Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 5 febbraio

Foto del comunicato stampa Licenziata la proposta di legge in materia di agriturismo

La Commissione III (Attività produttive), presieduta dal consigliere Raffaele Gallo e alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, ha licenziato, a maggioranza e con vari emendamenti, il testo della proposta di legge per la disciplina degli agriturismi.
Il provvedimento ha come primo firmatario il consigliere GianLuca Vignale, ma è stato sottoscritto anche da diversi consiglieri di maggioranza e opposizione.
L’obiettivo è quello di fornire una disciplina organica e aggiornata in materia di agriturismo, riqualificando l’offerta del settore e regolamentando anche il fenomeno del turismo rurale, sempre più importante in Piemonte. Sono definite le attività agrituristiche, le caratteristiche degli alloggi agrituristici e degli spazi per i campeggi e si introducono alcune semplificazioni amministrative per l’avvio dell’attività. Sono poi precisati i requisiti igienico-sanitari e tecnici degli alloggi agrituristici e le tipologie di fabbricati destinabili per tale attività.
Si richiama inoltre l’utilizzo del marchio riconosciuto dalla legge per l’esercizio di quest’attività, con carattere di obbligatorietà e di esclusività, al fine di tutelare gli operatori agrituristici che rispettano le normative in materia.

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Consultazioni sul riordino delle aree protette (ddl n. 90)


“Abbiamo ascoltato i rappresentati di un universo variegato di portatori di interessi legati al mondo delle aree protette”, ha dichiarato il presidente della V Commissione, Silvana Accossato, al termine dei due turni di consultazioni tenute il 5 febbraio, nella Sala dei Morando di Palazzo Lascaris, sul ddl di riordino della gestione delle aree protette e dei Sacri monti.
“Molte le valutazioni puntuali anche su problematiche specifiche – ha continuato Accossato – insieme a richiami di visione e strategia per tutelare e sviluppare il nostro territorio. Emerge come filo conduttore, particolarmente sentito da tutti i consultati, il tema del coinvolgimento e della condivisione dei vari soggetti interessati. La sollecitazione ricevuta dai consiglieri è evidente: una gestione corretta delle aree protette può essere un volano di sviluppo sociale, economico e turistico del Piemonte”.
Il provvedimento proposto dall’Esecutivo - ha presenziato alle consultazioni l’assessore Alberto Valmaggia – intende ridurre gli enti di gestione dagli attuali 14 a meno di una decina, oltre a quello dedicato ai Sacri monti. Viene però aumentato il territorio soggetto a protezione con l’istituzione, in particolare, del Parco del Monviso. Tutto questo non solo per rendere più efficiente e meno costosa la gestione ma, anche, con l’intento di armonizzare il sistema regionale con quello europeo “Natura 2000” e con i siti Unesco.
Hanno partecipato i rappresentanti di enti locali, sprintendenze, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e protezionistiche, oltre alle associazioni venatorie. In questo modo sono stati interpellati tutti i soggeti interessati dopo che lo scorso 29 gennaio erano già stati consultati i commissari ed i direttori degli attuali enti di gestione delle aree protette.
Nel corso delle consultazioni è stata anche rilevata l’importanza storica del percorso piemontese intrapreso negli anni ’70 per l’istituzione delle aree protette che rende il Piemonte capofila in Italia ed esemplare in Europa nella tutela del territorio.

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