione e coinvolgono ad esempio le spese per le alluvioni.

Risorse per la lotta alle zanzare
Il vicepresidente della Regione Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n.150 del consigliere Massimo Berutti (Forza Italia) sulle risorse per il 2015 per il piano di lotta alle zanzare.
Il vicepresidente ha dichiarato che a fronte dei 4,2 milioni di euro stanziati nel 2013 e dei 4milioni circa del 2014 il disegno di legge per il 2015 prevede 3,9 milioni di euro circa da destinare all’attività dell’Ipla per la lotta alle zanzare.

Progetto di ampliamento dell'aviosuperficie di Masera
L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 162 del presidente Sel  Marco Grimaldi sul progetto di ampliamento dell’aviosuperficie di Masera (Vb) e sull’opportunità di utilizzo dell’area come base per operazioni di Protezione civile.
“L’aviosuperficie in questione rientra in fascia A del Pai (Piano di assetto idrogeologico) e nella relazione allegata al Prgc viene pertanto prescritto il trasferimento delle strutture fisse attualmente esistenti a monte della statale SS33”, ha spiegato Balocco. “Emerge infatti che tale area non risulti idonea all’utilizzo per attività di Protezione civile in caso di eventi alluvionali. Quanto all’essenzialità del servizio, alla non diversa localizzabilità dell’opera e all’eventuale pericolo derivante dall’opera stessa per l’incolumità pubblica, è necessario esaminare gli atti progettuali prima di formulare un giudizio. Il Comune di Masera ha avviato l’iter per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva e a tale amministrazione spettano le valutazioni sull’essenzialità del servizio”.

Carenza di medici di continuità assistenziale
L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 207 del consigliere Davide Bono (M5S) sul problema della carenza di medici di continuità assistenziale (ex guardia medica).
L’assessore ha dichiarato che entro la fine di febbraio- l’inizio di marzo sarà predisposta una delibera per definire un piano di assistenza territoriale, importante per la successiva sottoscrizione degli accordi integrativi.

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

Ordine del giorno sui commercianti ambulanti
L’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, ha risposto all’interrogazione n. 286, presentata dal capogruppo M5S, Giorgio Bertola, riguardo il ritardo nell’attuazione dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale il 23 dicembre scorso. Il documento chiedeva una sospensione per 24 mesi dell’obbligo, da parte dei commercianti ambulanti, di ottenere dal Comune competente il documento Vara (Verifica annuale di regolarità delle aree pubbliche).
L’assessore ha spiegato che aveva inteso l’ordine del giorno quale richiesta di una circolare della Giunta per precisare che coloro che hanno in corso una rateizzazione fiscale sono da considerarsi in regola al momento della richiesta di Vara. Non aveva invece inteso la sospensione del Vara per due anni, sulla quale non è favorevole.

Zona a burocrazia zero nel Canavese
L’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, ha risposto all’interrogazione n. 287 del consigliere Daniele Valle (Pd) sul futuro della sperimentazione di semplificazione amministrativa per le imprese del Canavese.
L’assessore ha spiegato che la bozza di convenzione in materia è stata esaminata dal Ministero per la semplificazione della pubblica amministrazione, che ha chiesto che le associazioni di categoria siano inserite non fra i firmatari bensì all’interno del comitato di monitoraggio. L’assessorato recepirà quindi la richiesta e proseguirà l’iter per avviare la sperimentazione.

Vendita della quota regionale di partecipazione in Terme di Acqui
L’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n.291 del consigliere Massimo Berutti (Forza Italia) per conoscere in quale fase sia l’iter per la vendita della quota di partecipazione regionale nella società Terme di Acqui. L’assessore ha affermato che il bando di gara per procedere alla privatizzazione sarà effettuato entro aprile.

Illegittimità della nomina del nuovo presidente del cda di Sito

L’assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n.293, del consigliere Davide Bono (M5S), che sostiene l’illegittimità della nomina del presidente del consiglio d’amministrazione della società Sito da parte di Finpiemonte, in quanto soggetto in quiescenza.
L’assessore ha spiegato che il divieto di affidare incarichi dirigenziali apicali a personale in quiescenza non ricade su realtà che non siano Pubbliche amministrazioni o che non rientrino nelle Pubbliche amministrazioni individuate nell’elenco Istat e Finpiemonte non rientra fra esse. La nomina continua pertanto a essere legittima.

Reverse charge sull’Iva
Il vicepresidente della Regione, Aldo Reschigna, ha risposto all’interrogazione n.284 , prima firmataria la presidente della Lega Nord, Gianna Gancia, in merito alle iniziative che disporrà la Regione per bloccare l’autorizzazione in sede europea della “reverse charge” sull’Iva alle imprese agroalimentari fornitrici della grande distribuzione.
“La norma in questione è già legge a livello nazionale, introdotta dalla legge di stabilità 2015”, ha affermato Reschigna, “ e l’Italia ha avanzato la richiesta di deroga a gennaio per estenderla anche alla vendita verso la grande distribuzione. In tale contesto un’eventuale azione di lobby da parte della Regione per un rigetto della citata richiesta di deroga proposta dall’Italia risulterebbe come attività apertamente contraria alle direttrici sostenute a livello europeo dal Governo nazionale”.

Abuso di potere sul treno Torino-Bussoleno
L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n.288 del consigliere Antonio Ferrentino (Pd) in merito a un episodio di abuso di potere da parte di un controllore di Trenitalia, avvenuto sul treno Torino-Bussoleno del 16 gennaio. L’operatore ha comminato una multa di 200 euro a una ragazza il cui biglietto risultava leggermente macchiato da una crema ma regolarmente obliterato, annunciando una denuncia per frode nei confronti della passeggera, che peraltro ha subito pagato la multa. L’interrogante ha inoltre richiesto l’accesso agli atti ma gli è stato negato.
L’assessore ha affermato che da una prima verifica a Trenitalia risulta esistere una contraffazione del biglietto, ma che l’assessorato solleciterà Trenitalia per l’accesso agli atti, ritenendo doveroso chiarire l’episodio, per il quale tuttavia non risultano esserci contestazioni da parte dell’interessata.

Continuità degli assegni di cura
L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 285 del presidente di Scelta civica, Alfredo Monaco, sulla continuità degli assegni di cura per le famiglie con parenti in cura a domicilio.
“In attesa di trasferire la competenza ai gestori dei servizi socioassistenziali, per i primi mesi del 2015 si è deciso di chiedere alle Asl, e nel caso specifico all’Asl To3, di garantire la continuità degli assegni per evitare disagi, assumendoci la responsabilità della decisione”, ha affermato Saitta. “Fino a marzo le risorse sono a disposizione, poi dovremo decidere come dare copertura a questa anticipazione con l’approvazione del bilancio di previsione”.

Tempi di riapertura del reparto per pazienti con Tbc del San Luigi di Orbassano
L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 292 del consigliere Andrea Appiano (Pd) sui tempi previsti per la riapertura del reparto di isolamento per pazienti con Tbc dell’ospedale San Luigi di Orbassano.
L’assessore ha spiegato di aver chiesto chiarimenti al direttore generale dell’ospedale, che ha confermato la temporaneità della chiusura del reparto, per i lavori necessari all’adeguamento dell’impianto di aerazione, e che si conferma l’impegno per arrivare alla riapertura al massimo entro 5-6 mesi.

Lavoratori della Rotosud di Moncalieri
L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n.294 della consigliera Francesca Frediani (M5S) riguardo la cessione di ramo d’azienda e la salvaguardia occupazionale alla Rotosud di Moncalieri.
L’assessore ha spiegato che nel gennaio 2015 è stata comunicata l’intenzione di procedere alla cessione del ramo d’azienda printing di Rotosud, circa 150 lavoratori sui 180 totali di Rotosud a Moncalieri a favore di Enerprint, società anch’essa parte del gruppo Ilte, operazione che dovrebbe completarsi in questi giorni. La commessa di Seat pagine gialle rimarrebbe in capo a Rotosud, che affiderebbe parte dell’esecuzione a Enerprint. Durante gli incontri avvenuti con il gruppo Ilte, di cui Rotosud è parte, la Regione ha posto l’attenzione sul rischio di una possibile perdita della continuità dell’ammortizzatore sociale oggi in corso a Rotosud, attraverso lo scorporo del ramo d’azienda infra-gruppo. La Regione continua a monitorare con massima attenzione la vicenda e ha chiesto alla proprietà un aggiornamento a seguito del completamento della cessione del ramo d’azienda. Al momento non è stata richiesta dalle organizzazioni sindacali l’attivazione di un tavolo regionale, ma ci sono relazioni costanti anche in questo caso.

Lavoratori dell'azienda Agrati di Collegno
L’assessore al Lavoro Gianna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 295 presentata dal presidente Sel, Marco Grimaldi, sulla situazione dei lavoratori dell’azienda Agrati di Collegno.
L’assessore ha ricordato che nell’aprile scorso, grazie alla mediazione della Regione, fu sottoscritto un accordo presso il Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione straordinaria per 24 mesi a cui avrebbe fatto ricorso la società Agrati a seguito della chiusura del sito di Collegno. L’azienda si impegnò a predisporre un piano di ricollocazione per facilitare l’uscita degli 82 dipendenti coinvolti dalla chiusura. A oggi risulta che 40 lavoratori abbiano lasciato l’azienda. Il percorso rischia però di essere compromesso a causa della circolare ministeriale del gennaio 2015, che in riferimento alle domande di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività della durata di 24 mesi, prevede di valutare solo le istanze relative a proroghe iniziate entro il 31 dicembre 2014. La proroga della cassa integrazione per la Agrati dovrebbe iniziare invece il 22 aprile 2015. “La Regione si trova purtroppo ad agire in un quadro normativo in evoluzione – ha concluso Pentenero. La legge 183/2014 introduce anche il criterio dell’impossibilità di autorizzare le integrazioni salariali in caso di cessazione definitiva di attività aziendale o ramo di essa. Ci impegneremo però per cercare ogni iniziativa utile a evitare il licenziamento dei lavoratori della Agrati alla fine del primo anno di cassa integrazione straordinaria”.

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